L'amaro alle radici si presenta in un bicchiere come un liquore di colore ambrato, dal tono dorato o ramato a seconda degli ingredienti usati. Ha consistenza fluida e trasparente, leggermente vischioso al palato. Servito a temperatura ambiente o freddo dopo i pasti, mostra una limpidezza che consente di vederne il colore intenso controluce. L'aroma è deciso, con note di corteccia, legno e erbe secche che si liberano non appena il bicchiere si avvicina al naso.

Gusto

Il sapore è marcatamente amaro, con una leggera dolcezza che emerge nel retrogusto. Le note dominanti sono quelle terrose delle radici e della corteccia, seguite da accenni speziati se sono stati aggiunti chiodi di garofano o cannella. Si serve come digestivo in piccoli bicchierini dopo i pasti principali, soprattutto quando la cena è stata abbondante o ricca di grassi. Tradizionalmente si beve lentamente, puro e a temperatura ambiente, per favorire la motilità dello stomaco.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 ml di amaro)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo le dosi, il rapporto alcol-infuso, la durata dell'infusione e il tipo di radici e cortecce scelte.

Preparazione30 min
Infusione30 giorni
Difficoltàfacile
Porzioniuna bottiglia da 750 ml
Costobasso
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Preparare il contenitorePulisci una bottiglia di vetro scuro da 750 ml con acqua tiepida e asciugala completamente. Il vetro scuro protegge l'infuso dalla luce.
  2. Mischiare le radici e le cortecceIn una ciotola, riunisci tarassaco, genziana, corteccia di salice, assenzio, cannella e chiodi di garofano. Se le radici sono lunghe, spezzale in pezzi di circa 2 centimetri. Mescola bene gli ingredienti secchi.
  3. Versare l'alcolTrasferisci il composto di radici e cortecce nella bottiglia di vetro. Versa i 500 ml di alcol fino a coprire completamente gli ingredienti. Se l'alcol puro è troppo forte per il tuo gusto, puoi diluirlo con acqua distillata in rapporto 1 a 1, ma il risultato sarà leggermente meno concentrato.
  4. Infondere al buioChiudi la bottiglia ermeticamente e riponi in un luogo fresco, buio e asciutto, lontano da fonti di calore. Lascia riposare per 30 giorni. Ogni 3 o 4 giorni, agita gentilmente la bottiglia per favorire l'estrazione dei principi attivi.
  5. Filtrare l'infusoTrascorsi 30 giorni, versa il contenuto della bottiglia attraverso un colino a maglie fini o una garza sterile per separare il liquido dalle radici e dalle cortecce solide. Spremi bene il residuo solido con un cucchiaio per estrarre ogni goccia di amaro.
  6. Preparare lo sciroppoIn una pentola, riscalda 150 ml di acqua fino a quando il vapore comincia a salire. Togli dal fuoco e versa lo zucchero, mescolando fino a completo scioglimento. Lascia raffreddare completamente lo sciroppo a temperatura ambiente per circa 20 minuti.
  7. Mescolare e invecchiareVersa l'infuso filtrato in una bottiglia pulita e aggiungi lo sciroppo tiepido, mescolando delicatamente. Lascia riposare per altri 7 giorni in un luogo fresco e buio affinché i sapori si amalgamino completamente. Filtra una seconda volta se preferisci un liquore più limpido.

L'errore da non fare

Non usare alcol a temperatura ambiente se intendi fare l'infusione in frigorifero, perché la bassa temperatura rallenta notevolmente l'estrazione dei principi attivi dalle radici. Se vuoi accelerare il processo, mantieni la bottiglia a temperatura ambiente tra i 18 e i 22 gradi. Un altro errore frequente è aggiungere lo zucchero direttamente nell'infuso prima della filtrazione: l'impurità e i micro-residui delle radici verrebbero intrappolati nello sciroppo e renderebbero il risultato torbido.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'amaro alle radici si prepara in autunno e in inverno, quando radici e cortecce secche si trovano più facilmente negli erboristerie. Il ciclo completo di infusione e riposo dura circa 37 giorni, per cui se lo avvii a ottobre, avrà raggiunto la piena maturazione in dicembre e sarà pronto per le cene festive invernali. È il momento ideale anche dopo le abbuffate natalizie, quando lo stomaco ha bisogno di stimoli naturali per ritrovare regolarità.

Domande frequenti