La tinca con polenta appare in tavola come un piatto dalle tonalità grigio-argento e giallo dorato: il pesce, cotto fino a diventare tenerissimo, riposa su un letto di polenta cremosa e densa. La salsa di cottura, ricca di verdure soffritte e brodo, avvolge il pesce e la polenta sottostante. La superficie è liscia e brillante, spesso rifinita con qualche fettuccina di prezzemolo fresco e un sottile filo di olio d'oliva a crudo. L'impiattamento è semplice e senza fronzoli: la polenta occupa il fondo del piatto, il pesce la copre parzialmente, il brodo circonda tutto.

Gusto

Il sapore è delicato ma deciso allo stesso tempo. La tinca ha una carne bianca con un retrogusto leggermente dolciastro, proprio dei pesci d'acqua dolce. La polenta, morbida e cremosa, assorbe il brodo di cottura ricco di soffritto di sedano, carota e cipolla. L'umido si serve tiepido, e va consumato tutto insieme: la tinca con la forchetta si sfilaccia facilmente, si mescola alla polenta, si inzuppa nel brodo. Si beve un vino bianco secco e asciutto, non troppo corposo.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su una porzione di 80 grammi di tinca e 60 grammi di polenta cotta. Variano secondo il tipo di cottura, la quantità di olio e brodo utilizzati, e la ricetta seguita.

Preparazione15 min
Cottura50 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Prepara il brodoScalda il brodo di pesce o di verdure in un tegame, versalo in una pentola e mantienilo a fiamma bassissima, appena fumante. Avrai bisogno di brodo caldo durante la cottura della polenta.
  2. Soffrigi le verdureIn una grande casseruola a fondo spesso, riscalda l'olio d'oliva. Aggiungi la cipolla intera sbucciata, carota e sedano tagliati a pezzi, e le foglie di alloro. Lascia rosolare per 6-7 minuti a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto finché le verdure non cominciano a prendere colore.
  3. Cuoci la tincaAdagia la tinca pulita sopra le verdure soffritte. Salarla leggermente e peperare. Versa metà del brodo caldo attorno al pesce, portando il liquido a un lieve bollore. Abbassa la fiamma al minimo, copri con un coperchio e lascia cuocere per 30-35 minuti finché il pesce non è completamente tenero e la carne si sfila facilmente dalla spina dorsale.
  4. Prepara la polentaMentre la tinca cuoce, porta a bollore il brodo rimasto in una pentola a parte. Versalo lentamente nella polenta macinata mescolando continuamente con un cucchiaio di legno per evitare grumi. Cuoci per 40 minuti circa, mescolando ogni 2-3 minuti. La polenta è pronta quando si stacca dalle pareti della pentola e diventa cremosa e omogenea. Aggiusta di sale.
  5. Scola il pesceA cottura ultimata, trasferisci il pesce su un piatto e filtra il brodo di cottura attraverso un colino con le verdure. Scarta le verdure e la cipolla, conserva solo il brodo ricco di sapore.
  6. Impiatta il piattoDistribuisci la polenta cremosa calda sul fondo di piatti fondi o piani. Appoggia sopra la tinca sfilettata, versando attorno il brodo di cottura. Finisci con qualche fettuccina di prezzemolo fresco tagliato al coltello e un filo di olio d'oliva a crudo.

L'errore da non fare

Non pulire troppo il pesce strofinandolo sotto l'acqua corrente per troppo tempo, altrimenti perde il suo gusto delicato. Basta risciacquare velocemente dentro e fuori, asciugare con carta assorbente e togliere la pelle scura se preferisci, ma il resto rimane. Un altro errore comune è usare il brodo freddo per la polenta: il contrasto di temperature causa grumi difficili da sciogliere. Il brodo deve essere sempre bollente quando versato sulla polenta. Infine, non frappare il liquido di cottura della tinca: contiene sapore e aiuta la polenta a assorbirlo.

I nostri consigli

Quando prepararla

La tinca con polenta è un piatto autunnale e invernale per eccellenza, proprio perché la tinca è più saporita e disponibile nel periodo freddo, da settembre a marzo. È un piatto della cucina popolare italiana, ideale nei giorni di freddo intenso quando si desidera qualcosa di robusto e riscaldante. Si trova anche nelle mense scolastiche e negli ostelli di montagna, dove il pesce d'acqua dolce è stato sempre una risorsa tradizionale.

Domande frequenti