Un vino rosato di color corallo tenue, quasi trasparente se tenuto in controluce, si presenta nel bicchiere con una consistenza leggera e brillante. Il liquido cattura la luce con riflessi dorati ai bordi. Se versato in una bottiglia scura per la conservazione, mostra attraverso il vetro quel colore caratteristico tra il rosa pallido e l'albicocca. Servito freddo, il vino appare fresco e invitante, con piccole bolle che salgo se appena spumantizzato, o completamente fermo se fatto fermentare al completo. La semplicità della presentazione, senza guarnizioni, è la sua forza: parla di montagna e di tradizione senza bisogno di artifici.

Gusto

Il vino del Gràn Sasso ha un sapore secco, leggero e leggermente acido, con note floreali delicate e una vivacità minerale che ricorda l'altitudine da cui proviene l'uva. La caratteristica principale è la freschezza: non è dolce, né corposo, ma equilibrato e facile da bere. Si accompagna bene a piatti estivi come insalate, formaggi freschi, salumi leggeri e pesce bianco. Tradizionalmente si serve tra i 10 e i 12 gradi centigradi, in modo che la freschezza e gli aromi rimangano intatti durante il pasto.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 ml di vino)

Valori indicativi e approssimativi per un vino rosato secco da fermentazione naturale. Variano secondo la gradazione alcolica finale, il residuo zuccherino e la varietà d'uva utilizzata.

Preparazione20 min
Fermentazione10-15 giorni
Difficoltàmedia
Quantità5 litri di vino
Costomedio
Stagioneautunno, fine estate
Ingredienti
  1. Selezione e pulizia dell'uvaScegli uva sana, scarta i grappoli con acini marci o danneggiati. Sciacqua delicatamente sotto acqua fredda corrente e lasciala asciugare per 15 minuti su un panno pulito.
  2. Pigiatura leggeraSchiaccia l'uva con le mani in un contenitore di vetro o plasfood-safe molto pulito. Devi romperla per liberare il mosto, ma non deve diventare polpa: il mosto dovrà rimanere a contatto con le bucce per 4-6 ore soltanto.
  3. Contatto con le bucceCopri il contenitore con un panno pulito e lascia riposare a temperatura ambiente (18-22 gradi centigradi) per 4-6 ore. Questo tempo consente ai pigmenti leggeri della buccia di passare nel mosto, sviluppando il colore rosato caratteristico.
  4. Separazione e preparazione del mostoFiltra il mosto attraverso un colino a maglie fini o una garza in un altro recipiente igienizzato. Scarta le bucce e i semi. Misura il volume totale: dovrai ottenere circa 5 litri. Aggiungi l'acido tartarico e il gesso enologico se necessario, per equilibrare l'acidità naturale dell'uva.
  5. Inoculo del lievitoIdrata il lievito secco in 500 ml di acqua a 20-25 gradi centigradi per 15 minuti. Versalo dolcemente nel mosto mescolando bene. Copri il recipiente con un panno, non ermeticamente: il lievito ha bisogno di ossigeno iniziale.
  6. Fermentazione controllataLascia fermentare a temperatura costante tra 18 e 22 gradi centigradi per 10-15 giorni. Il primo giorno noterai una schiuma superficiale: è normale. Mescola una volta al giorno i primi 3-4 giorni, poi lascia riposare. La fermentazione è completa quando la schiuma scompare e il mosto diventa limpido sul fondo.
  7. Travasatura e stabilizzazioneTravasa il vino chiaro in bottiglie scure o damigiane, lasciando sul fondo i sedimenti. Aggiungi una piccola quantità di solfiti per stabilizzare il vino e prevenire ossidazioni. Sigilla con tappo o gorgogliatore e conserva in luogo fresco e buio per almeno 15-20 giorni prima di assaggiarlo.

L'errore da non fare

L'errore più comune è prolungare troppo il contatto tra il mosto e le bucce. Se lasci fermentare tutto insieme per più di 12-18 ore, il vino diventà più rosso e strutturato, perdendo la caratteristica leggerezza e freschezza del rosato. Allo stesso modo, non far fermentare il vino in ambienti troppo caldi (sopra i 25 gradi centigradi), perché il lievito rischia di morire e la fermentazione di bloccarsi. Infine, non usare contenitori sporchi o non igienizzati: i batteri indesiderati rovinano il risultato più di qualsiasi altro problema.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il momento ideale per produrre vino del Gràn Sasso è la fine dell'estate o l'autunno, quando l'uva raggiunge la maturazione ottimale nei mercati e nelle coltivazioni locali. Se vivi in una regione con clima continentale come l'Abruzzo, fine agosto e settembre sono i mesi perfetti. Se vivi in climi più caldi, puoi aspettare fino a metà settembre. Evita di fare fermentazioni durante il caldo umido dell'estate piena, perché è difficile mantenere una temperatura stabile.

Domande frequenti