Il Vin Santo marchigiano è un vino liquoroso dal colore ambra dorato, con trasparenza luminosa e riflessi caldi. Nel bicchiere appare denso, liscio, con una viscosità evidente sulle pareti del calice. Il profumo è intenso già al primo sguardo, e la struttura del vino rivela una densità elegante, senza pesantezza visiva. Si presenta come un nettare, non come un semplice vino: il colore cattura la luce, e la consistenza percepibile al movimento del liquore indica concentrazione e pazienza nel suo percorso.

Gusto

Il Vin Santo marchigiano ha un sapore profondamente dolce, con note di miele, nocciola tostata e albicocca secca. La bocca percepisce una piacevole amarezza finale, quasi di mandorla, che bilancia la dolcezza. Si beve lentamente, a sorsi piccoli, a fine pasto o con biscotti secchi. Tradizionalmente lo si serve con i «cantucci» o i «biscotti di Prato», per intingervi il biscotto e assaporare l'insieme dolce e croccante.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 ml)

Valori indicativi basati su un Vin Santo marchigiano tipico con 14-15% di alcol e 120-150 g/l di zuccheri residui. Variano secondo la cantina, l'annata e i metodi di produzione.

Preparazione30 min
Appassimento3-4 mesi
Fermentazione6-8 mesi
Difficoltàmedia
Porzioni10 persone
Costomedio-alto
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Scelta e raccolta dell'uvaRaccogli uve bianche mature, sane e integre. Il Vin Santo marchigiano si fa tradizionalmente con Trebbiano o uve locali bianche. Raccogli in una giornata soleggiata, di primo mattino dopo la rugiada. Riponi in cassette di legno o plastica a fori, mai comprimere l'uva.
  2. Appassimento in fruttaioStendi l'uva su stuoie o graticci in un fruttaio ventilato, buio e asciutto. Ideale una stanza con temperatura tra 15 e 20 gradi Celsius e umidità al 60-70%. Lascia appassire per 3-4 mesi, da settembre a dicembre. Rigira l'uva ogni 2-3 settimane per un appassimento uniforme. L'uva perde il 40-50% del peso, concentrando zuccheri e aromi.
  3. Pigiatura e preparazione del mostoUna volta appassita, pigià l'uva con le mani pulite o con un pigiapiedi. Non è necessario un torchio professionale: il mosto deve scolare naturalmente. Raccogli il mosto in un recipiente di vetro pulito. Pesa il mosto con il densimetro: deve avere una densità iniziale (Brix) tra 25 e 32 gradi.
  4. Trattamento e inoculo del lievitoAggiungi metabisolfito di potassio (0,5 g per litro) per prevenire ossidazioni indesiderate e controllare i batteri selvaggi. Attendi 24 ore, poi inocula il lievito secco (1 g per litro) sciolto in 50 ml di mosto tiepido per 15 minuti. Versa il lievito nel mosto, rimescola lentamente.
  5. Fermentazione lentaVersa il mosto inoculato nella damigiana, riempiendo fino ai 3/4 di capacità. Applica un tappo ermetico con valvola di scarico della CO2 (airlock). Mantieni la temperatura tra 16 e 20 gradi Celsius. La fermentazione procede lentamente, visibile come piccole bolle risalgono dalla valvola. Dura 6-8 mesi, più lunga di un vino secco normale.
  6. Travasi e controlloDopo 3 mesi, fai un primo travaso dal fondo dove si è depositato il torchione (residui solidi). Travasa il vino chiaro in una damigiana pulita. Ripeti ogni 4 settimane, fino a quando non si forma più sedimento. Tra ogni travaso, controlla con il densimetro che la fermentazione proceda correttamente: la densità scende man mano.
  7. Invecchiamento e imbottigliamentoUna volta che la fermentazione è finita (densità stabile da 2-3 settimane), lascia riposare il vino in damigiana per altri 3-6 mesi. Richiudi il tappo, non la valvola. Passati i mesi di riposo, il vino è pronto. Imbottiglia in bottiglie scure pulite, tappa con sughero o capsula. Conserva in cantina a 12-15 gradi, al buio. Il vino si mantiene per 10-15 anni, e migliora ancora con l'età.

L'errore da non fare

Non comprimere l'uva durante l'appassimento e non bagnarla se spunta muffa bianca (è un processo naturale). Non accelerare l'appassimento con fonti di calore artificiali: il sole diretto o il caldo esagerato danneggiano gli aromi delicati. Non usare damigiane di plastica o metallo: il vetro è obbligatorio per evitare reazioni con il vino acido e in fermentazione.

I nostri consigli

Quando prepararla

Inizia la preparazione del Vin Santo marchigiano in estate, quando raccogli le uve (luglio-agosto), e lascia appassire fino all'autunno e all'inverno. La fermentazione avanza durante i mesi freddi, ideali per una fermentazione lenta e controllata. Il vino sarà pronto a degustare verso giugno-luglio dell'anno seguente, per un ciclo completo di 10-12 mesi.

Domande frequenti