La fontina stagionata si presenta con una crosta liscia color nocciola intenso, leggermente rugosa dai mesi di riposo in grotta. La pasta è compatta, di colore giallo paglierino omogeneo, con rari occhietti sparsi. Se tagliate, le fette rimangono sode senza sbriciolarsi, e la superficie sviluppa riflessi di burro sciolto sotto la luce. Serve fredda dalle mani o a temperatura ambiente nel piatto: mantiene la forma, non cola. Se gratinata in forno, la superficie diventa dorata e leggermente bollicosa, creando una crosta croccante e un cuore cremoso che contrasta perfettamente con le verdure sottostanti.

Gusto

La fontina stagionata ha sapore deciso, leggermente piccante e salato, con retrogusto di nocciola tostata e una punta di umami profondo. L'aroma è caratteristico, carnoso, non aggressivo ma presente. Serve fredda con pane nero o integrale come antipasto, oppure fusa in fonduta con brodo leggero e noce moscata. L'abbinamento tradizionale è con miele di castagno, noci e pere: il contrasto dolce-salato esalta la complessità del formaggio senza coprirla.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sulla composizione tipica della fontina stagionata valdostana. Variano secondo produttore, metodo di lavorazione e condizioni di stagionatura.

Preparazione5 min
Cottura10 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparazione verdurePela le patate e tagliale a fette spesse mezzo centimetro. Dividi il cavolfiore in cimette piccole, lunghe circa 3 cm. Cuoci in acqua leggera salata per 8 minuti finché non sono tenere ma ancora consistenti. Scolale bene.
  2. Taglio della fontinaTaglia la fontina stagionata in fette di 5 mm circa, oppure a piccoli cubetti se preferisci una fusione più omogenea. Lavora con coltello leggermente inumidito per evitare che la pasta si sbricioli.
  3. Preparazione del piattoDisponi patate e cavolfiore in una teglia da forno leggermente unta con burro. Distribuisci le fette di fontina sopra le verdure in modo che coprano bene la superficie. Versa il brodo tiepido attorno alle verdure, non sopra il formaggio.
  4. Gratinatura in fornoInforna a 190 gradi per 10 minuti. La fontina deve fondersi e colorarsi leggermente d'oro sulla superficie, creando una crosta dorata. Se preferisci una crosta più scura, lascia altri 2-3 minuti, ma non oltre: il formaggio non deve bruciarsi.
  5. Condimento finaleEstrai dal forno e cospargi con pepe nero macinato al momento. Spargi le noci tritate leggermente sulla superficie calda, così che si riscaldino. Lascia riposare 2 minuti prima di servire.
  6. ImpiattamentoServi direttamente nella teglia o distribuisci in piatti fondi caldi. La fontina deve essere ancora cremosa nel cuore, non completamente salda. Il brodo avrà assorbito il sapore del formaggio e delle verdure.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare fontina fresca o poco stagionata invece di quella con almeno quattro mesi di riposo. Il risultato sarà molliccio e privo di sapore caratteristico. Un secondo errore è aggiungere troppo brodo: il formaggio diventa una salsa diluita anziché una copertura cremosa. Infine, non gratinare abbastanza: se la fontina rimane completamente morbida senza alcuna doratura, manca il contrasto di texture che rende il piatto interessante.

I nostri consigli

Quando prepararla

Prepara questo piatto in autunno e inverno, quando la fontina è al suo apice di stagionatura e le verdure di stagione sono disponibili in qualità migliore. Va benissimo anche come piatto principale leggero a pranzo in una giornata fresca di primavera. Non è ideale in piena estate per la ricchezza del formaggio, a meno che non serva al tavolo fresco e gli commensali abbiano fatto attività fisica intensa.

Domande frequenti