Vi è mai capitato di ritrovare un piatto che sembra semplice ma nasconde uno strato di sapore dopo l'altro? Le «triglie in saor» sono così: una ricetta dove il pesce incontra l'agrodolce in modo naturale, senza fronzoli. Non è un piatto complicato, anzi. Eppure quando la cipolla caramellata incontro l'aceto e la triglia fritta, accade quella magia che rende un piatto memorabile. È una ricetta che ho preparato per anni nelle mense scolastiche, e gli studenti tornavano sempre a chiedere il bis.

Preparazione15 min
Cottura25 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneprimavera/estate
Ingredienti
  1. Asciugare le trigliePulite le triglie dovranno essere asciutte per friggere bene. Asciugale con carta da cucina dentro e fuori, quindi passale leggermente nella farina mescolata con sale e pepe. Scuoti l'eccesso di farina.
  2. Friggere le triglieScalda l'olio in una padella larga a fuoco medio-alto. Quando è caldo (ma non fumante), adagia le triglie con delicatezza. Friggile 4 minuti per lato fino a che non diventano dorate. Toglile con una schiumarola e mettile su un piatto coperto con carta da cucina.
  3. Caramellare la cipollaNello stesso olio rimasto in padella, abbassa la fiamma a media e aggiungi la cipolla affettata. Cuocila per 12-15 minuti, mescolando spesso. La cipolla deve diventare morbida e leggermente dorata, quasi caramellata. Non affrettare questo passaggio.
  4. Aggiungere l'acetoQuando la cipolla è pronta, versa l'aceto di vino bianco nella padella. Lascia evaporare per 2-3 minuti a fiamma media, mescolando delicatamente. L'aceto caldo deve ridursi leggermente e insaporire bene la cipolla.
  5. Assemblare il piattoDisponi le triglie fritte in un piatto o in una ciotola bassa. Versa la cipolla in saor ancora calda sopra le triglie, cercando di distribuirla uniformemente. Aggiungi un paio di foglie d'alloro fresco tra la cipolla. Lascia riposare il piatto a temperatura ambiente per almeno 10 minuti prima di servire.
  6. ServireLe triglie in saor si servono tiepide o a temperatura ambiente, non fredde. Il piatto migliora se preparato almeno due ore prima del consumo, quando i sapori si sposano bene.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere le triglie quando ancora hanno umidità, oppure non asciugare bene l'olio con la carta. La triglia non dorerà come dovrebbe e invece di essere croccante fuori risulterà molle. L'altro errore è affrettare la caramellizzazione della cipolla: se la cuoci troppo veloce a fiamma alta, diventa bruciata anziché dolce. Pazienza e fuoco medio sono fondamentali.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le triglie hanno il loro periodo migliore tra maggio e settembre, quando il pesce è fresco e il mercato ne offre in abbondanza. Ma è un piatto che puoi preparare tutto l'anno se le triglie disponibili sono di buona qualità. D'estate si serve volentieri a cena, mentre in primavera si sposa bene con i pranzi domenicali.

Domande frequenti