I cicchetti ragusani escono dalla padella di frittura con una crosticina color oro brillante e croccante, che cede con un suono secco al primo morso. La forma è tondeggiante e leggermente irregolare, come ogni cosa fatta a mano. Dentro si nasconde un ragù di carne scuro e profumato, ancora caldo e umido, che contrasta con la pasta esterna croccante. Si servono caldi, spesso impilati su un piatto di carta o ceramica, talvolta cosparsi di un filo di sale marino. Sono il classico street food siciliano, mangiati da soli o accompagnati da una birra fredda.

Gusto

Il sapore è intenso e carnivoro, dominato dal ragù ben speziato con cipolla, pomodoro e carne macinata che ha riposato a lungo. La pasta esterna è semplice, poco dolce, quasi neutra, proprio per non coprire il ripieno. Il contrasto tra la croccantezza e la morbidezza interna è quello che rende i cicchetti irresistibili. Si mangiano caldi, meglio ancora se appena fritti, quando la carta è ancora al massimo della consistenza.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione45 min
Cottura20 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare il ragùTritare la cipolla e rosolarla in due cucchiai di olio caldo per 3-4 minuti fino a diventare trasparente. Aggiungere la carne macinata, farla rosolare bene rompendola con il cucchiaio per 6-7 minuti. Versare i pomodori pelati, aggiungere un pizzico di cannella, chiodo di garofano e pepe nero. Portare a cottura lenta a fuoco basso per 20-25 minuti, il ragù deve diventare denso e scuro. Sale e pepe secondo il gusto. Lasciar raffreddare completamente.
  2. Fare l'impasto della pastaVersare la farina in una ciotola, creare una fontanella al centro. Sciogliere il sale nell'acqua tiepida, versarla nell'impasto insieme a un cucchiaio di olio. Impastare con le mani per 5-6 minuti fino a ottenere un impasto morbido, elastico e non appiccicaticcio. Coprire con un panno umido e lasciar riposare 15 minuti a temperatura ambiente.
  3. Stendere la pastaDividere l'impasto in otto-dieci parti uguali. Su un piano infarinato, stendere ogni pezzo con il mattarello o le mani fino a formare un dischetto sottile di circa 10 centimetri di diametro. La pasta deve essere quasi trasparente ma non buco.
  4. Riempire i cicchettiMettere un cucchiaio generoso di ragù freddo al centro di ogni dischetto di pasta. Piegarla a mezzaluna e sigillare i bordi premendo forte con le dita o con una forchetta. Assicurarsi che i bordi siano ben chiusi, altrimenti il ragù fuoriesce durante la frittura.
  5. Friggere a temperatura giustaScaldare l'olio di arachide in un tegame profondo fino a 170-175°C (un dadetto di pane deve dorare in 45 secondi). Immergere con cautela i cicchetti, tre o quattro per volta. Farli friggere 2-3 minuti per lato fino a che non diventano dorati e croccanti. Usare una schiumarola per girarli e scolarli.
  6. Scolare e servireScolare i cicchetti su carta da cucina per eliminare l'olio in eccesso. Servirli ancora caldi, appena un minuto dopo la frittura. Se necessario, una leggera cosparsa di sale marino fin quando sono ancora umidi aiuta il sapore.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è fare l'impasto troppo umido oppure il ragù ancora bagnato quando lo si usa per riempire. Se la pasta è troppo molle si attacca alle dita e diventa difficile sigillare i bordi; il ragù caldo o umido rischia di inzuppare la pasta prima della frittura e farla diventare gommosa. Un altro errore comune è friggere a temperature troppo basse: i cicchetti assorbono olio anziché diventare croccanti. Controllare sempre il termometro o fare la prova del panettone.

I nostri consigli

Quando prepararla

I cicchetti ragusani sono un piatto da festa, perfetto durante i mesi invernali quando il ragù spezziato scaccia il freddo. Trovano il loro luogo naturale in una merenda pomeridiana con amici, a una festa di compleanno o in un aperitivo. Non sono propriamente piatti estivi, perché mangiarli fritti sotto il sole è pesante, ma nulla vieta di prepararli al fresco della sera anche in giugno o luglio.

Domande frequenti