Le fave alla teramana si presentano come una crema densa di colore verde pallido, quasi bianco, con la cipolla amalgamata dentro e la superficie ancora segnata dai solchi dell'olio d'oliva che affonda nel purè. Il piatto è servito tiepido, nel piatto fondo, accompagnato spesso da fette di pane tostato. La consistenza è liscia e uniforme, senza grumi, quasi vellutata al cucchiaio.

Gusto

Il sapore delle fave alla teramana è delicato e terreno, dolciastro per la presenza della cipolla cotta lentamente. L'olio d'oliva emerge netto senza coprire il legume. Ha un gusto leggero di farinaceo, di nutrito senza pesare. Si mangia tiepida o a temperatura ambiente, accompagnata con pane o bietole bollite. In passato veniva offerta come piatto unico delle mense scolastiche ed era considerata cibo saziante ma gentile sullo stomaco.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g di purè finito)

Valori indicativi e approssimativi, basati su fave fresche sgranate, cipolla bianca e olio d'oliva. Variano secondo il rapporto tra legume e liquido di cottura, la quantità di olio e la marca dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura40 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagioneprimavera
Ingredienti
  1. Preparare le faveSgrana le fave fresche dai baccelli. Se sono particolarmente grandi, puoi sbollentarle per 2 minuti e poi pelarle dalla pelle esterna. Sciacquale e tienile da parte.
  2. SoffrittoTaglia la cipolla a dadini piccoli e mettila in un tegame con 60 ml d'olio d'oliva. Fai rosolare a fuoco medio per 8-10 minuti finché diventa trasparente e leggermente dorata. Mescola spesso per evitare che bruci.
  3. Aggiungere le faveAggiungi le fave sgranate al soffritto e mescola per 3 minuti a fuoco medio. Le fave devono essere insaporite dall'olio e dalla cipolla.
  4. CotturaVersa l'acqua o il brodo vegetale. Porta a ebollizione, poi abbassa la fiamma e lascia cuocere a fuoco dolce, senza coperchio, per 25-30 minuti. Le fave devono diventare molto tenere e disfarsi facilmente se schiacciate con il dorso del cucchiaio.
  5. Ridurre a cremaSpegni il fuoco. Usa un mestolo di legno per schiacciare le fave direttamente nel tegame, mescolando bene. Se rimane troppo liquida, rimetti al fuoco per altri 5 minuti per far evaporare l'acqua in eccesso. Deve avere la consistenza di un purè denso, non di una zuppa.
  6. Condimento finaleIncorpora i restanti 20 ml d'olio d'oliva. Assaggia e correggi di sale e pepe nero macinato al momento.
  7. ServireVersa le fave ancora tiepide nei piatti fondi. Crea qualche solco con il cucchiaio e fai scivolare un filo d'olio. Accompagna con fette di pane tostato.

L'errore da non fare

Non togliere mai la buccia alle fave fresche appena sgranate se vuoi una ricetta veloce. Diventano però fastidiose tra i denti nel purè. Se decidi di pelarle, fai il percorso breve: ebollizione due minuti, immersione in acqua fredda, pelatura. Così conserveranno il colore verde. Un secondo errore comune è aggiungere troppa acqua: le fave alla teramana deve essere cremosa, non brodosa. Meglio aggiungere liquido poco a poco durante la cottura che trovarsi a finire con una minestra.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le fave alla teramana è un piatto di primavera, da maggio a giugno quando le fave fresche sono al mercato. In quel periodo costa poco e il sapore è al massimo. È un piatto perfetto per le mense scolastiche e per i pasti leggeri di stagione calda, quando si mangia meno pesante ma si ha bisogno di nutrimento. Dopo l'estate diventa rara perché le fave fresche finiscono.

Domande frequenti