Gli spaghetti all'amatriciana si presentano con un colore rosso brillante uniforme, il sugo spesso che avvolge completamente la pasta. Il guanciale è distribuito visibile, tagliato a dadini, con i bordi leggermente dorati. Il pecorino romano grattugiato forma una pellicola bianca sopra, che si scioglie nell'umidità del piatto caldo. Il piatto mantiene il calore e rilascia il profumo intenso dei pomodori e della carne di maiale stagionata.

Gusto

Il sapore è salato, dolce dai pomodori e affumicato dal guanciale. La carne rilascia grassi che si emulsionano nel sugo, creando una consistenza avvolgente. Il pecorino aggiunge mineralità e punta di sale. Tradizionalmente si serve senza aggiunta di olio in tavola, perché il grasso del guanciale è già sufficiente. Si abbina bene con vini rossi secchi o bianchi freschi.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su pasta, guanciale, pomodori e pecorino romano in proporzioni tradizionali. Variano secondo le dosi, i tagli di guanciale, il tipo di pomodoro e la quantità di formaggio grattugiato.

Preparazione10 min
Cottura25 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Tagliare il guancialeTaglia il guanciale a dadini piccoli, circa mezzo centimetro di lato. Mettili in una padella antiaderente fredda, senza olio. Accendi il fuoco a medio e lascia che il grasso del guanciale si sciolga mentre la carne cuoce. Questo richiede 8-10 minuti. Il guanciale deve diventare croccante ai bordi, ma mantenere una leggera morbidezza all'interno.
  2. Togliere il guanciale e rosolare aglioQuando il guanciale è pronto, toglilo dalla padella con un mestolo forato e mettilo in un piatto. Nello stesso grasso residuo, schiaccia uno spicchio d'aglio intero con la buccia. Lascialo rosolare per 1-2 minuti finché non profuma. Questo passaggio aromatizza il sugo senza far diventare l'aglio nero.
  3. Aggiungere i pomodori e il peperoncinoVersa i pomodori pelati nella padella, schiacciandoli con il cucchiaio di legno. Aggiungi un pizzico di peperoncino secco sbriciolato. Mescola bene e lascia cuocere a fuoco medio-basso per 10 minuti. Il sugo deve ridursi leggermente e concentrarsi di sapore.
  4. Rimettere il guanciale nel sugoQuando il sugo è pronto, togli l'aglio schiacciato e rimetti il guanciale croccante nel sugo. Mescola e lascia stare altri 2-3 minuti a fuoco basso. Non deve bollire violentemente, ma solo mantenere un fremito dolce.
  5. Cuocere la pastaNel frattempo, porta l'acqua a ebollizione in una pentola grande con un cucchiaio generoso di sale. Aggiungi gli spaghetti e cuoce fino a raggiungere lo stato di cottura indicato nella confezione, solitamente 8-9 minuti per spaghetti secchi. Dovrebbe restare leggermente al dente.
  6. Scolare e manteccareScola gli spaghetti in un colino, ma conserva una tazza dell'acqua di cottura. Versali direttamente nella padella con il sugo e il guanciale. Se il piatto sembra troppo secco, aggiungi un cucchiaio d'acqua di cottura. Mescola per 20-30 secondi a fuoco spento. L'acqua di cottura contiene amido che aiuta il sugo a legare la pasta.
  7. Impiattare e spolverareDividi gli spaghetti nei piatti con le pinze o una forchetta e un cucchiaio, cercando di distribuire il sugo e i pezzi di guanciale in modo omogeneo. Grattugia abbondantemente pecorino romano su ogni piatto. Servi subito, mentre è ancora fumante.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere panna o burro al sugo. L'amatriciana non ha bisogno di questi ingredienti, perché il grasso del guanciale è già sufficiente a creare una consistenza avvolgente. Aggiungerli rende il piatto grasso e confuso nel sapore, coprendo il gusto delicato del guanciale stagionato. Allo stesso modo, non sostituire il pecorino romano con parmigiano reggiano: il pecorino ha un sapore salato e pungente che caratterizza il piatto, il parmigiano lo cambia completamente.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'amatriciana è un piatto adatto a tutto l'anno, perché usa ingredienti conservati. È perfetto nei mesi invernali e autunnali, quando si desiderano piatti caldi e sostanziosi. In primavera e estate, se servita tiepida in una versione più leggera con meno guanciale, rimane comunque appetibile. La tradizione vuole che si prepari per feste informali, cene in famiglia o quando si ha poco tempo ma si vuole un piatto genuino e saporito.

Domande frequenti