Le fette di caciocavallo affumicato fritto si presentano in piatto con una crosticina dorata e irregolare, leggermente soffiata dal calore residuo. L'interno rimane cremoso e filante, di un giallo paglierino caldo che ricorda la mozzarella fusa. Le fette sono tagliate nette, spesse mezzo centimetro circa, impiattate leggermente sovrapposte senza pressione. Accanto, uno spicchio di limone fresco e qualche fogliolina di prezzemolo piatto crudo danno il tocco di colore verde. La temperatura al momento del servizio è ancora tiepida, e la pastella aderisce uniforme al formaggio senza sgocciature.

Gusto

Il caciocavallo affumicato fritto ha il sapore dolciastro e salato del formaggio a pasta filata, intenso dall'affumicatura che dona note leggermente affumicate senza coprire il gusto di latteria. La frittura conferisce una lieve tostatura superficiale. Si serve subito, ancora tiepido, condito al tavola con una spruzzata di limone che taglia il grasso e riequilibra il palato. Tradizionalmente abbinato a una birra fresca o a un bianco secco asciutto.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. La frittura in olio aumenta leggermente il contenuto di grassi rispetto al formaggio crudo.

Preparazione10 min
Cottura8 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Taglia il caciocavalloEstrai il caciocavallo dal frigorifero 15 minuti prima di iniziare, così non è ghiacciato. Asciugalo bene con carta assorbente. Taglialo a fette spesse mezzo centimetro circa, aiutandoti con un coltello seghettato per non schiacciare il formaggio. Distribuisci le fette su un vassoio senza sovrapporle.
  2. Prepara la pastellaIn una ciotola media mescola la farina con sale e pepe. Aggiungi l'acqua fredda poco alla volta, mescolando con una frusta fino a ottenere una pastella liscia e senza grumi, della consistenza di una crema fluida. Lasciala riposare 5 minuti coperta.
  3. Scalda l'olioVersa l'olio in una pentola alta o in una padella con i bordi alti. Scalda a 180 °C, controllando con un termometro da cucina. Se non lo hai, testa la temperatura immergendo un pezzo di pane secco: deve dorare in 30-40 secondi. L'olio deve essere fumante ma non saponoso.
  4. Friggi le fetteImmergi ogni fetta nella pastella, ricoprendola uniformemente da entrambi i lati, poi calala lentamente nell'olio caldo. Friggi 2-3 fette per volta, senza affollare la pentola. Mantieni la temperatura dell'olio costante. Cuocili per 1-2 minuti per lato, fino a quando la pastella diventa dorata e croccante. La parte interna del formaggio sarà ancora morbida e filante.
  5. Scolali beneTogli le fette fritte con una schiumarola e mettile su carta assorbente disposta su un vassoio. Lascia sgocciolare per 1 minuto circa, poi trasferiscile in piatto da portata. Se prepari il piatto uno per uno, tienile al caldo in forno a 60 °C mentre finisci di friggere le altre.
  6. Condisci e serviDistribui il caciocavallo fritto nel piatto, ancora tiepido. Spruzza una manciata di prezzemolo fresco tritato grossolanamente. Accompagna con spicchi di limone fresco: il commensale condirà al tavola secondo il gusto. Servi subito, senza attendere che si raffreddi.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere l'olio a temperatura troppo bassa: il caciocavallo invece che diventare croccante all'esterno rimane unto e molliccio, la pastella assorbe troppo grasso e il formaggio fuoriesce all'interno senza una barriera croccante. Un secondo sbaglio frequente è usare il caciocavallo troppo freddo, direttamente dal frigorifero: la differenza di temperatura fa sì che l'interno resti freddo mentre l'esterno brucia. Infine, non aspettare che sgocciolino bene: serviti ancora fradici d'olio risulteranno pesanti e meno gustosi.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il caciocavallo affumicato fritto è perfetto come antipasto nei mesi freddi autunnali e invernali, quando un piatto caldo e gustoso è più appetibile. In estate si prepara lo stesso, ma lo si serve a temperatura ambiente in piatti più piccoli, come stuzzichino salato per aperitivi serali. Non ha stagioni fisse: la sua praticità lo rende adatto a cene tra amici, a tavole di affettati e formaggi, a merende senza pretese in qualsiasi periodo dell'anno.

Domande frequenti