Il «salam d'la dzora» è un salame compatto dalle fette sottili e regolari, di colore rosso-marrone uniforme con grani di pepe ben distribuiti in tutta la massa. La superficie è coperta da una sottile patina di muffa bianca naturale, il segno che l'affumicatura e il riposo hanno fatto il loro lavoro. Quando lo tagli, la carne è elastica ma non friabile, il grasso è ben amalgamato e la consistenza è compatta. Si presenta intero come un cilindro lungo e slanciato, del diametro di circa 4-5 centimetri, con la carta pergamena che lo avvolge alle estremità.

Gusto

Il «salam d'la dzora» ha un sapore deciso ma equilibrato: la carne di maiale è carnosa e non piccante, il pepe regala grani croccanti e piccanti al morso, l'aglio è leggero ma presente. Il salame si serve affettato sottile, da solo oppure su fette di pane scuro. È tradizionalmente accompagnato da un vino bianco fresco friulano come il Tocai, e si mangia come antipasto o nel piatto misto con altri insaccati e formaggi.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta tradizionale friulana. Variano secondo il dosaggio di spezie, la percentuale di grasso della carne scelta e la durata dell'affumicatura.

Preparazione30 min
Cottura30-40 giorni di riposo
Difficoltàmedia
Porzioni8-10 persone
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare gli ingredientiMetti la carne macinata in una ciotola fredda, insieme al grasso macinato e al sale. Assicurati che tutto sia stato conservato in frigorifero fino a poco prima. Il freddo è essenziale per un impasto omogeneo.
  2. Mescolare e insaporireImasta con le mani per 10-12 minuti, in modo che il sale si distribuisca bene e l'impasto diventi appiccicaticcio e compatto. Aggiungi gradualmente il pepe schiacciato, l'aglio, i chiodi di garofano e la noce moscata. Continua a impastare per altri 5 minuti affinché tutte le spezie siano ben incorporate.
  3. Riempire il budelloPrendi il budello già pulito e salato, legalo a un'estremità con uno spago da cucina. Riempilo con l'impasto usando un torchio manuale o una siringa per insaccati, cercando di non lasciare bolle d'aria. Una volta riempito, lega anche l'altra estremità dello spago, lasciando circa 5 centimetri liberi per la fuoriuscita di liquidi.
  4. Forare e riposareCon uno spiedino sottile o un ago sterilizzato, fora delicatamente il budello in più punti per permettere ai liquidi di fuoriuscire. Appendi il «salam» in una cantina o in un ambiente ventilato, con temperatura stabile tra 10 e 14 gradi e umidità tra il 65 e l'80%. Il primo giorno lascio sempre il salame a temperatura ambiente per evitare shock termici.
  5. Controllo della fermentazioneDopo 5-6 giorni inizieranno a comparire le prime tracce di muffa bianca naturale sulla superficie. È il segno corretto della fermentazione lattica. Se vedi muffe di altri colori (nere, verdastre, rosa), scartale con un coltello pulito. Il salame perde circa il 20-25% del suo peso nel primo mese di riposo.
  6. Completare la stagionaturaLascia il «salam» appeso per 30-40 giorni, dipendendo dalla temperatura e dall'umidità. Quando lo premi leggermente con il dito, deve sentirsi leggermente elastico ma sodo. Non deve avere avvallamenti profondi.
  7. Conservazione e affettaturaUna volta stagionato, stacca il salame dal gancio, pulisci la muffa bianca con una carta asciutta, avvolgilo in carta pergamena e conservalo in frigorifero tra 4 e 8 gradi. Si mantiene per 3-4 mesi. Affetta solo la quantità che consumi, mantenendo il resto avvolto.

L'errore da non fare

Non riempire il budello troppo stretto pensando che il salame sia più compatto. Un riempimento eccessivo rende impossibile la corretta fermentazione e l'aria non circola bene all'interno, rischiando muffe indesiderate. Allo stesso modo, non lasciare troppa aria: il salame deve essere saldo al tatto. Un secondo errore molto comune è ignorare la temperatura e l'umidità: se la cantina è troppo calda o troppo secca, il «salam» si riduce a un pezzo duro e fibroso; se è troppo umida, marcisce.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il «salam d'la dzora» si prepara da settembre a gennaio, quando le temperature sono naturalmente basse e permettono una fermentazione lenta e controllata. L'estate è sconsigliata perché il caldo accelera la fermentazione e facilita lo sviluppo di muffe indesiderate. È perfetto da preparare in autunno per avere il salame pronto durante l'inverno, per l'aperitivo della vigilia di Natale o da servire a inizio anno.

Domande frequenti