I «violini di capra» si presentano come bastoncini lunghi e sottili, dal colore marrone dorato uniforme, croccanti sulla superficie esterna. Dentro, quando tagliati, mostrano un ripieno color crema con venature di ricotta e parmigiano grattugiato. Vengono serviti caldi, dritti nel piatto o leggermente adagiati, spesso guarniti con una fetta di limone fresco e qualche foglia di prezzemolo per il contrasto di colore.

Gusto

Il sapore è delicato ma deciso, dominato dalla ricotta cremosa e dal parmigiano salato, con una sottile nota aromatica del prezzemolo o della nepitella. La budella fritta diventa croccante e assorbe gli aromi del ripieno senza risultare pesante. Si mangiano caldi, spesso con uno spicchio di limone da spremere sopra per tagliare la ricchezza della ricotta. L'abbinamento tradizionale ligure è con un vino bianco secco locale, come un Vermentino o un Pigato.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione30 min
Cottura15 min
Difficoltàmedia
Porzioni6 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare le budellaSciacqua la budella di capra sotto acqua fredda corrente per 3-4 minuti, strofinando con delicatezza tra le dita per togliere ogni residuo interno. Asciugala con carta da cucina tamponando dolcemente.
  2. Preparare il ripienoIn una ciotola, versa la ricotta di capra e sbriciolala con una forchetta. Aggiungi il parmigiano reggiano grattugiato, il prezzemolo tritato, l'uovo, la noce moscata, il sale e il pepe nero. Mescola bene con un cucchiaio di legno fino a ottenere un composto omogeneo e cremoso. Il ripieno deve essere compatto ma non soffice.
  3. Riempire le budellaPrendi una budella pulita e annoda un'estremità con un doppio nodo. Con un cucchiaio da tavola, riempila delicatamente con il composto di ricotta, facendo pressione con le dita per far scivolare il ripieno dentro senza strappi. Riempi fino a 2-3 centimetri dal bordo, poi annoda l'altra estremità. Se la budella dovesse strapparsi, legala comunque con lo spago: durante la frittura il ripieno rimarrà comunque compatto.
  4. Formare i violiniUna volta riempita, piega la budella a forma di arco, creando la classica forma affusolata che ricorda il corpo di un violino. Puoi preparare tutti i «violini» questo modo e metterli su un piatto ricoperto di carta da cucina per 10 minuti prima della frittura, così risulteranno più stabili.
  5. Scaldare l'olioVersa l'olio di arachide in una padella alta o in una friggitrice, fino a riempirla per 4-5 centimetri. Scalda l'olio a 175-180 gradi Celsius. Se non hai un termometro da frittura, prova immergendo un pezzetto di pane: deve dorare in 40-50 secondi.
  6. Friggere i violiniImmergi i «violini» nell'olio caldo, due o tre alla volta per non abbassare troppo la temperatura. Friggili per 4-5 minuti, girandoli delicatamente a metà cottura con una schiumarola, finché non diventano color marrone dorato uniforme. Estrai i «violini» e posali su carta da cucina asciutta per eliminare l'olio in eccesso.
  7. ServireDisponi i «violini di capra» nel piatto ancora caldi, accompagnati da spicchi di limone fresco e foglie di prezzemolo. Serve subito, mentre la budella è ancora croccante e il ripieno rimane cremoso.

L'errore da non fare

L'errore più comune è riempire eccessivamente la budella oppure usare un ripieno troppo liquido. Se la budella è traboccante, si rompe durante la frittura e il ripieno esce nell'olio. Un ripieno con troppo uovo o ricotta poco compatta risulta scivoloso e difficile da contenere. Assicurati che il composto sia ben sodo, come un impasto modellabile, e riempi la budella fino a tre quarti della sua capienza.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «violini di capra» sono un piatto che si prepara preferibilmente in autunno e inverno, quando il freddo consente di reperire con facilità la budella fresca dal macellaio. Funzionano bene come antipasto in cene informali tra amici o come stuzzichino nei periodi festivi. Dato che la frittura produce fumo e vapori, è consigliabile cucinarli in giornate con buona ventilazione o quando si ha tempo di arieggiare bene la cucina.

Domande frequenti