Le barbabietole sott'olio si presentano in barattolo come spicchi rosso scuro, brillanti di olio, separati tra loro e disposti in strati ordinati. La superficie dell'olio è limpida e dorata, intorno agli spicchi galleggiano chiodi di garofano e una foglia di alloro. Una volta aperto il vasetto, il colore è intenso e uniforme, la consistenza morbida al tatto ma ancora soda, senza sfaldature. L'impiattamento è spontaneo: basta versare gli spicchi nel piatto con un cucchiaio, l'olio li cinge naturalmente creando una piccola pozza dorata attorno.

Gusto

Il sapore è dolce e terroso, acidulo per l'aceto, leggermente aromatico grazie al chiodo di garofano e all'alloro. La consistenza è morbida senza perdere corposità, quasi vellutata. Si serve come contorno a freddo con formaggi e salumi, oppure come ingrediente di insalate autunnali e invernali. L'abbinamento tradizionale è con barbabietole crude grattugiate e rafano grattugiato, oppure con lenticchie bollite tiepide.

Benessere

Preparazione15 min
Cottura50 min
Difficoltàfacile
Porzioni6 persone
Costobasso
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Pulizia e cotturaSciacqua le barbabietole sotto acqua fredda strofinando con uno spazzolino per togliere la terra. Mettile in una pentola grande coperta d'acqua (circa 2 litri). Porta a ebollizione e cuoci per 45-50 minuti, finché uno stuzzicadenti penetra il centro senza resistenza. Non salare ancora l'acqua: il sale indurisce la buccia.
  2. Raffreddamento e sbucciaturaScola le barbabietole e lasciale intiepidire per 10 minuti. Quando sono ancora tiepide ma maneggiabili, metti un guanto di lattice e sfrega la buccia sotto acqua fredda corrente: si stacca da sola. Asciuga con carta da cucina e tagli a spicchi di circa 1 centimetro di spessore.
  3. Preparazione dell'olio aromaticoIn una pentola piccola, scalda l'olio a fuoco basso con i chiodi di garofano, le foglie di alloro e il ginepro. Lascia sobbollire dolcemente per 2-3 minuti per infondere gli aromi. Non deve mai fumare, altrimenti perde le proprietà organolettiche. Togli dal fuoco e aggiungi l'aceto.
  4. Preparazione dell'acetoIn una pentola media, porta a ebollizione l'acqua con il sale grosso. Aggiungi l'aceto, mescola e abbassa la fiamma. Versa i chiodi di garofano e l'alloro, lascia riposare 2 minuti. Togli dal fuoco e fai intiepidire per 5 minuti.
  5. Assemblaggio nel barattoloSterilizza un barattolo da 1 litro di vetro pulito con acqua bollente. Disponi gli spicchi di barbabietola in strati. Versa il liquido d'aceto su metà contenuto, poi ricopri il resto con l'olio infuso. Usa un cucchiaio per far risalire il composto nei vuoti tra gli spicchi.
  6. Riposo inizialeChiudi il barattolo con un coperchio pulito e lascilo riposare a temperatura ambiente per almeno 3-4 giorni prima di consumare. In questo tempo i sapori si mescolano e gli spicchi assorbono gli aromi. Se usi un coperchio ermetico, premi il tappo solo a freddo: se la conserva è ancora tiepida, l'aria si dilata e il barattolo potrebbe spaccarsi.
  7. ConservazioneRiponi i barattoli al buio in dispensa a temperatura stabile, intorno ai 15-18 gradi. La conserva dura fino a 3-4 mesi se il barattolo resta integro e chiuso. Una volta aperto, trasferisci in frigo e consuma entro 3 settimane.
Valori nutrizionali (per 100 g di barbabietole sott'olio, scolo compreso)

Valori indicativi e approssimativi, basati su barbabietole rosse medie, olio di oliva e aceto di vino rosso. Variano secondo le dosi di sale e aceto, il tipo di olio usato e la durata della conserva.

L'errore da non fare

Il primo sbaglio è cuocere le barbabietole già sbucciate o tagliate: perdono colore, sapore e consistenza, diventando molli e scialbate. Devi cuocerle intere con la buccia, che protegge la polpa. Il secondo errore è versare l'olio freddo sulla conserva senza scaldarlo con gli aromi: gli spicchi non prendono profumo e il risultato è insipido. Il terzo è sigillare il barattolo ancora caldo: condensa dentro e il vapore corrode il coperchio. Attendi sempre il raffreddamento completo.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le barbabietole raggiungono il picco di dolcezza da settembre a marzo, quando il clima fresco rallenta la crescita e concentra gli zuccheri naturali. È il momento giusto per fare conserve da tenere in dispensa durante i mesi freddi. Se le trovi fresche al mercato in estate, puoi comunque prepararle, ma il risultato sarà meno dolce. In estate, mantieni la conserva in frigo per precauzione, a causa del caldo.

Domande frequenti