Il «Casu Becciu» si presenta come un pezzo compatto di formaggio a pasta dura, dal colore giallo dorato intenso con sfumature marroni sulla crosta affumicata. La forma è cilindrica o a parallelepipedo, la superficie è screpolata e leggermente annerita dal fumo, mentre la pasta interna mostra una texture friabile e granulosa, quasi cristallina nei pezzi anziani. Le fette si spezzano piuttosto che tagliarsi nettamente, rivelando una compattezza asciutta. Servito in piccole porzioni su un piatto, il formaggio attira lo sguardo per il suo aspetto rustico e autentico.

Gusto

Il sapore del «Casu Becciu» è intenso, salato e deciso, con una nota aromatica netta del fumo che rimane in bocca a lungo. L'aroma affumicato domina, accompagnato da una salinità marcata tipica della tradizione sarda. Si gusta in scaglie piccole o grattugiato su piatti forti come minestre e pasta, oppure in pezzi secchi come fine pasto con vino rosso. L'abbinamento tradizionale è con pane carasau e vino rosso sardo, che bilancia la salata intensità del formaggio.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta tradizionale sarda. Variano secondo le metodiche di affumicatura, la stagionatura e l'origine del latte utilizzato.

Preparazione20 min
Cottura72 ore di stagionatura minima
Difficolta'impegnativa
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Riscaldamento del latteRiscalda il latte di pecora a 32 gradi Celsius in una pentola dal fondo spesso, mescolando lentamente per 5 minuti fino a raggiungere una temperatura uniforme.
  2. Aggiunta del caglioAggiungi il caglio diluito in acqua tiepida, mescola per 2 minuti in modo delicato, poi lascia riposare coperto per 30 minuti fino a che la cagliata non si compatta come uno yogurt sodo.
  3. Rottura della cagliataTaglia la cagliata con un coltello a lama lunga in cubetti da mezzo centimetro di lato, lavora per 8 minuti con movimento lento e costante, poi riscalda a 38 gradi in 10 minuti.
  4. Spurgo e estrazioneVersa il contenuto in una garza sterile legata agli angoli, appendi per drenare il siero per 30 minuti, poi trasferisci in una forma cilindrica forata, premi leggermente e lascia per 24 ore a temperatura ambiente coperto.
  5. Salatura e affumicaturaTogli il formaggio dalla forma, strofinalo con sale marino su tutti i lati, lascialo riposare in frigorifero per 12 ore, quindi sospendilo in una camera affumicata calda con fumo di ginepro per 8 ore a una temperatura di 35 gradi.
  6. Immersione in salamoiaImmergi il formaggio affumicato in salamoia al 20 per cento per 12 ore, appeso con uno spago in modo che non tocchi il fondo, poi asciugalo completamente con un panno pulito.
  7. Stagionatura finaleRiponi il «Casu Becciu» in un ambiente fresco e ben ventilato a 12 gradi circa per almeno 3 giorni, rivoltalo ogni 24 ore. Pronto quando la pasta è friabile e il sapore nettamente affumicato.

L'errore da non fare

Non affumicare il formaggio fresco subito dopo la salatura: deve asciugare completamente altrimenti il fumo non penetra in modo uniforme e il sapore rimane superficiale. Inoltre, non usare legna di latifoglie non aromatiche come faggio o rovere puro: il «Casu Becciu» vuole fumo delicato di ginepro o legni locali sardi, altrimenti il risultato è amaro e aspro. Un altro errore comune è saltare la salamoia: il formaggio affumicato va sempre conservato in soluzione salata per stabilizzare la pasta durante la stagionatura.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il «Casu Becciu» si prepara meglio nei mesi autunnali e invernali, quando il latte di pecora è più grasso e ricco di proteine dopo il pascolo estivo. L'affumicatura è meno difficoltosa in clima fresco e secco. Tradizionalmente si prepara in novembre e dicembre per il consumo festivo durante le feste natalizie e invernali, quando il sapore intenso e salato del formaggio bilancia bene i piatti ricchi della cucina sarda.

Domande frequenti