L'Amaro Romanesco è un liquore dal colore ambrato trasparente, servito in un bicchiere basso a temperatura ambiente. Nel bicchiere si vedono riflessi dorati e nocciola. Il profumo è complesso: salvia, camomilla e spezie si librano subito nel naso. La consistenza è morbida, non appiccicaticcio, con una trasparenza che lascia intravedere il colore naturale delle erbe che l'hanno infuso. Non è un liquore dolce: prevale l'amaro pulito, speziato, quasi astringente.

Gusto

L'Amaro Romanesco ha un sapore prevalentemente amaro, sostenuto da note di erbe aromatiche e spezie delicate. La lingua avverte subito il cardo mariano, la ruta, la salvia, seguite da una leggera piccantezza che scomparisce rapidamente. Si beve da solo, a temperatura ambiente o leggermente freddo, dopo i pasti principali. L'abbinamento tradizionale è col caffè, in piccoli sorsi di cinque centilitri circa. Alcuni lo servono con una fetta di limone o arancia candita.

Benessere

Valori nutrizionali (per 40 ml)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di infusione e concentrazione alcolica del prodotto finito.

Preparazione15 min
Infusione30 giorni
Difficoltàfacile
Porzioni10 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Pulire le erbeControlla che le erbe secche non abbiano muffe o residui. Se necessario, passale velocemente su un canovaccio pulito. Mantieni gli steli interi.
  2. Versare in bottigliaMetti l'alcol in una bottiglia di vetro scuro da un litro. Aggiungi in successione salvia, assenzio, camomilla, genziana, cardo e ruta. Chiudi bene il tappo.
  3. Infondere per trenta giorniConserva la bottiglia al buio, a temperatura ambiente tra i 18 e i 22 gradi. Agita il contenuto ogni tre giorni per mezz'ora, invertendo la bottiglia. Dopo trenta giorni il liquido avrà assunto un colore ambrato scuro.
  4. FiltrareVersa il liquido attraverso una garza di cotone pulita o un filtro di carta in una ciotola. Non pressare le erbe per evitare di intorbidire il liquore. Conserva il filtrato in una bottiglia pulita.
  5. Preparare lo sciroppoRiscalda l'acqua in un pentolino fino a quarantacinque gradi. Aggiungi lo zucchero e mescola fino a scioglimento completo. Lascia intiepidire.
  6. AssemblareVersa lo sciroppo tiepido nel liquore filtrato. Mescola bene per cinque minuti con un cucchiaio di vetro. Il colore diverrà più omogeneo e luminoso.
  7. AffinamentoLascia riposare in bottiglia chiusa per altri sette giorni prima di servire. Se preferisci un amaro più intenso, puoi berlo subito dopo l'assemblaggio.

L'errore da non fare

Non agitare la bottiglia in modo violento durante l'infusione: rischi di spezzare gli steli fragili delle erbe, che produrranno particelle sospese nel liquore e lo intorbideranno. L'agitazione deve essere lenta e controllata, come se stessi invertendo delicatamente un bicchiere. Inoltre, non lasciare l'infuso al sole diretto: la luce ultravioletta degrada gli oli essenziali e il colore sbiadisce. Il buio è fondamentale.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'Amaro Romanesco si prepara meglio in primavera o all'inizio dell'autunno, quando le erbe secche sono fresche e di buona qualità nei negozi specializzati. Se lo prepari in agosto, avrai il liquore pronto per le cene autunnali di settembre. Se lo inizi a novembre, sarà maturo per la pausa invernale e le festività natalizie. In estate è meno consigliabile perché le temperature elevate possono accelerare l'infusione in modo incontrollato.

Domande frequenti