I «maccarruni i casa» escono dalla pentola ondulati, color avorio, ancora caldi al tatto. La superficie non è liscia ma leggermente irregolare e grinzosa, con piccole increspature dovute alla trafilatura a mano. Quando si appoggiano nel piatto mantengono la forma a tubo allungato e si ammorbidiscono subito al sugo, assorbendo profondità di sapore senza ammosciarsi. La punta di ogni pezzo rimane leggermente ruvida, segno che la cottura è stata rispettosa del tempo giusto.

Gusto

Il sapore è neutro e pulito, senza la dolcezza della pasta di semola raffinata. Assorbe il sugo come una spugna, specialmente se il ragù o il pomodoro sono semplici. La consistenza al morso è elastica ma morbida, mai gommosa. Si serve subito, calda, con il sugo ben mescolato e se serve una grattugia di formaggio di pecora o parmigiano stagionato. Tradizionalmente si abbina a sughi corposi, ragù lenti di carne, pomodoro e basilico o condimenti oleosi con pesce.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione40 min
Cottura4 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. ImpastoVersa la farina su un tavolo e crea una fontana al centro. Rompi le uova nella cavità, aggiungi il sale e inizia a incorporare la farina dai bordi interni con le dita. Dopo 3-4 minuti incorpora l'acqua tiepida poco alla volta e continua a mescolare. Se l'impasto rimane appiccicaticcio aggiungi ancora farina; se si spacca aggiungi poca acqua. Lavora circa 10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo, non fragile.
  2. Riposo e lievitazioneForma una palla compatta, copri con una ciotola capovolte o un panno pulito e lascia riposare 30 minuti a temperatura ambiente. L'impasto diventa più elastico e facile da stendere.
  3. Stesura e tagliDividi l'impasto in 4 porzioni. Con le mani o un mattarello stendi ogni pezzo fino a uno spessore di circa 3-4 millimetri, formando un rettangolo. Cospargilo leggermente di farina. Arrotola il rettangolo su sé stesso in modo compatto, poi con il coltello taglia la spirale in pezzi di circa 2 centimetri di lunghezza. Ogni pezzo assumerà una forma naturale di tubo ondulato.
  4. Asciugatura parzialeDisponi i «maccarruni» su un vassoio coperto di carta forno, ben distanziati. Lasciali riposare 15-20 minuti. Non devono seccare completamente ma perdere solo l'umidità in eccesso sulla superficie.
  5. CotturaPorta a ebollizione una pentola di acqua salata generosamente (1 litro per ogni 100 grammi di pasta). Tuffa delicatamente i «maccarruni» e mescola subito con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchino. Cuoci per 4-5 minuti, verificando il tempo con un assaggio. La pasta deve restare al dente, non molle.
  6. Scolatura e condimentoScola la pasta conservando mezzo bicchiere d'acqua di cottura. Versa in una ciotola, aggiungi l'olio e il sugo già preparato. Mescola energicamente per 30 secondi, aggiungendo un po' di acqua di cottura se serve per rendere il condimento più cremoso e che avvolga la pasta.

L'errore da non fare

Non stendere l'impasto troppo sottile né troppo spesso. Se è sottile meno di 2 millimetri i «maccarruni» si rompono durante il taglio e in cottura si sfaldano. Se è più spesso di 5 millimetri il centro rimane crudo mentre l'esterno è già cotto. Controlla lo spessore con le dita prima di tagliare. Inoltre, non lasciare i «maccarruni» preparati per più di un'ora senza cottura: l'impasto comincia a seccare irregolarmente e la cottura diventa ineguale.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «maccarruni» si preparano bene tutto l'anno. Nel freddo invernale l'impasto riposa meglio e il tempo di lievitazione è più prevedibile. In estate lavora in una cucina fresca per evitare che l'impasto idruri troppo. Ideale per pranzi domenicali in famiglia, perché il tempo di preparazione consente conversazione e la cottura è rapidissima. Se hai ospiti annuncia che servirai pasta fresca fatta a mano: il gesto ha sempre valore.

Domande frequenti