Il vincisgrassi si presenta come un timballo massiccio, dalle sfoglie ben compatte e di un marrone dorato in superficie. Ogni fetta rivela gli strati netti: la pasta all'uovo di colore giallo intenso, il ragù di carne di un marrone profondo e uniforme, la béchamel cremosa di un bianco avorio. In cima, le scaglie di tartufo nero creano un contrasto visivo e un profumo che caratterizza l'intero piatto. Si serve in porzioni quadrate o rettangolari, caldo, spesso accompagnato da un cucchiaio di rame per non raschiare il fondo.

Gusto

Il sapore è denso, avvolgente, dato dalla combinazione di carne macinata cotta lentamente, ragù riducente nel suo sugo e la morbidezza della béchamel che ammorbidisce le sfoglie di pasta. Il tartufo nero dona una nota di sottobosco e umami che percorre tutto il piatto. Si mangia caldo, e ha bisogno di un vino rosso di corpo medio, o semplicemente di acqua per diluire la ricchezza. Non è un piatto da fare fretta: ogni strato deve essere assaporato con lentezza.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione60 min
Cottura90 min
Difficoltàimpegnativa
Porzioni8 persone
Costomedio-alto
Stagioneautunno e inverno
Ingredienti
  1. Preparare la pasta all'uovoDisponi la farina a fontana su un piano di lavoro pulito. Rompi le uova al centro e inizia a incorporare la farina gradualmente con una forchetta, poi con le mani. Impasta per 10 minuti finché il composto non diventa liscio e elastico. Avvolgi in film trasparente e lascia riposare 30 minuti a temperatura ambiente.
  2. Preparare il ragùIn un tegame pesante, rosola la pancetta tritata a fuoco medio. Aggiungi la carne macinata e lascia rosolare per 5-6 minuti, rompendola bene con il cucchiaio di legno. Aggiungi l'aglio schiacciato, poi il pomodoro pelato. Abbassa il fuoco a minimo e lascia cuocere a leggero borbottio per 50 minuti. Il ragù deve risultare denso e scuro, con poca salsa residua. Sala e pepata a fine cottura.
  3. Preparare la béchamelIn un pentolino, sciogli il burro a fuoco basso. Quando è ben liquido, aggiungi la farina setacciata mescolando continuamente per 2-3 minuti finché non forma una pasta leggera. Versa il latte caldo poco a poco, sempre mescolando con la frusta per evitare grumi. Continua a mescolare mentre il composto si addensa, circa 10 minuti. Aggiungi noce moscata, sale e pepe. La béchamel deve risultare cremosa e fluida, non troppo densa.
  4. Stendere e cuocere la pastaDividi l'impasto in 4 parti. Con il mattarello o la macchina per pasta, stendi ogni pezzo a uno spessore di 1 mm circa, cercando rettangoli che coprano la teglia (circa 25x35 cm). Cuoci ogni sfoglia in acqua salata bollente per 2-3 minuti, fino a che non galleggiano. Estrai con lo schiumarola e distendi su un canovaccio umido per evitare che si secchino.
  5. Montare il timballoUnta una teglia rettangolare con burro. Disponi la prima sfoglia di pasta. Stendi uno strato di ragù, poi uno di béchamel, uno di parmigiano. Ripeti con la seconda sfoglia e continua così alternando gli strati fino a usare tutte le sfoglie. Termina con una sfoglia di pasta, poi un ulteriore leggero strato di béchamel e parmigiano. Se usi il tartufo fresco, taglialo a lamelle sottili e distribuiscilo tra i penultimi strati.
  6. Cottura in fornoCuoci in forno preriscaldato a 180 gradi Celsius per 50-60 minuti. Copri con carta forno i primi 30 minuti per evitare che la superficie si bruci, poi scopri e continua finché la parte superiore non è dorata e la pasta circondante inizia a separarsi dai bordi. Estrai dal forno e lascia riposare 5 minuti prima di affettare.

L'errore da non fare

Non cuocere il ragù a fuoco alto e velocemente. Un ragù fatto in fretta rimane liquido e acido, le carni dure. Deve cuocere lentamente, almeno 50 minuti, a fiamma ridotta al minimo. Un secondo errore comune è aggiungere troppa béchamel: il piatto non deve essere una crema, gli strati di pasta devono restare ben definiti. Una béchamel giusta ammorbidisce la pasta ma non la affonda in un intruglio. Infine, non impiattare il vincisgrassi ancora caldo dal forno: taglia facilmente e le portate restano ben formate. Se lo servi subito, caldo, tende a sgretolarsi nel piatto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il vincisgrassi è un piatto autunnale e invernale, da fare quando fa freddo e le giornate sono corte. È perfetto per cene in famiglia, per le festività da novembre a gennaio, quando la cucina richiede piatti robusti e avvolgenti. Non è adatto all'estate: è troppo ricco e pesante in una stagione calda.

Domande frequenti