La lingua di manzo cuoce lentamente nella salsa fino a diventare tenerissima, quasi cremosa. Le fettine, tagliate sottili, assorbono completamente il sugo denso e carico di sapore delle verdure soffritte. La superficie brilla di condimento, il colore è nocciola scuro verso i bordi, il fondo del piatto è coperto da salsa densa che racchiude aromi di soffritto, pomodoro e vino rosso. Le verdure soffritte, quasi sciolte nella salsa, creano un effetto marmorizzato sulla presentazione.

Gusto

Il sapore è ricco e profondo, ancorato all'umami della carne di manzo e della lunga cottura. La salsa apporta acidità leggera dal pomodoro e tannini morbidi dal vino rosso utilizzato per l'umido. La lingua, naturalmente delicata, si oppone elegantemente al carattere pieno della salsa. Si serve calda, con pane casereccio per assorbire il sugo, oppure accompagnata da polenta morbida o purè di patate.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sulla lingua di manzo cotta in umido con salsa di pomodoro, verdure e olio extravergine di oliva. Variano secondo la proporzione di salsa nel piatto e il tipo di verdure utilizzate.

Preparazione20 min
Cottura120 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Preparazione della linguaMetti la lingua in una pentola grande con acqua fredda, porta a ebollizione e cuoci per 15 minuti. Scola e lasciala intiepidire. Gratta via la pelle bianca esterna con un coltello piatto tenendo la lingua sotto acqua fredda. Sciacqua bene.
  2. Il soffrittoTaglia carota, sedano e cipolla a dadini piccoli e uniforme. In una pentola ampia riscalda l'olio a fuoco medio, aggiungi il soffritto e l'aglio schiacciato. Lascia cuocere 8-10 minuti, mescolando, fino a che le verdure non diventano traslucide e incominciano a colorarsi leggermente.
  3. La lingua in umidoAdagia la lingua intera nel soffritto, gira un paio di volte per sigillarla su tutti i lati per circa 5 minuti. Sfuma con il vino rosso, lascia che evapori completamente per 3-4 minuti.
  4. Aggiunta del pomodoro e brodoVersa i pomodori pelati, aggiungi le foglie di alloro, sale e pepe. Versala il brodo caldo fino a coprire a metà la lingua. Porta a ebollizione, poi abbassa il fuoco al minimo, copri con un coperchio leggermente inclinato e lascia cuocere dolcemente per circa 100-110 minuti. La lingua deve cuocere dentro il brodo senza bollire violentemente.
  5. Controllo della cotturaDopo 90 minuti, verifica che la lingua sia tenerissima con uno stuzzicadenti o uno spiedino sottile: deve penetrare senza resistenza. Se il brodo è ancora molto rado, alza la fiamma e lascia evaporare 5-10 minuti per concentrare la salsa.
  6. Affettamento e impiattamentoTogli la lingua dalla pentola e adagiala su un tagliere. Tagliala a fettine di circa 1 cm di spessore, seguendo le venature naturali della carne. Se la salsa risulta ancora troppo liquida, passa il brodo con le verdure al passaverdure, ricreando una salsa cremosa omogenea.
  7. Il piattoDisponi le fettine di lingua nel piatto, versa sopra la salsa calda con le verdure sfatte. Ripassa il tutto in un pentolino pochi minuti a fuoco basso se preparato in anticipo. Serve caldo con pane casereccio o accompagnamenti a scelta.

L'errore da non fare

Non far bollire violentemente l'umido. Una cottura troppo veloce e a temperatura alta crea una carne fibrosa e stopposa, perdendo la tenerezza che caratterizza questo piatto. Mantieni il fuoco al minimo e il liquido deve muoversi appena: le bolle devono formarsi raramente, non costantemente. Inoltre, non salare troppo all'inizio: il brodo e il soffritto contengono già sapidità che si concentra durante l'evaporazione.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «lingua ca' salsa» trova il suo momento migliore durante i mesi autunnali e invernali, quando le giornate fredde richiedono piatti robusti e il tempo di cottura lenta non è un'eccezione in cucina. È ideale per le domeniche in famiglia, per occasioni di pranzo informale ma generoso. In primavera ed estate è meno frequente, ma rimane un'opzione apprezzata nelle zone settentrionali dell'Italia dove la tradizione è più radicata.

Domande frequenti