La focaccia di Melfi esce dal forno con una crosta dorata che quasi croccchia sotto le dita, ma dentro rimane soffice e alveolata. Ha la forma tonda e piatta, circa tre centimetri di spessore, cosparsa di fossette profonde dove si raccoglie l'olio d'oliva. La superficie è striata dal rosmarino fresco e coperta da qualche grano di sale marino grosso. Quando la tagli, l'impasto è chiaro e lievitato, quasi spumoso, senza strati densi. Si serve ancora tiepida, emanando un profumo deciso di erba aromatica e di lievito maturo.

Gusto

Ha un sapore franco di pane, con la nota netta e pulita del rosmarino che non sovrasta ma accompagna. L'olio d'oliva dà una morbidezza al morso e un retrogusto fruttato leggero. Si mangia da sola, strappata con le mani, oppure aperta a metà per condirla con qualcosa di semplice: pomodoro fresco, formaggio duro, salumi. Tradizionalmente in Basilicata la si accompagna a zuppe di verdure o a piatti in brodo, perché il suo impasto assorbente completa bene i sapori liquidi.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura25 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare l'impastoIn una ciotola versa la farina e crea un buco al centro. Scioglierai il lievito in 320 ml di acqua tiepida e versala a poco a poco nella farina, mescolando con una forchetta. Quando l'impasto diventa denso, inizia a lavorarlo con le mani per otto minuti circa, finché non diventa liscio ed elastico. Non deve attaccare alle dita se la farina è giusta, ma rimane un po' umido.
  2. Incorporare l'olioAggiungi il sale e continua a impastare per due minuti. Versa sessanta millilitri di olio d'oliva poco alla volta, incorporandolo bene. L'impasto diventerà luminoso e morbidissimo, quasi cremoso. Continua per tre minuti finché non senti che l'olio è completamente assorbito.
  3. Primo riposoMetti l'impasto in una ciotola pulita, coperta da un canovaccio umido. Lascia riposare a temperatura ambiente per due ore. Deve raddoppiare di volume e mostrarsi gonfio e soffice.
  4. Stesura e secondo riposoTrasferisci l'impasto su una carta da forno e stendilo dolcemente con i palmi, formando un disco di circa venti centimetri di diametro e tre di spessore. Copri di nuovo con un canovaccio umido e lascia lievitare per altri quaranta minuti.
  5. Creare le fossettePassati i quaranta minuti, bagna i polpastrelli delle dita in un po' d'olio e crea fossette profonde sulla superficie della focaccia, premendo e sollevando le dita ripetutamente. Distribuisci il rosmarino fresco spezzettato sulle fossette e cospargere con sale marino grosso. Irriga generosamente la superficie con i venti millilitri di olio rimasti.
  6. CotturaScalda il forno a 220 gradi. Inforna la focaccia con la carta da forno per venticinque minuti circa, finché la crosta diventa dorata e leggermente croccante. Controlla a metà cottura: se la superfice dora troppo rapidamente, abbassa a 200 gradi.
  7. RaffreddamentoEstrai dal forno e trasferisci la focaccia su una griglia. Lascia raffreddare per almeno dieci minuti prima di tagliarla, così la crosta rimane croccante. Se la servi ancora leggermente tiepida, il sapore è al massimo.

L'errore da non fare

Non aggiungere tutto l'olio insieme all'inizio. Se incorpori l'olio troppo presto e tutto in una volta, l'impasto non lo assorbe bene e rimane grasso e scivoloso, impossibile da lavorare. Aggiungilo gradualmente dopo che l'impasto è già elastico, e lavora bene tra un'aggiunta e l'altra. Un secondo errore frequente è non lasciare lievitare abbastanza: le due ore iniziali più i quaranta minuti finali non sono negoziabili. Un impasto affrettato darà una focaccia densa e poco alveolata.

I nostri consigli

Quando prepararla

La focaccia di Melfi è ottima tutto l'anno perché non è legata a una stagione precisa. È perfetta quando desideri un pane senza pretese da mangiare con calma, nelle giornate di freddo accompagnata a zuppe calde o in primavera con verdure fresche. Se la prepari nel fine settimana, ha il tempo che merita per lievitare lentamente e sviluppare una miglior maturazione del gusto.

Domande frequenti