Ti domandi se lo zampone sia difficile da cucinare a casa o se meriti di comprarlo già pronto dal salumiere. La verità è che una volta imparato il metodo di cottura corretto, diventa una ricetta lineare e adatta a chi ha poco tempo ma vuole fare figura a tavola. Lo zampone di Modena è l'insaccato più rappresentativo della cucina emiliana invernale, fatto riempiendo lo stinco anteriore del maiale con una farcia saporita di carni e spezie.

Gusto

Lo zampone ha un sapore ricco e speziato, con quella morbidezza della carne macinata che si sposa con le note piccanti di pepe e noce moscata. La gelatina intorno all'insaccato rimane semicruda dopo la cottura in pentola, dandogli morbidezza. Si serve affettato ancora caldo, meglio se accompagnato dalle tradizionali lenticchie di Castelluccio o da un purè morbido che assorba i succhi della carne.

Benessere

Preparazione10 min
Cottura180 min
Difficoltàfacile
Porzioni6 persone
Costomedio
Stagioneinverno
Ingredienti
  1. Preparazione dello zamponeTogli lo zampone dal frigorifero almeno due ore prima della cottura, in modo che raggiunga la temperatura ambiente. Controlla che la pelle non sia lacerata. Se trovi qualche piccolo foro, puoi rivestire quella zona con uno strato di panno di cotone per evitare che la farcia fuoriesca durante la cottura.
  2. Preparazione del brodoIn una pentola grande capace di almeno 5 litri, versa tre litri di acqua fredda. Aggiungi il sedano tagliato a grossi pezzi, la carota non sbucciata ma pulita, la cipolla non pelata tagliata a metà, le foglie di alloro, il sale grosso e i grani di pepe. Accendi il fuoco a fiamma media e porta il brodo a ebollizione.
  3. Cottura dello zamponeQuando il brodo bolle, abbassa la fiamma a minimo e immergi lo zampone completamente nell'acqua calda. Il brodo non deve bollire violentemente, ma mantenere un leggero frémito costante. Copri la pentola con il coperchio a metà per evitare fuoriuscite, mantenendo l'umidità. Cuoci per circa tre ore, contando dal momento dell'immersione.
  4. Controllo della cotturaDopo due ore e mezza, pierci lo zampone con uno stuzzicadenti al centro della farcia. Se il succo che esce è trasparente e la farcia cede leggermente sotto il dito, è quasi pronto. Se il succo è ancora rosso, continua la cottura per altri dieci minuti. Non deve mai raggiungere una morbidezza eccessiva, altrimenti la carne si sfalda.
  5. Riposo e asciugaturaSpegni il fuoco e lascia lo zampone nel brodo caldo per altri quindici minuti. Poi sollevalo lentamente con un grosso mestolo, sostenendolo bene, e posalo su un piatto fondo. Lascialo riposare altri cinque minuti prima di affettarlo, in modo che riacquisti compattezza.
  6. AffettaturaCon un coltello lunga lama affilato, affetta lo zampone con movimenti decisi ma dolci, tenendo il pezzo con una forchetta a due rebbi. Le fette devono avere uno spessore di circa un centimetro mezzo. Sistemale nel piatto di portata ancora calde, in modo che rimangano morbide.
  7. PresentazioneVersa un po' del brodo di cottura sopra le fette, oppure servi il brodo a parte in una scodella per chi lo desidera. Accompagna lo zampone con le lenticchie bollite o con un purè cremoso, versando sopra i succhi della cottura.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere lo zampone a fiamma troppo alta. Se l'acqua bolle troppo violentemente, la pelle si lacera e la farcia fuoriisce, rovinando la struttura del piatto e facendo perdere i succhi. Anche non lasciarlo riposare prima di affettarlo è un errore: il caldo lo mantiene morbido, ma il riposo gli permette di compattarsi leggermente in modo da affettarsi senza sfaldarsi. Infine, molti dimenticano di controllare la temperatura dell'acqua all'inizio: deve stare intorno ai novanta gradi, non bollente.

I nostri consigli

Quando prepararla

Lo zampone è un piatto della festa, tradizionalmente legato alla notte di capodanno e alle prime settimane di gennaio. È durante l'inverno che la carne di maiale fresca è al suo meglio, grazie alle basse temperature che consentono una conservazione migliore e una farcia più compatta. Puoi prepararlo anche durante dicembre per le cene di famiglia, ma è nei giorni tra natale e gennaio che diventa davvero il protagonista della tavola.

Domande frequenti