La ciotola arriva in tavola colma di brodo limpido e dorato, che profuma di pollo, carota e basilico. Dentro galleggiano le paste ripiene, di forma quadrata o rettangolare, con i bordi ben sigillati che traspaiono leggermente nel liquido caldo. In superficie si nota il formaggio grattugiato che smagrisce nel vapore, e qua e là affiorano verdure tagliate finemente e fili di prezzemolo fresco. È un piatto che racconta semplicità e nutrimento, dove ogni cucchiaio regala sia il brodo saporito che la sfoglia morbida con il ripieno cremoso dentro.

Gusto

Il brodo ha un sapore profondo e leggero al contempo, dominato dal pollo bollito e dalle verdure che lo hanno arricchito. La pasta assorbe il brodo mantenendo una consistenza morbida ma compatta, mentre il ripieno di ricotta e verdure introduce una dolcezza naturale e un'umami che contrasta piacevolmente con la salinità del brodo. Si serve molto caldo, con una pioggia generosa di parmigiano grattugiato al momento. L'abbinamento classico è con un pane tostato da inzuppare, o una semplice insalata di stagione a lato.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione30 min
Cottura90 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare il brodoMetti la gallina intera in un pentolone con l'acqua fredda, le carote spezzate, le cipolle intere e il sedano. Porta lentamente a ebollizione, schiumando la superficie con un cucchiaio per 5 minuti. Cuoci a fuoco basso per 60 minuti. A fine cottura, togli la gallina, filtra il brodo attraverso un colino e lascialo riposare 10 minuti per far depositare le impurità sul fondo.
  2. Preparare il ripienoIn una ciotola unisci la ricotta, gli spinaci bolliti e tritati, metà del parmigiano, un uovo, sale e pepo. Mescola bene fino a ottenere un composto omogeneo e cremoso. Assaggia e regola di sale.
  3. Impastare la sfogliaSu un piano di lavoro versa la farina e crea una fontana al centro. Aggiungi un pizzico di sale, l'olio e 80 ml di acqua tiepida. Impasta con le mani per 8 minuti fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Lascia riposare coperto con una ciotola rovesciata per 15 minuti.
  4. Stendere e riempire le pasteStendi l'impasto con il mattarello fino a uno spessore di circa 1 mm. Taglia la sfoglia in quadrati di 8 per 8 cm. Al centro di ciascuno metti un cucchiaino di ripieno. Piega il quadrato a triangolo, premi bene i bordi con la forchetta per sigillarli, poi unisci le due punte del triangolo e pressale leggermente. Ripeti fino a esaurire l'impasto.
  5. Cuocere le paste nel brodoVersa il brodo filtrato in un pentolone e riscaldalo a fuoco medio. Non appena comincia a bollire, aggiungi le paste ripiene un po' alla volta, mescolando delicatamente per evitare che si attacchino al fondo. Cuoci per 6-8 minuti da quando ricomincia il bollore. Le paste saliranno in superficie quando saranno cotte.
  6. Completare il piattoSpegni il fuoco, aggiungi il basilico fresco e regola il brodo di sale se necessario. Distribuisci il brodo e le paste in ciotole calde, cospargendo generosamente di parmigiano grattugiato rimasto e un giro di olio crudo a finire.

L'errore da non fare

L'errore più comune è sigillare male le paste ripiene, soprattutto ai bordi. Se non sono ben chiuse, il ripieno si disperde nel brodo durante la cottura, lasciando la pasta vuota e il brodo sporco. Usa sempre la forchetta per pressare i bordi con fermezza, o ancora meglio doppia-premi con un dito bagnato di acqua. Un secondo errore è aggiungere le paste in brodo che bolle troppo violentemente: il movimento turbolento le separa. Aggiungi sempre con il brodo a un bollore moderato e muovi con un cucchiaio di legno, mai con una forchetta che potrebbe bucare la pasta.

I nostri consigli

Quando prepararla

È un piatto perfetto nei mesi freddi, da novembre a marzo, quando una zuppa calda riscalda davvero e il brodo fatto in casa è ancora più apprezzato. Va benissimo anche in primavera se le temperature scendono di sera. Durante i mesi estivi, se servita tiepida o a temperatura ambiente, diventa comunque leggera grazie alla leggerezza del brodo, anche se perde un po' della sua magia di piatto di conforto.

Domande frequenti