Vi siete mai chiesti come trasformare l'erbazzone modenese, quella torta di verdure che scalda in inverno, in un piatto adatto alle giornate calde? La risposta è servire freddo. L'erbazzone modenese freddo conserva tutta la bontà delle verdure e della sfoglia croccante, ma diventa più leggero, più digeribile, perfetto per i mesi estivi. Non è una ricetta complicata, basta conoscere le verdure giuste e il momento opportuno per cuocerlo.
Gusto
L'erbazzone modenese freddo mantiene il sapore dolce della cipolla, la nota terrosa della bietola, la freschezza dell'erba cipollina e del prezzemolo. La sfoglia diventa ancora più croccante quando è fredda, mentre il ripieno si assesta e i sapori si integrano. Si abbina bene con un bicchiere di vino bianco frizzante oppure semplicemente con limone fresco. Tradizionalmente viene mangiato al posto di un secondo piatto, come portata unica di un pranzo leggero.
Benessere
- La bietola è ricca di fibre e contiene circa 2,8 g di fibre per 100 g di verdura cruda, che favoriscono la regolarità intestinale.
- Le verdure dell'erbazzone apportano potassio, fondamentale per l'equilibrio idrico del corpo, e magnesio presente nella bietola.
- È un piatto saziante nonostante sia leggero: le verdure gonfiano nello stomaco per il loro contenuto d'acqua, mentre la sfoglia aggiunge una nota di struttura senza appesantire troppo.
- La cipolla contiene quercetina, un flavonoide con proprietà antiossidanti, presente anche se cotta e fredda.
- Abbinalo a una porzione di formaggio fresco o uovo sodo per un pasto completo che non richiede un secondo piatto aggiuntivo.
- Falso mito da sfatare: No, la sfoglia fritta o cotta non è un problema per la digestione estiva se non mangi porzioni eccessive. Una fetta di erbazzone del peso di 150-180 g rappresenta una porzione equilibrata. La digestione rallenta più per il caldo esterno che per la sfoglia in sé. Se soffri di gastrite o reflusso acido severo, riduci le porzioni e mangia quando la verdura è completamente fredda.
- 500 gSfoglia per torta salata (fresca o surgelata)
- 600 gBietola fresca (erbette)
- 300 gCipolla gialla
- 100 gRicotta o formaggio fresco
- 40 gParmigiano reggiano grattugiato
- 2 uovaUova intere
- 20 gErba cipollina fresca
- 10 gPrezzemolo fresco
- 3 cucchiaiOlio di oliva
- 1 pizzicoSale e pepe nero
- Pulire le verdureLava la bietola sotto acqua fredda e taglia via la parte bianca della costa. Affetta la cipolla in anelli sottili. Tritare finemente l'erba cipollina e il prezzemolo. Impiegherai circa 15 minuti.
- Rosolare cipolla e bietolaIn un tegame ampio, scalda l'olio di oliva e metti la cipolla a rosolare a fuoco medio per 5 minuti finché non diventa trasparente. Aggiungi la bietola tagliata a strisce e cuoci per 10 minuti, mescolando spesso, finché la verdura non riduce di volume e l'acqua di cottura evapora quasi completamente. Sala e pesa leggermente.
- Raffreddare e amalgamareSposta le verdure in una ciotola e lasciala intiepidire per 5 minuti. Aggiungi la ricotta, il parmigiano, le uova, l'erba cipollina e il prezzemolo. Mescola bene fino a ottenere un composto omogeneo. Assaggia e regola di sale e pepe.
- Stendere la sfogliaSe usi sfoglia fresca, stendila direttamente in una teglia da forno di 28 cm di diametro. Se è surgelata, scongelala in frigorifero la notte prima oppure 20 minuti prima dell'uso. Fodera la teglia con la metà della sfoglia, lasciando i bordi in eccesso.
- Riempire e coprireVersa il ripieno di verdure sulla sfoglia, distribuendo in modo uniforme. Copri con la seconda metà di sfoglia e premi bene i bordi con le dita per sigillare, oppure piega i bordi della sfoglia inferiore sopra il ripieno. Pungi la superficie con una forchetta in 4-5 punti per far sfogare il vapore durante la cottura.
- Cuocere in fornoScalda il forno a 200 gradi. Inforna l'erbazzone per 35-40 minuti fino a quando la sfoglia non diventa dorata in superficie. Se la sfoglia tende a scurirsi troppo, copri con un foglio di carta forno negli ultimi 10 minuti.
- Raffreddare prima di servireEstrai dal forno e lascia raffreddare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti. Poi metti in frigorifero per almeno 2-3 ore prima di servire. L'erbazzone freddo è ancora più buono se riposa una notte intera in frigorifero.

- 185 kcalEnergia
- 7 gProteine
- 10 gGrassi
- 5 gdi cui saturi
- 18 gCarboidrati
- 1 gdi cui zuccheri
- 2,5 gFibre
- 0,8 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
L'errore da non fare
Non cuocere la bietola e la cipolla finché l'acqua non evapora completamente. Se il ripieno rimane troppo bagnato, durante la cottura cede acqua che ammolla la sfoglia inferiore, rendendola molle anziché croccante. Controlla che il tegame sia quasi asciutto prima di trasferire le verdure nella ciotola di amalgama.
I nostri consigli
- L'erbazzone freddo si conserva in frigorifero per 3-4 giorni coperto con carta stagnola. Non si congela facilmente per il rischio di ammollare la sfoglia, ma puoi surgelare il solo ripieno prima di cuocere e usarlo entro un mese.
- In molte zone dell'Emilia Romagna, l'erbazzone include anche erbette di campo oltre alla bietola coltivata: se le trovi al mercato, usale pure, seguendo le stesse proporzioni.
- Se vuoi una variante con più proteine, aggiungi un uovo intero al ripieno o sostituisci 50 g di ricotta con 50 g di mozzarella grattugiata.
- Servi a temperatura di frigorifero, non gelato, per non appesantire la digestione in caso di stomaco sensibile al freddo.
Quando prepararla
L'erbazzone modenese freddo è ideale da giugno a settembre, quando le verdure di stagione sono abbondanti e fresche, e le temperature alte rendono appetibile un piatto freddo. È perfetto per pranzi al lavoro, picnic, cene leggere in giardino o come secondo piatto di una cena estiva se abbinato a un primo leggero di pasta fredda.
Domande frequenti
- Posso usare verdure surgelate invece di fresche? Sì, ma asciugale bene dopo la cottura perché rilasciano più acqua delle verdure fresche. Scongelale prima e cuocile come indicato, poi procedi normalmente.
- Quanto tempo deve restare in frigorifero prima di servire? Minimo 2-3 ore affinché il ripieno si assesti e i sapori si integrino. Ideale è una notte intera. Non servirla appena sfornata.
- La ricotta si può sostituire? Sì, con formaggio fresco tipo crescenza, con yogurt greco sgocciolato, o semplicemente con un uovo in più se preferisci. La ricotta aiuta però a legare il ripieno e a renderlo cremoso.
- Posso farla senza uova? È più difficile, perché le uova legano il ripieno e lo mantengono compatto quando è freddo. Se vuoi evitarle, aggiungi 100 g di ricotta in più e cerca di drenare bene le verdure cotte.
