Capita di chiedersi perché il guanciale modenese, al contrario di quello laziale, sia rimasto un insaccato poco conosciuto fuori dalla regione? La risposta sta nella storia locale, nei metodi di lavorazione e nella stagionatura lenta che lo caratterizza. Non è il guanciale intero come lo si prepara nel Lazio, ma una polpa insaccata, fermentata e stagionata, che porta in sé la tradizione della norcineria modenese.

Gusto

Il guanciale modenese offre un sapore salato, leggermente acido, con note di spezie dolci come la cannella e il pepe macinato fine. Ha una consistenza leggermente elastica, non friabile, e quando lo affetti rilascia il profumo di vino e aglio invecchiato. Si serve affettato sottile in antiasto, su pane tostato o su una tagliere con altri salumi. Abbinamento tradizionale è con vini rossi secchi della zona, un Lambrusco secco oppure un Sangiovese.

Benessere

Preparazione30 min
Cottura0 min (stagionatura 60-90 giorni)
Difficoltàmedia
Porzioni8 persone
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare le carniTaglia la guancia di maiale e il lardo a pezzi piccoli di circa 2-3 centimetri. Metti tutto nel freezer per 30 minuti, in modo che la carne sia fredda e facile da tritare.
  2. Tritare finementePassa le carni fredde attraverso il tritacarne usando la lama media. Ottieni un composto omogeneo e ben freddo. Trasferiscilo in una ciotola di metallo tenuta al freddo.
  3. Aggiungere spezie e vinoAggiungi sale, pepe, cannella e aglio in polvere al tritato. Versa il vino rosso lentamente, mescolando con le mani (indossando guanti da cucina) per circa 5-7 minuti finché il composto non inizia a legare e diventare appiccicaticcio.
  4. Riempire il budelloInumidisci il budello naturale già ammollato. Riempilo con il composto usando un insaccatrice manuale o elettrica, facendo in modo che aderisca bene senza bolle d'aria grandi. Lascia 2 centimetri di spazio alle estremità. Lega le estremità con spago alimentare.
  5. Forare e asciugareCon un ago sterile, fora il budello in diversi punti per eliminare le bolle d'aria intrappolate. Appendi l'insaccato in una cantina, garage o frigorifero a stagionare a 14-16 gradi con umidità relativa al 70-80%, lontano dalla luce diretta.
  6. StagionareLascia stagionare per 60-90 giorni a seconda della grandezza. Nel primo mese il colore sarà rosso intenso e l'aroma ancora piccante. Dopo 70-80 giorni acquista il profumo vintage e la consistenza perfetta per affettare.
  7. Verificare la stagionaturaQuando il guanciale avrà perso circa il 40% del peso iniziale (da 1,8 kg a circa 1 kg) e la pressione con il dito non lascerà impronte, sarà pronto. Asciugalo dall'eventuale muffa bianca benefica con una carta assorbente.
Guanciale Modenese: sapore ricco e profondo che nutre senza appesantire
Guanciale Modenese: sapore ricco e profondo che nutre senza appesantire
Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

L'errore da non fare

L'errore più comune è riempire il budello troppo velocemente senza mescolare bene le spezie nel tritato, oppure non togliere le bolle d'aria subito dopo l'insacco. Questo causa ossidazione, sviluppo di muffe nocive e perdita di colore intenso. Un altro sbaglio frequente è stagionare in ambienti troppo caldi o umidi: sopra i 18 gradi il grasso diventa untuoso e il sapore si altera, sotto il 60% di umidità relativa l'insaccato si asciuga troppo velocemente esternamente mentre rimane crudo internamente.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il momento migliore per iniziare la preparazione è settembre-ottobre, quando le temperature scendono naturalmente e l'umidità dell'aria è più stabile. Così avrai il guanciale pronto per le festività di fine anno. Se hai una cantina fresca o uno spazio idoneo tutto l'anno puoi prepararlo anche in altri mesi, ma evita i picchi di caldo estivo perché rallentano la stagionatura corretta.

Domande frequenti