Gli gnocchi fritti si presentano come piccole patate dorate e croccanti sulla superficie, con una crosta che crackla al morso. L'interno rimane morbido e cremoso, di un bianco leggero leggermente traslucido. Vanno serviti in un piatto caldo, ancora fumanti, ricoperti di un velo di sale grosso e spolvero di prezzemolo fresco, a volte accompagnati da una salsa di pomodoro leggera o da una semplicissima maionese.

Gusto

Il sapore è delicato, dolce come la patata bollita, con il sentore neutro della farina di grano. La croccantezza dell'esterno contrasta con la morbidezza interna, creando una sensazione piacevole al morso. Si servono caldi, quasi subito dopo la frittura, perché perdono il fascino principale quando si raffreddano. Abbinali a un contorno di insalata verde o a una salsa leggera, senza strafare con i grassi.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione30 min
Cottura15 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Lessare le patateLava bene le patate sotto acqua fredda. Mettile intere in una pentola d'acqua fredda con 4 grammi di sale. Porta a ebollizione e cuoci per 20-25 minuti, finché risultano tenere al centro quando trafitti con uno spiedino. Non cuocerle oltre, altrimenti assorbiranno troppa acqua.
  2. Passare le patateScola le patate e lasciale intiepidire per 5 minuti appena sufficienti a maneggiarle. Pelale ancora calde, rendendole più semplici. Passale al passaverdure a maglie fini in una ciotola grande, oppure schiacciale con una forchetta fino a ottenere una purea liscia e senza grumi.
  3. ImpastareAggiungi la farina direttamente sulla purea di patate, insieme all'uovo, i 4 grammi di sale rimasti, il pepe nero. Mescola con una forchetta finché non cominci a formarsi un impasto coeso, poi lavora con le mani per 3-4 minuti finché non diventa liscio e omogeneo. L'impasto deve essere morbido ma non appiccicaticcio. Se risulta troppo umido, aggiungi un po' di farina.
  4. Modellare gli gnocchiVersa l'impasto su una spianatoia infarinata. Dividi in 4 porzioni. Con le mani infarinate, forma da ogni pezzo un cilindro lungo circa 2 centimetri di diametro. Taglia poi il cilindro in pezzi di circa 2 centimetri di lunghezza. Non è necessario dare loro una forma particolare, anzi più irregolari risultano più rustici.
  5. Asciugare gli gnocchiPosiziona gli gnocchi su un vassoio coperto di carta farina. Lasciali riposare per 10-15 minuti a temperatura ambiente: questo aiuta a stabilizzare l'impasto prima della frittura e riduce l'assorbimento d'olio.
  6. FriggereScalda l'olio di semi in una padella profonda o in una pentola a 170-175 gradi Celsius. Se non hai un termometro, testa l'olio con un pezzettino di pane: deve dorare in circa 30 secondi. Immergi gli gnocchi per piccoli gruppi, non sovraffollare il tegame. Friggi per 3-4 minuti finché diventano dorati in tutte le parti, girandoli a metà cottura.
  7. Scolare e servireEstrai gli gnocchi con una schiumarola e adagia su carta assorbente per 1-2 minuti appena. Trasferiscili in un piatto caldo ancora fumanti. Cospargili di sale grosso e prezzemolo fresco. Servi immediatamente, possibilmente con una salsa leggera a parte.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere a temperatura troppo bassa. Se l'olio non raggiunge 170 gradi, gli gnocchi assorbono un'eccesso di grasso e diventano mollicci e untuosi. D'altro canto, un olio troppo caldo a oltre 190 gradi annerisce l'esterno prima che il centro sia cotto. Usa un termometro da cucina, anche semplice, e rispetta la finestra di temperatura 170-180 gradi.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli gnocchi fritti sono buoni in ogni stagione perché basati su ingredienti disponibili tutto l'anno. Vanno particolarmente bene in autunno e inverno, quando il caldo non scoraggia il consumo di fritti e le patate sono al loro picco qualitativo. Prepararli a cena come secondo sostanzioso è una scelta classica nelle mense e nelle trattorie.

Domande frequenti