I «casunziel» escono dal piatto dorati e levigati, di forma ovale compatta e regolare, grandi circa come un dito. La superficie è bagnata di burro fuso che scivola lentamente verso il fondo, mentre il parmigiano grattugiato aderisce ai bordi ancora umidi. La pasta appare tesa e leggermente lucida, il ripieno intravisto dalla chiusura a mezzaluna lascia intravedere sfumature gialle di patata cotta. Un filo di noce moscata profuma anche l'aria attorno al piatto.

Gusto

Il «casunziel» sa di patata dolce e cremosa, con una nota calda e quasi speziata regalata dalla noce moscata. Il formaggio non è invasivo, anzi sfuma dentro il ripieno per dare cremosità. Il burro fuso è il condimento decisivo: rende tutto morbido, un poco unto, quasi una carezza. Si mangiano meglio con le mani, che con la forchetta, uno o due morsi ciascuno. La tradizione friulana li serve come primo piatto, insieme a un brodino tiepido o a un sugo leggero di burro e salvia.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione45 min
Cottura20 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Prepara l'impastoVersa la farina su un tavolo liscio e crea una fontana al centro. Rompi le uova dentro e, con una forchetta, inizia a mescolare facendo cadere poca farina dai bordi. Quando il composto diventa omogeneo, usa le mani e impasta per circa 10 minuti finché non diventa liscio e elastico. Avvolgi la pasta in una pellicola e lascia riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti.
  2. Cuoci e prepara il ripienoLessa le patate intere con la buccia in acqua salata per 20 minuti fino a che non sono tenere. Scolale, lascia raffreddare un poco, poi sbuccia e passa attraverso uno schiacciapatate o una passaverdure. Mescola il purè di patata ancora caldo con 60 g di burro ammorbidito, il formaggio grattugiato, la noce moscata e un pizzico di sale. Assaggia e rettifica. Il ripieno deve essere omogeneo, cremoso e non troppo salato.
  3. Stendi la pastaDividi l'impasto in due porzioni. Stendi una porzione con il mattarello fino a uno spessore di circa 2 millimetri, aiutandoti con poco amido. Non deve strapparsi né restare appiccicosa. Posiziona il rettangolo di pasta davanti a te.
  4. Riempi e chiudi i casunzielCon un cucchiaio da caffè, disponi piccoli mucchietti di ripieno sulla pasta, distanziati circa 5 centimetri l'uno dall'altro. Stendi l'altra porzione di pasta sopra e, con le dita umide, premi attorno a ogni mucchietto per sigillare bene. Usa uno stampo a mezzaluna o un coppapasta ovale per ricavare i «casunziel»; se non l'hai, usa un coltello. Riponi i ravioli su un vassoio infarinato, non a contatto diretto tra loro.
  5. Porta a ebollizione l'acquaRiempi una pentola grande di acqua, aggiungi sale quanto un pugno, e porta a ebollizione vivace.
  6. Cuoci i casunzielCalala i «casunziel» nell'acqua bollente con delicatezza. Rimangono sul fondo, poi salgono in superficie dopo 3 o 4 minuti. Continua la cottura per altri 2 minuti da quando affiorano. Scolali con una schiumarola senza romperli.
  7. Finisci il piattoDisponi i «casunziel» in un piatto caldo, versa sopra il burro fuso rimasto (20 g), caldo e schiumoso. Cospargidi parmigiano grattugiato e una manciata di noce moscata. Servi subito.

L'errore da non fare

Non stendere la pasta troppo fine: si strapperà durante il riempimento e la chiusura. Due millimetri è il minimo, meglio tre se sei alle prime armi. Un altro errore comune è mettere troppo ripieno: il «casunziel» scoppia in cottura e la patata fuoriesce nell'acqua. Usa un cucchiaio da caffè, non da tavola. Infine, non cuocere troppo: appena affiorano e due minuti ancora, non di più, altrimenti diventano molli e fragili.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «casunziel» sono una ricetta invernale per eccellenza, quando il freddo invita a piatti robusti e nutrienti. Vanno benissimo anche in autunno, dopo i raccolti di patata fresca. Non sono un piatto estivo, ma nulla vieta di farli in qualsiasi stagione, specie se preparati in anticipo e tenuti in freezer.

Domande frequenti