Il Vino Nobile di Montepulciano si presenta nel calice con un colore rosso rubino intenso, talvolta tendente al granato nei millesimi più vecchi. Al naso emergono aromi di ciliegia, prugna, spezie dolci e note erbacee leggere. In bocca risulta tannico e strutturato, con una buona acidità che lo rende versatile in tavola. La finale è asciutta e persistente, lasciando sensazioni di frutta rossa e spezie.

Gusto

Il Montepulciano è un vino secco, robusto e sapido, ideale per le carni rosse in umido, gli arrosti e i piatti di cacciagione. La sua struttura tannica regge bene anche accanto ai formaggi stagionati e a insaccati toscani come il «prosciutto toscano» o la «pancetta». Conviene servirlo a una temperatura tra i 16 e i 18 gradi, in calici ampi che permettano una corretta ossigenazione. Molti enologi suggeriscono di stapparlo qualche minuto prima di versarlo, per fargli respirare.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 ml di vino)

Valori indicativi e approssimativi. Le calorie derivano principalmente dall'alcol etilico (circa il 13,5% vol.). Variano secondo il millesimo, il produttore e le tecniche di vinificazione.

Apertura bottiglia10 min prima
Temperatura ideale16-18 °C
Difficoltà di conservazionefacile
Porzioni6-8 persone per bottiglia
Costomedio-alto
Stagione di consumotutto l'anno
Come servirlo: elementi essenziali
  1. Raffreddamento preventivoEstrai la bottiglia dal mobiletto frigo almeno 30 minuti prima di servire se conservata a 8-10 gradi. Il vino deve raggiungere i 16-18 gradi prima di essere versato. Se la casa è troppo calda, puoi tenere la bottiglia in un secchiello con acqua e ghiaccio per 5 minuti, non di più.
  2. Pulizia dei caliciRisciacqua i calici con acqua tiepida e asciugali bene con un panno senza pelucchi. Un calice sporco o bagnato altera completamente la percezione del vino. Lascia i calici a temperatura ambiente, non in frigo.
  3. Apertura e stappaturaAfferra la bottiglia dal fondo con una mano e inserisci il cavatappi al centro del sughero con un movimento deciso e verticale. Gira lentamente fino a estrarre il sughero verso l'alto senza strapparlo. Scarta la capsula di carta o plastica che ricopre il collo. Odora il sughero per verificare che non sia marcio.
  4. Riposo prima di versareAspetta 5-10 minuti dopo l'apertura. Questo permette al vino di ossigenarsi leggermente e ai suoi aromi di emergere. Per le annate molto giovani (meno di 5 anni), puoi anche usare un decantatore e versarvi la bottiglia intera 15-20 minuti prima di servire.
  5. Versamento nei caliciVersa il vino a circa due terzi dell'altezza del calice. Questo spazio vuoto è essenziale perché il vino possa rilasciare gli aromi e il bevitore possa annusare il profumo prima di bere. Inclina leggermente il calice mentre versi per evitare schizzi.
  6. Osservazione e degustazioneGuarda il vino controluce per apprezzare il colore. Avvicinalo al naso e inspira per almeno 3-4 secondi, poi assaggia con la prima parte della lingua. Lascia il sorso in bocca per 5 secondi prima di ingoiare, così percepirai tannini, acidità e finale.
  7. Conservazione della bottiglia apertaSe non finisci la bottiglia in serata, tappa il sughero e conservala in frigo per al massimo 3-4 giorni. Il vino ossidato perde aromi e diventa piatto. Puoi riutilizzare il sughero originale o un tappo ermetico.

L'errore da non fare

Non servire il Montepulciano troppo freddo o troppo caldo. Se è freddo come una birra, i tannini risultano esageratamente aggressivi e gli aromi rimangono nascosti. Se è caldo come un vino da meditazione, diventa pesante e perde freschezza. Inoltre, non versare il vino vicino ai bordi del calice fino all'orlo: serve spazio per il naso e per agitare il vino nel calice senza versarlo. Infine, non abbinarlo a piatti acidi come limone o aceto balsamico molto forte: l'acido del vino amplificato dall'acido del cibo rende il sorso sgradevole.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Montepulciano è perfetto da settembre in poi, quando arrivano i piatti più sostanziosi autunnali e invernali: la selvaggina, i brasati, gli umidi. In primavera-estate si può servire nei pasti serali, quando le temperature scendono e i piatti rimangono robusti. Evita di berlo a pranzo in piena estate con temperature sopra i 30 gradi: risulterebbe appiccicaticcio in bocca.

Domande frequenti