Vi siete chiesti come mai le tigelle di Fanano hanno quella forma schiacciata e quei righi così regolari? Sono focacce che arrivano dalle colline modenesi, precisamente da Fanano, un paese dell'Appennino. La tradizione vuole che siano farcite di lardo, aglio e rosmarino, poi cotte tra due piastre di ferro che lasciano il loro marchio. Non sono difficili da preparare, ma chiedono attenzione ai dettagli e tempi di lievitazione rispettati.
Gusto
Le tigelle hanno un interno morbido e soffice, con una crosta sottile che crocchetella leggermente sotto i denti. Il lardo fuso e le spezie rilasciano un aroma profondo, quasi selvatico, che ricorda l'aglio dolce e il rosmarino bruciato nelle pieghe. Si mangiano ancora calde, idealmente accompagnate da salumi o formaggi della zona, oppure semplicemente da sola. L'abbinamento tradizionale prevede una buona aceto balsamico di Modena e un vino rosso leggero.
Benessere
- La farina di grano tenero fornisce carboidrati complessi e proteine vegetali, circa 10-12 grammi per 100 grammi di tigella cotta.
- Il lardo apporta grassi saturi e monoinsaturi, oltre a selenio e vitamine del gruppo B, importanti per il metabolismo energetico.
- L'impasto lievitato è moderatamente saziante: una tigella media copre circa il 15-20% del fabbisogno calorico di un adulto, ideale come pasto principale con contorni.
- L'aglio e il rosmarino contenuti nel ripieno hanno proprietà antiossidanti documentate, anche se in quantità moderate all'interno del prodotto finito.
- Abbinale a verdure crude o cotte per equilibrare l'apporto di fibre e ridurre l'indice glicemico complessivo del pasto.
- Falso mito da sfatare: il lardo non è nemico del colesterolo se consumato occasionalmente e in porzioni ragionevoli. Una tigella contiene circa 8-10 grammi di lardo, pari a meno del 20% dell'assunzione giornaliera consigliata di grassi saturi per un adulto. Il problema sorge solo con il consumo abituale e in eccesso. Chi ha ipercolesterolemia documentata dovrebbe limitare la frequenza, non eliminare il piacere.
- 400 gFarina di grano tenero tipo 0
- 250 mlAcqua tiepida
- 7 gSale fino
- 3 gLievito di birra secco
- 100 gLardo di maiale, tritato fine
- 2 spicchiAglio, schiacciato
- 1 cucchiainoRosmarino fresco, tritato
- 2 pizzichiPepe nero macinato
- Preparare l'impastoIn una ciotola, versare la farina e creare una fontana. Sciogliere il lievito secco in 50 ml di acqua tiepida e versare al centro, insieme al sale disciolto nei restanti 200 ml di acqua tiepida. Impastare con le mani o con il robot per 10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e leggermente appiccicaticcio. Trasferire in una ciotola leggermente unta e coprire con un telo umido.
- Prima lievitazioneLasciare lievitare a temperatura ambiente per 1 ora e 30 minuti, finché il volume non raddoppia. L'impasto deve gonfiarsi visibilmente e risultare più leggero al tatto.
- Preparare il ripienoMentre l'impasto lievita, tritare il lardo molto finemente. In una ciotola piccola, mescolare il lardo tritato con l'aglio schiacciato, il rosmarino tritato e il pepe nero. Mescolare bene in modo che il lardo incorpori i sapori speziati. Tenere a temperatura ambiente.
- Dividere e formareTrasferire l'impasto lievitato su un piano di lavoro leggermente infarinato. Dividerlo in 8 porzioni uguali. Arrotolare ogni porzione in una palla e appiattirla leggermente con le mani, creando un disco di circa 10 centimetri di diametro e 1 centimetro di spessore.
- Farcire le tigelleDepositare circa 1 cucchiaio di ripieno al lardo e spezie al centro di ogni disco. Piegare a metà e sigillare bene i bordi pizzicando con le dita, avendo cura che il ripieno non fuoriesca. Appiattire leggermente per dare la forma finale, quasi a creare un disco di 8-9 centimetri.
