La Toma piemontese si presenta con una crosta rugosa e color nocciola, spessa circa mezzo centimetro, talvolta ricoperta da muffe grigie naturali. La pasta è compatta, di colore giallo paglierino, con una texture liscia e omogenea. Quando tagliata, mostra una superficie lucida e uniforme. Si serve a fette sottili o in piccoli cubetti, disposti nel piatto insieme a pane tostato, miele o frutta fresca come pere e mele. L'impiattamento tradizionale prevede la fetta leggermente storta, i bordi ben definiti, e una presentazione sobria che non necessita di guarnizioni elaborate.

Gusto

Il sapore della Toma piemontese è delicato e leggermente erbaceo, con note latte dolci che aumentano con l'affinamento. La consistenza è compatta ma non dura, si scioglie gradualmente in bocca rilasciando una sottile cremosità. Si serve a temperatura ambiente, mai fredda di frigo, per gustare completamente la complessità aromatica. L'abbinamento tradizionale prevede il pane tostato, le pere, le mele, la marmellata di frutta e i vini bianchi piemontesi come il Moscato d'Asti.

Benessere

Preparazione10 min
Cottura0 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Togliere il formaggio dal frigoTogli la Toma piemontese dal frigorifero almeno 30 minuti prima di servirla, affinché raggiunga la temperatura ambiente e il sapore risulti morbido e completo.
  2. Tostare il paneTaglia il pane casareccio a fette spesse mezzo centimetro. Disponile su una piastra o una teglia e tostale per 3-4 minuti per lato fino a renderle croccanti ma ancora morbide all'interno. Una volta toste, sfregale leggermente con mezza spicchio d'aglio fresco.
  3. Preparare le perePela le pere e affettale finemente con un coltello affilato o una mandolina. Disponi le fette su un piatto bianco, appena prima di servire, per evitare che ossidino e ingialliscano.
  4. Tagliare il formaggioUsa un coltello lungo e sottile, inumidito con acqua tiepida tra un taglio e l'altro, per ottenere fette uniformi di circa 3-4 millimetri. Componi le fette sul piatto disponendole leggermente storte, una sopra l'altra.
  5. Tostare le nociMetti le noci sgusciate in una padella asciutta a fuoco medio per 2 minuti, girandole delicatamente affinché sprigionino aroma senza bruciarsi. Raffreddali per mezzo minuto e tritale grossolanamente.
  6. Assemblare il piattoDisponi nel piatto le fette di Toma, il pane tostato ai lati, le fette di pera in piccoli cumuli. Drizza sottilmente il pane tostato con olio extravergine d'oliva, cospargilo di sale marino e aggiungi un pizzico di pepe nero macinato fresco.
  7. Finire e servireVersa il miele sulla Toma in un sottile filo, cospargila con le noci tostate. Servi subito, mentre il pane è ancora croccante e il formaggio è a temperatura ambiente.
Toma Piemontese: cremoso formaggio che nutre le ossa con il suo ricco calcio
Toma Piemontese: cremoso formaggio che nutre le ossa con il suo ricco calcio
Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sulle caratteristiche tipiche della Toma piemontese. Variano secondo il grado di affinamento, il produttore e la composizione della ricotta di partenza.

L'errore da non fare

Non servire mai la Toma direttamente dal frigorifero. Il freddo contrae i grassi e i profumi aromatici, rendendo il sapore asperrimo e la consistenza dura, quasi gommosa. Lo stesso errore vale per tagliarla con un coltello freddo: la lama ghiacciata spezza le fibre del formaggio anziché tagliarlo netto. Inoltre, non tostare il pane troppo: se diventa scuro e fragrante, il suo aroma sopraffarà il delicato gusto erbaceo della Toma.

I nostri consigli

Quando prepararla

Servire la Toma piemontese è ideale tutto l'anno, sia come antipasto che come concludimento del pasto. In primavera e autunno, quando pere e mele sono di stagione, la combinazione con il formaggio raggiunge il massimo equilibrio. Durante i mesi invernali freddi, servirla dopo cena con vini dolci piemontesi crea una pausa gradevole che non appesantisce la digestione serale.

Domande frequenti