Il formaggio di fossa si presenta come un cilindro piuttosto robusto, di colore marrone nocciola in superficie, con una crosta ruvida e screpolata. All'interno la pasta è semi-dura, di colore giallo paglierino tendente al beige, con piccole occhiature irregolari. Una volta tagliato a fette spesse, mostra una consistenza compatta ma leggermente cremosa verso la base, dove la stagionatura sottoterra ha ammorbidito il formaggio. Si serve a temperatura ambiente, le fette intere o spezzate a mano, talvolta accompagnate da miele selvatico scuro o da pane casereccio tostato.

Gusto

Il sapore è complesso e profondo, con note di noce e un'aromaticità leggermente affumicata che ricorda la terra. La stagionatura in fossa dona al formaggio una particolare terziarietà, un retrogusto leggermente amaro e speziato che persiste. Tradizionalmente si serve a fine pasto, con un vino rosso strutturato o un'acquavite locale, oppure nel piatto principale insieme a insalate amare e frutta secca. L'accostamento con il miele contrasta dolcemente l'intensità aromatica.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su formaggio di fossa stagionato tradizionalmente. Variano secondo il produttore, il latte utilizzato, la durata della stagionatura e la profondità della fossa.

Preparazione5 min
Cottura0 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Estrarre il formaggio dal frigoriferoTogli il formaggio di fossa dal frigorifero almeno 30 minuti prima di servirlo, in modo che la pasta ammorbidisca e rilasci tutti gli aromi. La temperatura ambiente esalta le note affumicate e la cremosità naturale.
  2. Pulire e tagliare il formaggioUsa un coltello pulito e asciutto per tagliare il formaggio a fette verticali di circa 1 centimetro di spessore. Se la crosta è molto dura, puoi raschiare leggermente con un coltello per ammorbidirla. Non buttare la crosta: è aromatica e commestibile.
  3. Preparare il paneTaglia il pane casereccio a fette di mezzo centimetro, quindi tostra le fette in forno a 180 gradi per 8-10 minuti finché diventano dure e leggermente dorate. Il pane tostato non assorbe troppo l'umidità del formaggio e rimane croccante.
  4. Sgranare la frutta seccaTogli la pelle dalle noci strofinandole tra le mani, oppure usa le mandorle spelate. Spezzale grossolanamente con le mani in pezzi non uniformi. Se usi noci, tostale leggermente in padella a fuoco medio per 3 minuti senza grasso.
  5. Preparare le verdureLava la rucola selvatica o il radicchio, asciuga bene con carta o in una centrifuga. Condiscilo con 1 cucchiaio di olio, un pizzico di sale e pepe. Se usi radicchio, taglia le foglie in strisce larghe.
  6. Comporre il piattoDisponi le fette di formaggio al centro di un piatto di legno o ceramica, alternandole leggermente. Distribuisci la rucola attorno, appoggia il pane tostato su un lato, cospargila con le noci sgranate. Drizza il miele a filo sulle fette di formaggio, oppure mettilo in un piccolo vasetto a parte per chi preferisce aggiungerlo a piacere.
  7. Ultimare e servireVersa i rimanenti 2 cucchiai di olio extravergine su tutta la composizione, aggiungi una macinata di pepe nero fresco. Servi subito, a temperatura ambiente, con un bicchiere di vino rosso o un'acquavite. Il formaggio inizierà a sciogliersi leggermente nei primi 5-10 minuti.

L'errore da non fare

Non servire il formaggio di fossa freddo direttamente dal frigorifero. La bassa temperatura blocca gli aromi e la pasta rimane dura, impedendoti di assaporare la complessità che la stagionatura in fossa ha sviluppato. Anche tagliare fette troppo sottili deforma il formaggio e fa perdere struttura: meglio spesso circa 1 centimetro. Infine, non abbinarlo a cibi troppo dolci o aspri senza contrappeso, perché il retrogusto affumicato potrebbe risultare sgradevole.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il formaggio di fossa è un piatto tipico dell'autunno e dell'inverno, quando le nuove forme completano la stagionatura sotterranea e vengono estratte dalle fosse tra settembre e novembre. È ideale a fine pasto durante i mesi freddi, come chiusura di una cena senza fretta o offerto durante le festività. In primavera ed estate è meno frequente e se presente, proveniene da stock della stagione precedente.

Domande frequenti