I fusilli al sugo di caccia arrivano in tavola con una consistenza densa e scura, il colore di un marrone profondo che parla di cottura lenta e pazienza. La pasta rimane al dente, ben rivestita da un sugo intenso dove galleggiano piccoli pezzi di carne staccata, morbida fino al punto da dissolversi. Una manciata di grana di Parmigiano grattugiato copre il piatto, con pepe macinato al momento che aggiunge un tocco di piccantezza finale. Si serve fumante, senza contorni, spesso con un bicchiere di vino rosso secco accanto.

Gusto

Il sapore è deciso, carnoso, con note di selvaggina che si sentono subito. L'aroma predominante viene dalla carne stufata per ore, arricchito da soffritto di cipolla, carota e sedano, più un filo di vino rosso che alleggerisce il tutto. I fusilli catturano il sugo negli spazi tra le spire, in modo che ogni boccata abbia pasta e carne insieme. Si accompagna naturalmente a un vino da tavola robusto e a una semplice insalata verde per equilibrare il piatto.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, tipo di selvaggina scelta, marche di pasta e metodi di cottura.

Preparazione20 min
Cottura2 ore
Difficolta'media
Porzioni4 persone
Costomedio-alto
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Prepara il soffrittoScalda l'olio d'oliva in una pentola alta a fuoco medio. Aggiungi cipolla, carota e sedano tritati. Fai rosolare per 5-6 minuti, mescolando spesso, fino a che le verdure cominciano ad appassire e rilasciano i loro aromi.
  2. Rosola la carneAlza il fuoco a medio-alto. Versa la carne in pezzi nel soffritto, mescolando per fare aderire bene l'olio. Lascia rosolare per 8-10 minuti, girandola ogni 2-3 minuti, finché i pezzi perdono il colore rosso in superficie e cominciano a dorare leggermente.
  3. Sfuma con il vinoVersa il vino rosso. Lascia che il liquido bolla per 3-4 minuti, in modo che l'alcol evapori e il vino si concentri. Vedrai il sugo calare di volume e diventare più scuro e profumato.
  4. Aggiungi i pomodati e le erbeMetti i pomodori pelati schiacciati con le mani, l'alloro e il rosmarino. Mescola bene. Aggiungi sale e pepe. Porta a ebollizione, poi riduci il fuoco al minimo, copri con un coperchio lasciando uno spiraglio e lascia sobbollire per 2 ore. Mescola ogni 20-25 minuti.
  5. Controlla la carneDopo 1 ora e mezza, prova con una forchetta: i pezzi di carne devono diventare morbidissimi e sfilarsi facilmente. Se il sugo è ancora troppo rado, togli il coperchio e lascia evaporare a fuoco leggermente più alto per gli ultimi 15-20 minuti, mescolando spesso.
  6. Cuoci la pastaNei minuti finali del sugo, porta a ebollizione una pentola grande d'acqua salata. Versa i fusilli e cuocili secondo il tempo indicato sulla confezione meno 1 minuto, in modo che rimangano al dente. Scola la pasta conservando un bicchiere di acqua di cottura.
  7. Manteca e serviVersa i fusilli nel sugo di caccia. Mescola bene, aggiungendo un po' di acqua di cottura se il sugo è troppo denso. La pasta deve essere ben rivestita ma fluida. Servi subito in piatti già scaldati, con una manciata di grana Padano grattugiato e pepe macinato in superficie.

L'errore da non fare

Non abbreviare il tempo di cottura del sugo. Una cottura inferiore alle 2 ore lascia la carne ancora coriacea e i sapori non si amalgamano: il risultato è un piatto grigio e poco invitante. Anche aggiungere troppa acqua è un errore comune: il sugo deve stare a una sorta di "bolla molto lenta" appena coperto, non a un brodo rado dove la carne galleggia. Se dopo 90 minuti il sugo è ancora troppo liquido, alza un poco il fuoco e togli il coperchio, lasciandolo ridurre concentrato.

I nostri consigli

Quando prepararla

I fusilli al sugo di caccia sono un primo invernale per eccellenza, perfetto da settembre a marzo quando la selvaggina è in stagione e le temperature fredde giustificano un piatto robusto e riscaldante. È ideale per cene in famiglia o pranzi domenicali nei mesi più rigidi, quando il lungo stufato rallegra la cucina con i suoi aromi. Evitalo in estate, sia perché la selvaggina non è disponibile con qualità al meglio, sia perché il piatto è troppo pesante per il caldo.

Domande frequenti