L'acquavite di vinaccia è uno spirito trasparente e incolore, dal colore cristallino puro, servito in piccoli bicchieri da degustazione a temperatura ambiente. La consistenza è asciutta e pulita al palato, senza note dolci. I vinaccioli sono ancora visibili nell'ambiente di fermentazione iniziale, simili a piccoli semi scuri e raggrinziti. Quando versata nel bicchiere, l'acquavite forma una lacrima spessa e lenta sul vetro, segno dell'alta concentrazione alcolica. L'aroma sale netto e tagliente, pungente alle narici.

Gusto

L'acquavite di vinaccia ha un sapore secco, tagliente e leggermente peppato, talvolta con note di frutta secca e legno. È uno spirito forte, pensato per essere sorseggiato lentamente al termine di un pasto. Tradizionalmente si serve a temperatura ambiente o leggermente fredda, in bicchierini piccoli dopo il caffè, come digestivo. Si abbina bene con formaggi duri stagionati e con la solitudine di una sera invernale.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g di acquavite)

Valori indicativi. L'acquavite è principalmente alcol etilico; le calorie provengono unicamente da esso. Possono esserci tracce minime di composti volatili dai vinaccioli, ma nutrizionalmente irrilevanti.

Preparazione30 min
Fermentazione7-10 giorni
Distillazione2-3 ore
Difficoltàimpegnativa
Resa0,7-1 litro di acquavite finita
Costobasso
Stagioneautunno e inverno
Ingredienti (per circa 0,7-1 litro di acquavite)
  1. Preparare i vinaccioliRaccogli i vinaccioli freschi dalla pigiatura dell'uva o chiedi alla cantina più vicina. Non lavarli: mantengono i lieviti selvaggi sulla buccia. Frantumarli leggermente con un pestello o fra due assi, ma non ridurli in polvere. Questo aiuta la fermentazione a contatto con l'aria.
  2. Preparare il mostoVersare i vinaccioli frantumati nella bottiglia di vetro. Aggiungere lo zucchero e l'acqua non clorata. Mescolare bene per 3-4 minuti. Se usi lievito secco, dissolverlo in 100 ml di acqua tiepida per 5 minuti, poi versarlo nel composto. Se usi pasta madre, aggiungerne 2-3 cucchiai direttamente. Mescolare di nuovo.
  3. Avviare la fermentazioneCoprire la bottiglia con garza fissata con elastico: permette la fuoriuscita della CO2 senza far entrare polvere. Posizionare in luogo fresco (14-18 °C) e buio, lontano da luce diretta e correnti d'aria. Nei primi 2-3 giorni il composto inizierà a fermentare: noterai bolle e schiuma in superficie.
  4. Controllare la fermentazioneOgni 2 giorni aprire leggermente e mescolare il contenuto con un cucchiaio di legno pulito, per ossigenare il mosto. La fermentazione attiva dura 7-10 giorni. Il liquido diventa via via trasparente, gli zuccheri si consumano, il profumo cambia da dolciastro a alcoolico e fruttato.
  5. Separare il liquido dai solidiDopo 10 giorni, versare il contenuto della bottiglia in una passata con garza fine, raccogliendo il liquido fermentato in una pentola pulita e asciutta. Scartare i residui solidi. Il liquido ottenuto è il «mosto fermentato» con circa 12-14% di alcol naturale prodotto dalla fermentazione.
  6. Preparare l'alambiccoRiempire l'alambicco con il mosto fermentato fino a 2/3 della sua capacità. Collegare il serpentino di raffreddamento e immergere la parte terminale in un bagno con acqua fredda e sale grosso (cambiare ogni 20 minuti per mantenere la temperatura intorno a 5-10 °C). Accendere il fuoco lentamente: la temperatura interna deve salire gradualmente a 78-82 °C.
  7. Distillare in tre fasiLa distillazione produce tre frazioni: «testa» (primi 50-100 ml, molto alcolici e non potabili), «cuore» (600-800 ml centrali, quello che usiamo), «coda» (ultimi residui, meno nobili). Scartare la testa completamente. Raccogliere il cuore in una bottiglia sterile. Mantenere il fuoco costante per 2-3 ore fino alla completa evaporazione. L'acquavite che raccoglie avrà 38-50% di alcol.

L'errore da non fare

Non usare vinaccioli già lavati o sterilizzati: perdono i lieviti naturali e la fermentazione falsa. Non aumentare troppo il fuoco durante la distillazione, altrimenti il mosto si surriscalda, il vapore brucia e il prodotto assume un aroma sgradevole di fumo. Non assaggiare la «testa» della distillazione: è altamente tossica per la presenza di metanolo. Non conservare l'acquavite finita in bottiglie di plastica: l'alcol le corrode e altera il sapore.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'acquavite di vinaccia si prepara in autunno, subito dopo la vendemmia, quando i vinaccioli sono freschi e abbondanti. È il momento migliore per recuperare i residui della vinificazione, prima che si secchino completamente o si deteriorino. Nelle regioni vinicole, molti produttori locali avviano la fermentazione a settembre-ottobre e completano la distillazione prima dell'inverno.

Domande frequenti