- Seconda lievitazionePosizionare le tigelle su un telo di carta forno, coprire con un telo umido e lasciar lievitare per 45 minuti a temperatura ambiente. Devono gonfiarsi leggermente e risultare morbide al tatto.
- Cottura tra le piastreScaldare un ferro tigellato o una piastra antiaderente a fuoco medio-alto per 2-3 minuti. Posizionare una tigella sulla piastra inferiore e chiudere con la piastra superiore (o coprire con un coperchio in ghisa). Cuocere per 2-3 minuti finché la superficie non si dora e compaiono i righi. Capovolgere e cuocere l'altro lato per altri 2 minuti. La tigella deve risultare dorata e croccante all'esterno, soffice all'interno. Ripetere con le restanti tigelle.

- 280 kcalEnergia
- 8 gProteine
- 15 gGrassi
- 6 gdi cui saturi
- 32 gCarboidrati
- 0.5 gdi cui zuccheri
- 1.5 gFibre
- 1.2 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
L'errore da non fare
L'errore più comune è non compattare bene i bordi dopo aver farcito le tigelle: il lardo fuso esce durante la cottura e unge la piastra, oltre a perdere sapore. Ricordate di pizzicare bene i bordi fino a sigillare completamente. Un secondo errore frequente è usare una piastra fredda o poco calda: le tigelle non cuociono uniformemente e risultano pallide e molli. La piastra deve essere abbastanza calda da fare sibilare leggermente il contatto, ma non bollente, altrimenti l'esterno brucia prima che l'interno si cuocia.
I nostri consigli
- Conservate le tigelle in un contenitore di vetro nel frigorifero per 2-3 giorni. Riscaldate in forno a 160 gradi per 10 minuti prima di servire, oppure sulla piastra tiepida per 1-2 minuti per ritrovare la morbidezza originale.
- Se non avete il ferro tigellato, usate una piastra antiaderente o una padella in ghisa pesante. Il risultato sarà leggermente diverso ma altrettanto valido.
- In provincia di Modena esiste la variante «tigelline» più piccole, perfette per antipasti o merende. Dimezzate il peso di ogni porzione e riducete leggermente i tempi di cottura.
- Abbinate le tigelle a un buon aceto balsamico tradizionale di Modena e a salumi locali come mortadella o culatello. Oppure mangiatele da sole ancora calde, quando il lardo è fluido e il sapore è al massimo.
- Se preferite una versione meno ricca, riducete la quantità di lardo a 70 grammi e aggiungete un pizzico di sale all'interno del ripieno.
Quando prepararla
Le tigelle di Fanano si possono preparare tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzate in autunno e inverno, quando i pasti chiedono più sostanza. Sono ideali per una colazione sostanziosa o per un pranzo informale in compagnia. Nelle settimane di festa sono un'ottima alternativa fatta in casa al pane confezionato: la loro fragranza appena cotte riempie la cucina di profumo inconfondibile.
Domande frequenti
- Posso congelarle crude prima della cottura? Sì, disponete le tigelle farcite su un vassoio nel freezer per 2 ore, poi trasferitele in un sacchetto ermetico. Cuocete direttamente da congelate, aggiungendo 1-2 minuti ai tempi di cottura.
- Quale tipo di lardo usare? Il lardo di suino, non salato o leggermente salato. Se non trovate lardo fresco, sostituitelo con pancetta molto grassa, sempre tritata fine.
- Posso fare le tigelle senza lievito fresco? Sì, usate 1 grammo di lievito di birra istantaneo secco oppure 2 grammi di lievito naturale (pasta madre) attivo. I tempi di lievitazione potrebbero variare leggermente.
- Che differenza c'è tra tigelle e piada? La piada è più grande, piatta e non farcita. Le tigelle sono più piccole, farcite e cotte tra due piastre che lasciano i caratteristici righi paralleli.
