Quante volte capita di trovarsi davanti a un tartufo bigio e non sapere bene come cucinarlo? Non è il tartufo nero pregiato, né il bianchetto profumato dell'autunno. Eppure il tartufo bigio merita una chance. È il più accessibile, cresce quasi tutto l'anno e ha un profumo discreto, perfetto quando non vuoi coprire il sapore degli altri ingredienti. Ho imparato a cucinarlo negli anni nelle mense, dove budget e stagionalità dettano legge.

Preparazione15 min
Cottura10 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Pulizia del tartufoSpazzola delicatamente il tartufo bigio con una spazzola morbida a secco, eliminando la terra. Non lavare con acqua se puoi evitare: il tartufo bigio assorbe l'umidità facilmente e perde profumo. Se è necessario, passa un panno umido leggero.
  2. Affettamento fineUsa un coltello affilato o meglio una mandolina per tartufo. Affetta il fungo in lamelle sottilissime, di circa 2 millimetri. Ogni affetta deve essere trasparente alla luce. Raccogli le affette in un piatto.
  3. Cottura della pastaPorta a ebollizione una pentola con acqua salata. Lessare le tagliatelle fresche per 3-4 minuti, giuste al dente. Scola la pasta lasciando 30 millilitri di acqua di cottura in una tazza.
  4. Mantecatura con burroMetti la pasta ancora calda in una padella larga con il burro a pezzi. Aggiungi l'acqua di cottura riservata e manteca a fuoco medio per 2 minuti, finché il burro non avvolge perfettamente la pasta.
  5. Unione del tartufoSpegni il fuoco. Aggiungi il parmigiano e mescola. Distribuisci le lamelle di tartufo bigio direttamente sulla pasta calda, a crudo. Il calore residuo basta per sprigionarne l'aroma senza cuocerlo.
  6. Condimento finaleMancia di pepe nero fresco. Servi subito nei piatti caldi, aggiungendo altre lamelle di tartufo sopra se desideri.

L'errore da non fare

Non lessare troppo il tartufo. Molti lo tagliano a dadini e lo cuociono nella pasta come fosse un fungo ordinario. Il tartufo bigio perde buona parte del profumo al calore prolungato. La regola è affettarlo fino e aggiungerlo a fine cottura, quando il piatto è già fuori dal fuoco. Così mantiene il suo carattere discreto ma presente.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il tartufo bigio cresce quasi tutto l'anno, ma la massima disponibilità cade tra gennaio e giugno. D'estate e in autunno è più raro e leggermente più caro. In inverno trovi facilmente questo fungo fresco nei mercati ortofrutticoli e presso i fornitori specializzati. È il momento migliore per sperimentsre.

Domande frequenti