I tartufi neri sott'olio si presentano come fette scure e compatte sospese in olio di colore ambrato, che riflette la luce attraverso il vetro. Le affettature sono uniformi, di spessore mezzo centimetro circa, e conservano il caratteristico colore nero con venature grigie. Il barattolo mostra il prodotto finito: olio limpido che ricopre ogni fetta, piccole bolle d'aria intrappolate tra gli strati, un profumo intenso che esce dall'apertura anche chiuso. Se servito, le fette si presentano morbide al tatto, leggermente umide, con quella particolare consistenza soda che contraddistingue il tartufo nero d'autunno.

Gusto

Il tartufo nero sott'olio mantiene il suo sapore terroso, minerale, inconfondibile, che si libera non appena tagli una fetta. L'olio extravergine che lo conserva assorbe gradualmente il profumo del tartufo, creando un condimento che profuma di sottobosco e terra umida. Si serve affettato su piatti semplici, dal formaggio fresco alla pasta tiepida, dal risotto al uovo sodo. L'abbinamento tradizionale rimane quello con formaggi morbidi e pane tostato, dove il tartufo aggiunge il suo aroma caratteristico senza soverchiare gli altri sapori.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g di tartufo sott'olio sgocciolato)

Valori indicativi e approssimativi, basati sul tartufo nero fresco. La conserva sott'olio acquisisce grassi insaturi dall'olio durante l'immersione, aumentando le calorie a circa 120-140 kcal per 100 g di prodotto finito. Variano secondo l'origine del tartufo, il metodo di pulizia e il tipo di olio utilizzato.

Preparazione25 min
Cottura10 min
Difficoltàmedia
Porzioni3-4 persone
Costoalto
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Pulizia dei tartufiSpazzola delicatamente i tartufi con una setola morbida sotto acqua fredda corrente per eliminare terriccio e sabbia. Non lasciarli in ammollo. Asciugali con carta assorbente tamponando, senza strofinare.
  2. AffettaturaCon un coltello affilato affetta i tartufi a uno spessore regolare di mezzo centimetro circa. Se alcuni tartufi sono piccoli puoi lasciarli interi. Posa le fette su un piatto pulito.
  3. Preparazione della conservaVersa l'olio in una pentola pesante a fuoco basso. Aggiungi l'aglio schiacciato, il rosmarino, la foglia d'alloro e i chicchi di pepe. Riscalda l'olio lentamente a circa 60 gradi Celsius per circa 5 minuti, finché non sentirai un profumo delicato. Non far salire la temperatura oltre i 70 gradi.
  4. ImmersioneDisponi le fette di tartufo nei barattoli puliti e sterilizzati in calore. Versa l'olio caldo (insieme alle erbe aromatiche) sopra i tartufi fino a ricoprirli completamente, lasciando uno spazio di mezzo centimetro dal bordo. Assicurati che tutte le fette siano immerse.
  5. SigillaturaChiudi i barattoli con i coperchi ermetici mentre l'olio è ancora tiepido. Avvolgi i barattoli in un panno pulito e lasciali raffreddare a temperatura ambiente per almeno due ore. Il raffreddamento graduale aiuta la sigillatura naturale.
  6. RiposoConserva i barattoli al buio e a temperatura ambiente per i primi tre giorni, per permettere ai tartufi di cedere il loro profumo all'olio. Poi sposta in frigo o in un luogo fresco, non oltre i 15 gradi Celsius.

L'errore da non fare

Non portare l'olio a ebollizione durante il riscaldamento. L'olio che bolle a contatto con i tartufi disperde i composti aromatici volatili proprio quando li stai cercando di preservare. Inoltre, temperature troppo alte causano la perdita dell'aroma caratteristico. La conserva deve restare delicata: il tartufo si conserva con il calore moderato, non con la cottura.

I nostri consigli

Quando prepararla

La stagione migliore è l'autunno e l'inizio dell'inverno, quando i tartufi neri freschi arrivano al mercato fra novembre e dicembre. Se trovi tartufi di buona qualità a fine novembre, è il momento ideale per prepararli: conserverai il tartufo fino a febbraio e oltre. Puoi prepararli anche subito dopo le feste, quando i tartufi stagionali iniziano a scarseggiare e vuoi garantirti il profumo del tartufo per i mesi seguenti.

Domande frequenti