Vi siete mai chiesti perché il cavolfiore in pastella a casa non viene mai come quello della trattoria. Tutto è una questione di tempi e di olio alla giusta temperatura. Ho passato anni nelle mense scolastiche a friggere cavolfiore, e la ricetta non è complicata, ma non perdona i dettagli. Il cavolfiore deve arrivare in tavola con la pastella dorata e croccante, mentre l'interno resta tenero ma non molle.

Preparazione15 min
Cottura12 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagioneautunno e inverno
Ingredienti
  1. Preparare il cavolfiorePulisci il cavolfiore togliendo le foglie esterne e il torsolo, poi dividi le cimette con un coltello affilato. Le cimette non devono essere troppo piccole (si asciugano in friggere) né troppo grandi (il centro resta crudo). Lavale e asciugale bene con carta assorbente. L'acqua residua rovina la pastella.
  2. Preparare la pastellaVersa la farina in una ciotola capiente, aggiungi il sale e il pepe. Versa l'acqua fredda poco alla volta, mescolando con una forchetta. La pastella deve avere la consistenza di uno yogurt liquido: non deve essere appiccicosa, ma nemmeno troppo fluida. Mescola per 30 secondi senza esagerare.
  3. Scaldare l'olioVersa l'olio in una padella o una pentola a bordi alti, fino a metà. Accendi il fuoco a fiamma media e aspetta 3-4 minuti. L'olio è pronto quando una goccia di pastella viene a galla in 2-3 secondi. Se la temperatura è bassa, la pastella assorbe olio e diventa molle. Se è alta, la pastella brucia e il cavolfiore resta crudo.
  4. Immergere le cimetteAfferra una cimetta per il gambo con una pinza, immergila nella pastella da tutti i lati, poi lasciacela gocciolare per 2 secondi. Cala delicatamente in olio. Cuoci 5-6 cimette per volta senza affollare la padella. Se metti troppe insieme, la temperatura dell'olio scende e il risultato è grigio e unto.
  5. Friggere con tempismoLascia friggere 3-4 minuti per lato. La pastella deve diventare dorata, quasi color nocciola. Usa una schiumarola per girarle a metà cottura. Non farle ancora più dorate, altrimenti dentro rimane crudo. Se la cimetta è piccola e compatta, 6-7 minuti bastano.
  6. Scolare su cartaEstrai il cavolfiore con la schiumarola e appoggialo su carta assorbente. Lascialo riposare 1 minuto, così l'olio residuo viene assorbito e la pastella resta croccante. Se lo copri subito, il vapore la rende molle.
  7. ServireTrasferisci il cavolfiore su un piatto da portata, condisci con sale fino al momento e accompagna con spicchi di limone fresco. Servilo caldo, subito dopo la cottura dell'ultima cimetta.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere il cavolfiore crudo. Molti pensano che basti buttarlo in olio bollente e che la cottura avvenga lì. Così la pastella si indurisce in 2 minuti, ma il cavolfiore rimane duro e amaro dentro. Alcuni provano a precuocerlo a vapore, ma poi in padella assorbe troppo olio e diventa una spugna molle. Il cavolfiore in pastella va cotto solo in olio, con il tempo giusto affinché la pastella dorata sigilli il vapore dentro, mantenendo il cavolfiore tenero senza che diventi poltiglia.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il cavolfiore è un ortaggio autunnale e invernale. Settembre fino a marzo è il periodo migliore: il cavolfiore è più consistente e ha meno umidità, quindi friggere riesce meglio. In estate è meno raccomandato, perché il cavolfiore da serra è acquoso e in padella diventa molle. Serve come contorno di piatti di carne o pesce, oppure come antipasto caldo con un po' di sale e limone.

Domande frequenti