La brazzata vicentina affettata si presenta come un insieme di fette sottili, di colore rosa carico ai bordi e grigio rosato al centro, disposte a ventaglio o leggermente sovrapposte su un piatto bianco o neutro. La superficie delle fette è liscia, con una leggera lucentezza dovuta al grasso disciolto durante la cottura. La consistenza visibile è morbida e compatta; i bordi delle fette si piegano leggermente senza spezzarsi. Il piatto è spesso accompagnato da verdure lesse tagliate (patate, carote, sedano) poste al lato e da una salsa verde o senape. L'impiattamento è sobrio, senza decorazioni elaborate.

Gusto

La brazzata vicentina affettata ha sapore saporito e umami, con una tenerezza che si scioglie in bocca. L'aroma è quello del manzo lesso, delicato e ricco di brodo. Tradizionalmente si serve fredda, accompagnata da salsa verde a base di prezzemolo e acciughe, che aggiunge una nota salata e acida che contrasta con la morbidezza della carne. L'abbinamento classico è con patate lesse e un vino rosso leggero o un bianco secco.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sul manzo bollito lesso senza aggiunta di grasso in cottura. Variano secondo il taglio di carne, la razza bovina, il tempo di cottura e la quantità di brodo residuo nelle fette.

Preparazione15 min
Cottura180 min
Difficoltàfacile
Porzioni6 persone
Costomedio
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Pulire la carneSciacqua il manzo sotto acqua fredda per eliminare le impurità superficiali. Asciugalo con carta da cucina. Non occorre togliere tutto il grasso: serve a mantenere la carne umida durante la cottura.
  2. Preparare il brodoIn una pentola capiente versa l'acqua fredda. Aggiungi la cipolla divisa a metà (senza sbucciarla), le carote intere, il sedano e il pepe nero. Accendi il fuoco e porta a ebollizione lentamente, circa 10 minuti.
  3. Immergere il manzoQuando il brodo bolle, cala il manzo e assicurati che sia completamente coperto. Aggiungi il sale grosso. Porta nuovamente a ebollizione, poi abbassa la fiamma e mantieni un bollore gentile per 3 ore circa, a pentola parzialmente coperta.
  4. Controllare la cotturaDopo 2 ore e 45 minuti, trafiggi la carne nel punto più spesso con un coltello da cuoco: la lama deve penetrare senza resistenza e i succhi usciti devono essere incolori. Se ancora resistente, prolungare altri 15-20 minuti.
  5. Raffreddare e pressareTolto il manzo dal brodo con un mestolo forato, adagialo su un tagliere. Lascialo riposare 20 minuti a temperatura ambiente, quindi trasferiscilo in una teglia e coprilo con un peso (un piatto con lattine) per 2 ore in frigorifero. Questo compatta la carne e la rende più facile da affettare.
  6. AffettareSulla carne fredda e pressata, usa un coltello lungo e affilato. Affetta seguendo il senso delle fibre, con movimenti lunghi e fluidi, ottenendo fette spesse circa 5 millimetri. Disponi le fette su un piatto di portata.
  7. ServireAccompagna la brazzata con le verdure lesse tagliate a bastoncini (carote, patate e sedano cotti nello stesso brodo), salsa verde (prezzemolo, acciughe e limone frullati) e senape di Dijon. Serve fredda a temperatura di frigorifero, mai gelata.

L'errore da non fare

Non sollevare il coperchio troppo spesso durante la cottura: ogni apertura riduce la temperatura del brodo e prolunga i tempi di cottura, secando la carne. Cuocere con un bollore troppo vivace invece che gentile indurisce le fibre e rende la carne gommosa. Un altro errore frequente è affettare la carne ancora calda: il calore fa contrarsi le fibre e le fette si spezzano anziché staccarsi nette.

I nostri consigli

Quando prepararla

La brazzata vicentina affettata è ideale in autunno e inverno, quando i pasti freddi e sostanziosi si adattano meglio al clima. Tradizionalmente si prepara per tavole di famiglia numerose e per buffet freddi durante le festività. Richiede tempo di cottura ma poco intervento attivo, quindi è perfetta per il fine settimana.

Domande frequenti