Il brasato al Nebbiolo appare in tavola come una fetta di carne marrone scuro, quasi color mogano, con la superficie leggermente lucida dal sugo di cottura. Il colore della carne dentro è rosso tenero, quasi rosa nel mezzo se cotto al punto giusto. Intorno scorre il sugo ricco, denso e di un bordeaux profondo, talvolta con una lucidità da riduzione lenta. Se servito intero, il pezzo di manzo mantiene una forma compatta, circumdato dal liquido; se affettato, ogni fetta racconta la cottura omogena della carne fibrata, morbida e coesa. Di solito si accompagna con purea di patate bianca o polenta gialla, che raccolgono il sugo prezioso nel piatto.

Gusto

Il sapore del brasato al Nebbiolo è profondo e persistente. La carne ha una dolcezza naturale ammorbidita dalle ore di cottura, mentre il vino rosso dona note tanniniche e frutti rossi maturi al sugo. L'aroma è quello di carne rosolata, vino ridotto, carota e sedano sfatti nel fondo. Si serve caldo, il sugo leggermente tiepido quando arriva al piatto, con pane tostato per non sprecare nemmeno una goccia. L'abbinamento tradizionale è con lo stesso vino usato nella cottura o un Barbera piemontese.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su manzo magro e sugo di riduzione senza aggiunta di grassi. Variano secondo il taglio di carne, la proporzione di sugo nel piatto finale e il metodo di preparazione.

Preparazione15 min
Cottura180 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Rosolare la carneAsciugare il manzo con carta da cucina. Scaldare l'olio in una pentola grande a fuoco vivo, quindi rosolare il pezzo su tutti i lati per circa 8-10 minuti finché non si forma una crosta marrone uniforme. Salare e pepare all'inizio della rosolatura. Togliere la carne e metterla da parte.
  2. Soffritto in pentolaNello stesso olio della carne, mettere a soffrire carota, sedano e cipolla per 5 minuti, finché la cipolla non diventa trasparente e le verdure iniziano a ammorbidirsi. Mescolare di tanto in tanto.
  3. Sfumare con il vinoVersare il Nebbiolo intero nel soffritto e lasciar bollire a fuoco medio per 3-4 minuti. Il vino deve ridursi leggermente, evaporando l'alcol e concentrando il sapore. Mescolare con un cucchio di legno.
  4. Aggiungere la carne e il brodoRimettere il manzo rossolato nel fondo con il vino e il soffritto. Versare il brodo caldo fino a coprire due terzi dell'altezza della carne. Aggiungere alloro e rosmarino. Portare a leggero bollore.
  5. Coprire e cuocere in fornoCoprire la pentola con un coperchio pesante o carta stagnola. Trasferire in forno preriscaldato a 160 gradi Celsius per 3 ore. Se la pentola non è idonea al forno, trasferire tutto in una cocotte in ghisa. Non è necessario girare la carne più di una volta ogni ora.
  6. Controllare la tenerezzaDopo 2 ore e mezza, pungere la carne con una forchetta: deve cedere senza troppa resistenza. Se ancora rigida, proseguire altri 20-30 minuti. Il sugo deve risultare denso e lucido, non acquoso.
  7. Riposo e presentazioneTogliere dal forno e lasciare riposare 10 minuti con il coperchio ancora chiuso. Scolare la carne dal sugo, filtrandolo delicatamente e scartando il soffritto di verdura, oppure lasciarle nel piatto per una presentazione più rustica. Affettare il brasato al caldo con un coltello affilato, bagnarlo generosamente di sugo e servire subito.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere il brasato a temperatura troppo alta o per troppo poco tempo. Se il forno supera i 180 gradi, la superficie della carne si indurisce prima che l'interno si ammorbidisca, e il risultato è una carne fibrosa e asciutta. Un altro errore è non rosolare bene il pezzo all'inizio: la crosticina bruno-scura che si forma con la rosolatura a fuoco vivo sigilla la carne e mantiene i succhi dentro, oltre a donare sapore profondo al sugo finale.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il brasato al Nebbiolo è un piatto da cucina fredda, ideale da ottobre a marzo quando il clima invernale rende appetibile una pietanza ricca e calda. È perfetto per domeniche in famiglia, cene con ospiti, o come piatto da preparare in anticipo per chi ha poco tempo tra settimana. Non è adatto ai mesi caldi, quando la cucina lunga e i brodi pesanti stanno meno bene.

Domande frequenti