Il Sangiovese di Romagna si presenta nel calice con un colore rosso rubino brillante, talvolta con riflessi granato se il vino ha qualche anno. La consistenza è fluida, gli aromi salgono chiari verso il naso: ciliegia fresca, spezie dolci come la cannella, un tocco di terra e minerale. In bocca entra morbido, i tannini non sono aggressivi, il finale è secco con una piacevole scia di frutta e mandorla.

Gusto

Il Sangiovese di Romagna offre un sapore sobrio e elegante, senza eccessi. La ciliegia rossa è il carattere dominante, accompagnata da note di pepe nero e una leggera speziatura. Si serve a una temperatura tra i 16 e i 18 gradi, in un calice da vino rosso di medie dimensioni. L'abbinamento tradizionale è con le carni rosse alla griglia, i ragù emiliani, gli «erbazzone» e i formaggi di lunga stagionatura come il Parmigiano Reggiano.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 ml di vino)

Valori indicativi e approssimativi. Il Sangiovese di Romagna secco contiene alcol etilico tra i 12,5 e i 14 per cento in volume. La composizione varia secondo l'annata, il produttore e i metodi di affinamento.

ServizioImmediato
Temperatura16-18 °C
Difficoltàfacile
Porzioni6-8 persone a bottiglia
Costomedio
Occasionitutto l'anno
Come servirlo
  1. Estrazione dalla cantinaRecupera la bottiglia di Sangiovese di Romagna dalla cantina o dal luogo di conservazione almeno 2 ore prima di servirla, se conservata in frigo. Se è a temperatura ambiente, portala in frigorifero per 20-30 minuti solo se la stanza è molto calda.
  2. Ispezione della bottigliaOsserva l'etichetta, controlla che il sughero non sia ossidato visibilmente e che il livello del vino all'interno sia regolare. Se il vino ha più di 8-10 anni, fai attenzione ai depositi naturali all'interno della bottiglia.
  3. Apertura delicataUtilizza un cavatappi e apri la bottiglia con movimento regolare, senza strappi. Pulisci il collo della bottiglia con un panno pulito per rimuovere eventuali frammenti di sughero o polvere.
  4. Decantazione facoltativaSe il vino è giovane, versalo nel decanter e lascialo riposare per 15-20 minuti per aprirsi. Se è più maturo, puoi versarlo direttamente nei calici per evitare di separare il deposito naturale dal vino.
  5. Controllo della temperaturaVerifica che il vino sia attorno ai 16-18 gradi. Se è freddo, aspetta qualche minuto prima di versare. Se è troppo caldo, puoi immergere la bottiglia in un secchiello con acqua fredda per 5-10 minuti.
  6. Versamento nei caliciRiempi ogni calice fino a due terzi della capacità, lasciando spazio per permettere ai profumi di concentrarsi e al bevitore di ruotare leggermente il calice.
  7. Presentazione in tavolaPorta i calici a tavola quando i piatti principali sono pronti. Conserva la bottiglia in un secchiello con ghiaccio se il pasto è lungo, per mantenerla alla giusta temperatura.

L'errore da non fare

Non servire il Sangiovese di Romagna troppo freddo, come se fosse un vino bianco. A meno di 15 gradi i tannini si contrarranno e il vino perderà eleganza, risultando astringente e chiuso. Allo stesso modo, non tenerlo a una temperatura superiore ai 20 gradi in una stanza calda: il vino sembrerà piatto e gli aromi volatili usciranno dal calice senza essere percepiti. La temperatura giusta è quella tra i 16 e i 18 gradi, calda abbastanza da permettere ai profumi di emergere, fresca abbastanza da mantenerlo piacevole al palato.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Sangiovese di Romagna è un vino da aperitivo lungo e da pasto durante tutto l'anno. È particolarmente indicato in autunno e inverno, quando i piatti tendono a essere più robusti e le preparazioni a base di carne sono frequenti. In primavera e estate puoi servirlo ugualmente, a patto che il pasto abbia un certo corpo: non è un vino per bere senza mangiare o in occasioni informali dove ci sia poco da mangiare.

Domande frequenti