La toma bergamasca affettata nel piatto mostra una pasta cremosa e compatta, di colore giallo paglia leggero, con la crosta di colore nocciola naturale. Le fette hanno uno spessore mezzo centimetro circa, appaiono lisce e omogenee, prive di occhiature visibili. Se servita fresca, la pasta risulta elastica e quasi brillante alla luce. Se cotta sulla griglia o al forno, la toma fonde leggermente ai bordi e forma una leggera patina dorata sulla superficie. Il piatto si completa tradizionalmente con pane tostato, miele di acacia e qualche goccia di pepe nero macinato fresco.

Gusto

La toma bergamasca ha un sapore delicato, leggermente dolce, con note di burro e latte pastorizzato. Sulla lingua lascia una sensazione morbida e cremosa, senza piccantezza. Il sentore latteo è netto ma non invadente. Si serve meglio a temperatura ambiente, affettata sottile, abbinata a pane di segale tostato, pera fresca o castagne arrosto. Tradizionalmente la mangia con miele scuro e una punta di pepe nero: il contrasto dolce-salato esalta il sapore delicato del formaggio.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sulla composizione tipica della toma bergamasca semifermata. Variano secondo il livello di stagionatura, il produttore e il metodo di lavorazione.

Preparazione5 min
Cottura0 min (o 3-4 min se grigliata)
Difficolta'facile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare la peraLavare le pere sotto acqua fredda, tagliarle a metà, scavare il torsolo con un cucchiaino e affettarle sottili. Cospargere leggermente di sale marino per evitare che anneriscano. Questo passaggio richiede 2 minuti.
  2. Tostare il paneTagliare il pane di segale a fette di mezzo centimetro, disporlo sulla griglia del forno a 180°C per 3-4 minuti finché non risulta croccante ai bordi ma morbido al centro. Il pane non deve diventare bruciato.
  3. Affettare la tomaTirare fuori la toma bergamasca dal frigo 10 minuti prima dell'uso. Affettarla con un coltello a lama liscia, in fette di mezzo centimetro circa, spostandola lentamente per non sbriciolarla. Se la pasta è troppo fredda, le fette risulteranno meno morbide.
  4. Tostare le nociMettere le noci in una padella asciutta a fuoco medio per 2 minuti, mescolando frequentemente, finché non sprigionano il loro profumo. Subito dopo, versarle in un piatto freddo per bloccare la cottura.
  5. Montare il piattoDisporre il pane tostato su un tagliere o piatto da portata. Sovrapporre le fette di toma in leggero disordine. Aggiungere le fette di pera attorno. Distribuire le noci tostate nei vuoti.
  6. CondireVersare il miele in fili sottili sulla toma e sulla pera. Macinare il pepe nero direttamente sulla superficie e su qualche fetta di pane. Lasciar riposare il piatto 1 minuto a temperatura ambiente prima di servire: il miele si distribuisce meglio e la toma esprime tutto il suo sapore.

L'errore da non fare

Non servire la toma direttamente dal frigo. La pasta gelata risulta dura e il sapore rimane appiattito. Tirarla fuori 10-15 minuti prima della consumazione è essenziale. Inoltre, non affettare la toma con un coltello serrato o a lama ondulata: si sbriciolerà. Usa sempre un coltello a lama liscia e lunga, bagnandolo con acqua tiepida tra una fetta e l'altra.

I nostri consigli

Quando prepararla

La toma bergamasca si gusta meglio in autunno e in inverno, quando la pera e le noci sono fresche e il clima invita a piatti ricchi e sostanziosi. Perfetta dopo una passeggiata in montagna o come stuzzichino di fine pasto nel fine settimana in famiglia. In primavera e estate, scegli fette più sottili e abbinala a verdure crude e a vini bianchi frizzanti anzichè ai sapori più pesanti dell'acacia e del pepe nero.

Domande frequenti