Che cos'è davvero la «copata modenese»? Un dolce croccante che mescola miele caldo, frutta secca e spezie aromatiche, poi versato in uno strato sottile e tagliato a pezzi. Non è difficile da fare a casa, eppure molti la comprano già confezionata senza sapere quanto sia semplice realizzarla. In realtà bastano pochi ingredienti e una pentola per ottenere il risultato tradizionale, quello che si conosce da decenni nell'Emilia.
Gusto
La «copata» ha un sapore dolce intenso, ma non stucchevole, con note aromatiche che vengono dalle spezie come il pepe, la noce moscata e il chiodo di garofano. La frutta secca croccante rimane ben visibile e mordicchiabile all'interno del miele caramellato. Si serve in piccoli pezzi, magari con il caffè a fine pasto o durante le feste, e accompagna bene tè, vini dolci e liquori digestivi.
Benessere
- Le nocciole e le mandorle sono ricche di grassi monoinsaturi e polinsaturi, oltre che di proteine vegetali che saziano a lungo.
- La frutta secca fornisce magnesio, potassio, ferro e zinco, minerali utili per il metabolismo e l'energia.
- Il miele offre glucosio e fruttosio disponibili subito, rendendola adatta come spinta energetica ma non come alimento leggero: è sostanziosa e molto saziante.
- Le spezie come lo zenzero e il pepe stimolano la digestione e hanno proprietà antiossidanti.
- Se mangiata in porzioni moderate (30-40 grammi), la «copata» si abbina bene a una tazza di tè o a una merenda proteica per bilanciare gli zuccheri.
- Falso mito da sfatare: la «copata» non fa male ai denti se non la si tiene in bocca per ore. È un dolce duro, vero, ma un pezzo masticato normalmente e seguito da acqua non provoca carie più di altri dolci. Il problema sorge solo se la si usa come caramella da cioccare per lungo tempo tra i denti.
- 300 gmiele di acacia o millefiori
- 150 gnocciole tostate e pelate
- 100 gmandorle tostate e pelate
- 50 gcedrata candita o scorza d'arancia candita
- 1 pizzicopepe nero macinato
- 1 pizziconoce moscata grattugiata
- 2-3 chiodidi garofano
- carta di risoper stendere
- Tostare le spezieIn una padella piccola e asciutta, tostate i chiodi di garofano a fuoco basso per 2-3 minuti finché non profumano. Trasferiteli in un mortaio e pestate fino a ridurli in piccoli frammenti.
- Tritare la frutta seccaTritate grossolanamente le nocciole e le mandorle tostate con un coltello, in modo che rimangano pezzi visibili e non diventino una polvere. Tagliate la cedrata candita a dadi piccoli.
- Scaldare il mieleIn una pentola a fondo pesante, versate il miele e scaldate a fuoco medio per 5-6 minuti, mescolando costantemente con un cucchiaio di legno. Il miele deve raggiungere i 140-145 gradi centigradi (prova della spalla fredda: una goccia di miele in acqua fredda deve formare una palla croccante), ma potete anche procede a occhio finché non diventa color ambrato intenso.
- Aggiungere frutta e spezieQuando il miele è pronto, unite la frutta secca tritata, la cedrata, il pepe, la noce moscata e il pepe macinato. Mescolate bene e in fretta per 1-2 minuti, evitando che bruci. Il composto deve risultare omogeneo e molto caldo.
- Versare e raffreddareAppoggiate un foglio di carta di riso su un piano di lavoro e versate il composto caldo sopra, creando uno strato uniforme di circa 1 cm di spessore. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente per almeno 30-40 minuti finché non sia completamente duro.
- Tagliare in pezziUna volta fredda e indurita, tagliate la «copata» a quadretti o rettangoli usando un coltello affilato inumidito. Se è molto dura, potete fare piccoli tagli in superficie per guidare le fratture.
- ConservareDisponete i pezzi su un piatto, separati da carta di riso, e riponete in un recipiente ermetico a temperatura ambiente.

- 485 kcalEnergia
- 9 gProteine
- 24 gGrassi
- 2,5 gdi cui saturi
- 62 gCarboidrati
- 52 gdi cui zuccheri
- 3,5 gFibre
- 0,1 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
L'errore da non fare
Non superare mai la temperatura di cottura del miele: se lo fate bollire troppo, diventerà scuro come catrame e avrà un sapore amaro. Il miele deve raggiungere il punto di caramello, non di carbonizzazione. Un altro errore frequente è mescolare troppo dopo aver aggiunto la frutta, perché il miele caldo tende a solidificarsi in pochi secondi e la frutta potrebbe non distribuirsi bene. Mescolate velocemente e deciditi.
I nostri consigli
- La «copata» si conserva a temperatura ambiente in un contenitore ermetico per 2-3 settimane. Se in estate la casa è molto calda, potete tenerla in frigorifero, ma diventerà più dura: tiratela fuori 10 minuti prima di mangiarla.
- Se volete una versione con un tocco di alcol, aggiungete 2-3 cucchiai di rum o Marsala al momento di mescolare la frutta. Il sapore diventa più complesso e l'alcol evaporerà con il calore.
- La cedrata candita è tradizionale, ma potete sostituirla con scorza d'arancia, d'agrumi misti o anche uvetta se preferite una dolcezza più uniforme.
- Regalate la «copata» in piccole scatole o vasetti di vetro durante le festività. É un dono fatto in casa apprezzato e si conserva bene per chi la riceve.
Quando prepararla
La «copata modenese» è un dolce da preparare soprattutto in autunno e inverno, quando il miele è a temperatura ambiente ideale per lavorarlo. È perfetta per il Natale, la Befana e le festività invernali, quando viene regalata o servita come stuzzichino dopo il pranzo. Anche in primavera per regalo di compleanno o ricorrenza è una scelta piacevole e genuina.
Domande frequenti
- Posso usare il miele già fuso del barattolo? Sì, il miele liquido va bene, anzi è più comodo. Scaldatelo come indicato fino a raggiungere il colore ambrato.
- Che significato ha il nome «copata»? Il termine dialettale emiliano potrebbe derivare da «coprire» o da un termine che richiama il miele steso in coperta, oppure da una radice celtica. È una tradizione che risale almeno a due secoli.
- Devo usare per forza la carta di riso? La carta di riso è tradizionale perché non si attacca al miele, ma potete usare anche carta da forno se la burrate di olio. Non usate semplicemente il marmo o il piano di lavoro perché la «copata» si attaccherebbe.
- Il miele crudo va bene lo stesso? Il miele crudo ha una temperatura di fusione più bassa e potrebbe non raggiungere la giusta consistenza di croccantezza. Usate un miele pastorizzato o sterilizzato per risultati più prevedibili.
