Il vino di mandorla si presenta come un liquore trasparente, di colore ambra chiaro o dorato, quasi luminoso quando lo si alza al lume. Nel bicchiere se ne intuisce subito la consistenza morbida e avvolgente, leggera senza essere liquida. Se versato con attenzione, rivela piccole particelle che si depositano sul fondo, testimonianza della mandorla macinata che conferisce corpo e profumo. Quando lo si gira dolcemente nel calice, il vino scivola lentamente lungo le pareti, un segnale del suo corpo zuccherino ma non pesante.
Gusto
Ha un sapore dolce e delicato, con una nota di mandorla che non è mai cloying ma piacevolmente persistente. Il vino bianco sottofondo si sente ancora, bilanciando la dolcezza con una leggerezza fresca. Si serve freddo, da solo dopo pasto come digestivo, o a temperatura ambiente. Tradizionalmente lo si abbina al biscottino secco, ai mostaccioli o semplicemente come ospite a fine tavola.
Benessere
- Le mandorle contengono proteine vegetali, circa 21 grammi per 100 grammi, utili per il mantenimento della massa muscolare.
- Sono ricche di magnesio, calcio e potassio, minerali importanti per la contrazione muscolare e l'equilibrio idrico.
- Questo liquore è moderatamente saziante e digeribile se consumato in piccole quantità dopo i pasti, grazie agli oli naturali della mandorla.
- Le mandorle contengono vitamina E, un antiossidante naturale che protegge le cellule dallo stress ossidativo.
- Un bicchierino di vino di mandorla si abbina bene a una tisana serale o come conclusione di un pasto leggero a base di pesce.
- Falso mito da sfatare: il vino di mandorla non è un toccasana per il colesterolo solo perché contiene mandorle. È vero che le mandorle hanno grassi insaturi utili, ma il vino aggiunge alcol e zucchero, che in eccesso non giovano alla circolazione. Una o due dita in bicchiere, una volta a settimana, rientra in un consumo moderato e consapevole. Chi ha problemi di pressione o segue diete ristrette deve verificare con il medico.
- 215kcal
- 2g Proteine
- 6g Grassi
- 0,8g di cui saturi
- 18g Carboidrati
- 16g di cui zuccheri
- 1,2g Fibre
- 0g Sale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo le dosi di mandorle e zucchero utilizzate, la marca del vino e il tempo di infusione.
- 250 gMandorle con buccia, sgusciate
- 750 mlVino bianco secco, tipo Trebbiano o Pinot Grigio
- 150 gZucchero bianco
- 1Stecca di cannella di circa 5 cm
- 3-4Chiodi di garofano interi
- 1Bacca di vaniglia, tagliata a metà nel senso della lunghezza
- 1Scorza di mezzo limone biologico, tagliata a striscia larga
- Tostare le mandorleVersa le mandorle in una padella antiaderente a fuoco medio-basso. Toastale per 8-10 minuti, mescolando spesso con un cucchiaio di legno, finché la buccia non inizia a scurirsi leggermente e il profumo non diventa intenso. Non bruciarle: il colore deve restare quasi naturale ma più caldo. Trasferiscile su un piatto e lascialo raffreddare per 5 minuti.
- Macinare grossolanamenteMetti le mandorle tiepide in un frullatore e azionalo per 30-40 secondi a velocità bassa, fino a ridurle a granuli non troppo fini, come sabbia leggermente umida. Vuoi ancora riconoscere i pezzetti, non una polvere omogenea.
- Preparare gli aromiIn un vasetto di vetro da 1 litro con chiusura ermetica, disponi la cannella spezzata, i chiodi di garofano, la bacca di vaniglia aperta nel senso della lunghezza e la scorza di limone.
- Mescolare vino e zuccheroIn una ciotola versare il vino bianco e aggiungere lo zucchero. Mescola bene con un cucchiaio fino a quando lo zucchero non si è completamente sciolto, circa 1-2 minuti. Non è necessario riscaldare.
- Assemblare l'infusioneVersare la mandorla macinata nel vasetto insieme agli aromi. Poi versare il vino zuccherato sopra le mandorle. Mescola delicatamente con un cucchiaio pulito per distribuire bene gli ingredienti. Chiudi il vasetto con il coperchio.
- Infondere in riposoPoni il vasetto in un luogo fresco, buio e lontano da fonti di calore dirette (una credenza, una dispensa). Per i primi 3-4 giorni, agita leggermente il barattolo una volta al giorno, la mattina. Dal quinto al settimo giorno, lascialo riposare senza più agitare. Dopo 7-10 giorni il profumo avrà raggiunto il suo massimo.
- Filtrare e travasarePosiziona un colino a maglia fine su una ciotola e versa il contenuto del vasetto. Raccogli il liquido filtrato. Se desideri un liquore più limpido, puoi filtrarlo una seconda volta usando una garza a trama fitta. Versa il vino di mandorla in bottiglie di vetro scuro, sigillale bene e conservale.
L'errore da non fare
Non utilizzare mandorle già prese o pelate, perché perdono gran parte dell'aroma naturale durante l'immagazzinamento. Anche saltare la tostatura significa un profumo finale molto più piatto. Un altro sbaglio frequente è filtrare troppo presto, prima che il settimo giorno: il liquore avrà un gusto ancora tenue e acquoso. Infine, non lasciare il barattolo esposto alla luce diretta: il sole sbiadisce il colore e degrada gli aromi.
I nostri consigli
- Conserva il vino di mandorla in bottiglie di vetro scuro in un armadio fresco e buio per almeno 3-4 mesi, durante i quali il sapore continuerà a svilupparsi. Dura più di un anno se ben sigillato.
- Se preferisci un aroma più intenso di vaniglia, raddoppia la bacca. Se ami più la cannella, aggiungi mezza stecca in più.
- Servilo in piccoli bicchierini da digestivo, molto freddo dal frigorifero, dopo un pasto importante. Abbinalo a mandorle tostate al sale o a biscotti secchi.
- Puoi prepararlo anche con vino rosso leggero, tipo un Barbera giovane: il risultato sarà più corposo e il colore ambra scuro.
- Se il liquore risulta troppo dolce per i tuoi gusti, diluiscilo leggermente con un po' di vino bianco secco prima di servirlo, senza alterare la ricetta base.
Quando prepararla
Il vino di mandorla è ideale da preparare in autunno, quando inizia il periodo delle festività invernali e hai tempo per far riposare il barattolo senza fretta. Se lo prepari a novembre, avrà la perfezione per dicembre e i regali di Natale. È anche un ottimo progetto per aprile-maggio, quando le temperature miti mantengono stabile l'infusione senza oscillazioni di calore.
Domande frequenti
- Posso usare mandorle in polvere invece che intere sgusciate? No, perdono completamente il profumo. Devi macinare tu le mandorle intere e tostate al momento.
- Il liquore diventa torbido dopo alcuni mesi. È normale? Sì, è normale. Gli oli naturali della mandorla tendono a depositarsi. Agita il barattolo prima di versare, oppure filtra di nuovo se desideri massima limpidezza.
- Posso fare il vino di mandorla senza alcol? Tecnicamente sì usando succo di uva bianca fermentato leggero, ma il risultato sarà meno conservabile e il sapore diverso. La ricetta tradizionale usa vino secco.
- Quanto dura una volta aperto? Una volta stappato, il vino di mandorla dura 4-6 mesi ben sigillato in frigorifero. Se lo tieni a temperatura ambiente, 2-3 mesi.
