Le trofie al pesto di noci arrivano in tavola color verde muschio, quasi grigio per il tostamento delle noci, luccicanti di olio. La pasta a forma di mulinello ritorto trattiene bene il pesto denso e cremoso all'interno degli intrecci. In superficie scende olio extravergine in filo sottile che forma piccole pozzanghere dorate accanto alla pasta. Il piatto mantiene una certa rusticità, senza guarnizioni: solo le noci rotte a frammenti visibili qua e là, e qualche filo d'aglio se non si è passato il tutto al frullatore.

Gusto

Il sapore è deciso e boschereccio, dominato dal tostamento delle noci che crea una nota quasi di nocciola bruciata e profonda. L'aglio rimane presente ma non pungente, stemperato dall'olio e dal volume delle noci. Il pesto di noci non ha la freschezza del basilico: è più caldo, autunnale, con una leggera amaro che viene dalle bucce. Serve freddo o tiepido, accompagnato semplicemente con pane tostato, oppure seguito da un contorno di verdure crude per spezzare la ricchezza.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura12 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Tostare le nociMetti le noci sgusciate in una padella larga a fuoco medio. Tosta per 5-6 minuti, girando spesso con un cucchiaio di legno fino a quando iniziano a rilasciare il profumo e la buccia diventa più scura. Stacca subito dal fuoco e versa in un piatto per fermare la cottura.
  2. Preparare il pestoIn un mortaio o con un frullatore non troppo potente, lavora le noci tostate con gli spicchi d'aglio privati dell'anima centrale (la parte verde), il sale e il pepe. Se usi il mortaio, schiaccia con il pestello in movimenti circolari lenti fino a ottenere una pasta granulosa e cremosa. Non deve diventare una crema uniforme: mantieni la struttura e la granulosità.
  3. Aggiungere l'olioVersa l'olio extravergine lentamente mentre continui a mescolare, incorporandolo poco a poco. Se usi il mortaio, questo passaggio aiuta a legare le noci. Il pesto diventerà più omogeneo e lucente. Se lo desideri più liquido, aggiungi altri cucchiai d'olio.
  4. Portare l'acqua a ebollizioneIn una pentola capiente, porta l'acqua a ebollizione. Aggiungi il sale (circa 10 grammi per litro). Immediatamente dopo getta le trofie.
  5. Cuocere la pastaCuoci le trofie per il tempo indicato sulla confezione, in genere 10-12 minuti. Due minuti prima del termine, preleva una tazza dell'acqua di cottura per mantenerla da parte. Controlla la pasta: deve restare al dente, leggermente soda al morso.
  6. Amalgamare in padellaScola le trofie e versale in una padella larga a fuoco basso dove hai già disposto il pesto di noci. Aggiungi un mestolo abbondante di acqua di cottura e mescola delicatamente per 1-2 minuti, aiutandoti con la maniglia della padella con movimenti circolari. L'amido della pasta e l'acqua di cottura legheranno il pesto creando una cremosità naturale.
  7. ImpiattareDistribuisci le trofie nei piatti, versando anche il pesto rimasto in padella. Finisci con un leggero filo di olio extravergine fresco e una macinata di pepe nero. Servi subito, tiepido o a temperatura ambiente.

L'errore da non fare

L'errore più comune è bruciare le noci durante il tostamento per cercare un colore scuro: un bruciore oltre misura rende il pesto amaro e sgradevole, coprendo tutte le note aromatiche dolciastre. Tosta a fuoco medio, non alto, e stacca dal fuoco non appena senti il profumo intenso. Un altro errore è aggiungere formaggio grattugiato (parmigiano o pecorino): il pesto di noci già ha una cremosità propria e il formaggio, specialmente se salato, ne sconvolge l'equilibrio delicato. Infine, non ridurre il pesto a crema troppo liquida aggiungendo olio in eccesso: deve restare strutturato e aderire bene alla pasta.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le trofie al pesto di noci sono un piatto ideale dall'autunno fino a febbraio, quando le noci fresche appena raccolte e conservate hanno ancora la loro caratteristica intensità di sapore. In autunno, quando ancora fa caldo, servile tiepida o a temperatura ambiente. In inverno, quando calano le temperature, puoi scaldarla leggermente prima di portarla in tavola, mantenendola morbida grazie all'olio.

Domande frequenti