La crescentella è un disco di pasta fritto dalle dimensioni di una mano, dorato intenso in superficie, con una crosta friabile e scricchiolante. Dentro rimane soffice e alveolato, quasi spugnoso. Viene servita tiepida, intera o spezzata, coperta di zucchero semolato o a velo che aderisce alla superficie ancora umida. Non ha ripieni, non ha glassa: la semplicità è il suo carattere.

Gusto

Ha il sapore dolce dello zucchero e quello neutro della pasta lievitata, con un'aroma lieve di vaniglia se presente nella ricetta. La texture è il vero protagonista: la croccantezza si rompe sotto i denti e rilascia morbidezza. Si mangia da sola, a colazione o merenda, inzuppata nel caffè o nel latte caldo. Tradizionalmente si accompagna a un caffè al mattino o a una tazza di cioccolata.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione25 min
Cottura15 min
Difficoltàmedia
Porzioni8 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Attiva il lievitoIn una ciotola mischia 250 ml di latte tiepido (non bollente, circa 37 gradi) con 7 g di lievito di birra secco. Aggiungi un pizzico di zucchero e lascia riposare 5 minuti fino a quando la superficie non diventa spumosa e odora di fermentazione.
  2. Prepara l'impastoIn una ciotola grande versa 500 g di farina. Crea una fontanella al centro e versa il lievito attivato. Aggiungi 30 g di zucchero semolato, 1 uovo intero, 30 g di burro ammorbidito e 2 g di sale. Se usi la vaniglia, raschia il baccello e aggiungi i semi. Impasta con le mani per 10 minuti finché l'impasto non diventa liscio, elastico e non appiccica più.
  3. Prima lievitazioneTrasferisci l'impasto in una ciotola oliata, copri con un canovaccio umido e lascia lievitare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per 1 ora e 30 minuti, finché raddoppia di volume.
  4. Stendi e tagliaSu un piano di lavoro leggermente infarinato, stendi l'impasto a uno spessore di circa 8 millimetri. Con un bicchiere o un coppapasta di 8-9 centimetri di diametro, ricava dischi di pasta. Riponi i dischi su un foglio di carta forno, distanziandoli. Lascia riposare 20 minuti a temperatura ambiente affinché si gonfino leggermente.
  5. Riscalda l'olioVersa 1 litro di olio di semi di arachide in una pentola a fondo spesso. Riscalda a 170 gradi (misurati con un termometro). Se non hai termometro, quando un piccolo pezzo di pane immerso sale immediatamente e si dora in 30 secondi, la temperatura è giusta.
  6. Friggi le crescentelleImmergi delicatamente 2-3 crescentelle per volta nell'olio caldo, facendo attenzione ai spruzzi. Friggi per 45-60 secondi per lato, girando una sola volta con una schiumarola. La superficie deve diventare dorata intensa e croccante. Togli con la schiumarola e poggia su un foglio di carta assorbente.
  7. Zucchera e serviQuando sono ancora tiepide (non subito bollenti), spolverizzale abbondantemente con 60 g di zucchero a velo. Lo zucchero aderisce al calore residuo e crea una crosta dolce. Servi subito.

L'errore da non fare

Non usare olio a temperatura troppo bassa: la crescentella assorbe olio, diventa molle e unta invece che croccante. Se l'olio è troppo caldo, invece, la superficie brucia mentre l'interno rimane crudo. La temperatura deve stare tra 165 e 175 gradi e non deve scendere troppo dopo l'immersione della pasta. Anche una seconda lievitazione troppo lunga rende l'impasto dilatato, facendolo scoppiare durante la frittura.

I nostri consigli

Quando prepararla

La crescentella si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzata nei mesi freddi, servita ancora tiepida con una bevanda calda. È perfetta per colazioni domenicali in famiglia o per merende improvviste. In inverno, il contrasto tra la croccantezza della crescentella fresca e il calore del caffè è molto gradevole.

Domande frequenti