L'abbacchio alla cacciatora appare nel piatto come una cascata di colori caldi: pezzi di carne rosata e morbida ricoperti di un sugo rosso intenso con frammenti visibili di pomodoro e olive scure. Le erbe aromatiche sporgono tra la carne, rosmarino e salvia rimangono in superficie oppure sono già incorporati nel fondo. Di contorno, patate tagliate a pezzi simili alla carne cuociono nello stesso sugo, assorbendo il sapore. La superficie della carne appare umida e lucida, mai asciutta, e le ossa se rimangono visibili indicano il taglio originario della spalla o del petto.

Gusto

Il sapore è robusto e terroso: la carne giovane di agnello ha una nota dolciastra e delicata che si combina con l'acidità del pomodoro e la potenza del rosmarino. L'olio d'oliva legato al sugo ammorbidisce il tutto e crea una consistenza densa intorno alla carne. L'aroma prevalente è erbaceo, quasi selvatico. Si serve in piatto fondo con il suo sugo, spesso accompagnato da pane toscano per raccogliere il fondo di cottura. L'abbinamento tradizionale è con vini rossi leggeri, non invecchiati, oppure con birra chiara.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura75 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare la carneTagliate l'abbacchio in pezzi regolari di 4-5 cm, asciugateli con carta da cucina, salate e pepate generosamente da entrambi i lati. Lasciate a temperatura ambiente per 10 minuti.
  2. Rosolare la carneIn una pentola a fondo pesante, riscaldate l'olio a fuoco medio-alto. Quando è caldo, adagiate i pezzi di carne in modo che non si tocchino tra loro. Rostolateli 3-4 minuti per ogni lato fino a formare una crosta dorata. Girate con accortezza e procedete a mano a mano finché tutta la carne non è rosolata. Trasferitela su un piatto.
  3. Rosolare gli aromiNella stessa pentola, versate l'olio rimasto e aggiungete la cipolla affettata sottilmente. Fate soffrire per 3-4 minuti a fuoco medio. Aggiungete l'aglio schiacciato con la lama del coltello. Cuocete ancora 2 minuti fino a che i profumi si sprigionano.
  4. Sfumare con il vinoVersate il vino rosso nella pentola e lasciate evaporare a fuoco vivace per 4-5 minuti, muovendo di tanto in tanto. Il fondo della pentola si bagna e i sapori si concentrano.
  5. Aggiungere pomodori e erbeVersate i pomodori pelati, rompeteli leggermente con il cucchiaio di legno. Immergete i rametti di rosmarino e salvia direttamente nel sugo. Rimettete la carne in pentola, mescolate per distribuire il sugo, coprite con un coperchio lasciando una fessura aperta.
  6. Cottura in umidoPortate a ebollizione a fuoco medio, poi abbassate il fuoco al minimo. Cuocete per 50-60 minuti, girate la carne a metà cottura. Dopo 45 minuti, aggiungete le olive nere. Controllate che il sugo non si riduca troppo: se diventa molto denso, aggiungete acqua tiepida un bicchiere alla volta. La carne deve risultare molto tenera quando forata con una forchetta.
  7. ImpiattamentoTogliete i rametti di erbe, correggete di sale e pepe. Versate in piatti fondi, distribuendo bene la carne e il sugo. Se preparate con patate, aggiungetele a metà della cottura della carne tagliandole a pezzi simili.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non rosolare bene la carne: una doratura superficiale non crea la crosta che sigilla i succhi. Se la pentola è troppo fredda o affollata di pezzi, la carne cuoce al vapore invece di rosolarsi, il piatto risulta pallido e acquoso. Inoltre, non aggiungete i pomodori subito: il sugo di cottura deve concentrarsi prima, altrimenti il piatto rimane acido e diluito. Un'altra caduta frequente è coprire completamente la pentola durante l'umido: il sugo diventa troppo denso e la carne si cuoce al vapore. Lasciate sempre una fessura aperta per permettere l'evaporazione controllata.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'abbacchio alla cacciatora si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente indicato nei mesi più freddi, dall'autunno all'inverno, quando il piatto in umido scalda e la carne giovane di agnello è più frequente nei mercati. È un piatto comodo per cene in famiglia o con ospiti perché la maggior parte della cottura è autonoma e potete prepararlo due ore prima di servire.

Domande frequenti