Quanti di voi hanno ricevuto un tartufo nero in regalo e poi non hanno saputo come usarlo senza rovinarlo. È un ingrediente che intimorisce, proprio perché costa ed è difficile reperirlo. Ma in realtà basta poco: una pulizia gentile, una conservazione corretta e una ricetta che lo lasci parlare da solo.

Preparazione15 min
Cottura12 min
Difficoltàfacile
Porzioni2 persone
Costoalto
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Pulisci il tartufo con curaPrendi il tartufo e puliscilo delicatamente sotto acqua fredda corrente con una spazzola morbida o una piccola spugna. Non usare mai coltelli per grattare la terra. Se necessario usa una pezzuola umida. Asciugalo tamponando con un panno pulito. Il tartufo non deve rimanere bagnato. Impiega 5 minuti per questa fase.
  2. Porta a ebollizione l'acqua salataRiempi una pentola capiente di acqua, aggiungi sale e porta a bolle vivaci. Questo richiede circa 10 minuti da freddo.
  3. Tuffa la pastaQuando l'acqua bolle, versa la pasta e mescola subito. Cuoci secondo il tempo indicato sulla confezione, solitamente 3-4 minuti per la pasta fresca. Assaggia al minuto 2 per controllare la cottura.
  4. Prepara il burro in padellaMentre la pasta cuoce, metti il burro in una padella grande a fuoco medio. Lascialo sciogliere lentamente per 2-3 minuti. Non deve colorarsi né diventare scuro: deve restare chiaro e profumato.
  5. Affetta il tartufo al momentoCon un coltello affilato o una affettatrice per tartufi, ricava fette sottili e regolari. Tieni il tartufo a circa 5 mm di spessore. Non affettare in anticipo: l'aroma evapora rapidamente.
  6. Scola la pasta e tuffa nel burroQuando la pasta è al dente, scola e versala direttamente nella padella con il burro, mantenendo il fuoco a intensità media-bassa. Mescola per 1 minuto affinché la pasta si rivesta di burro uniformemente.
  7. Condisci con il tartufoTrasferisci la pasta nei piatti, aggiungi il parmigiano grattugiato, una macinata di pepe nero fresco, quindi disponi le fette di tartufo in superficie. Servi subito, ancora fumante. Il calore residuo della pasta aiuta a liberare l'aroma del tartufo.

L'errore da non fare

Sbagliato cuocere il tartufo. Molti pensano di aggiungere il tartufo affettato mentre la pasta è ancora nel burro, lasciandolo scaldare insieme. Il tartufo perde l'aroma caratteristico e diventa fiacco. Il tartufo nero va aggiunto solo al momento di servire, a caldo ma non cotto. Allo stesso modo non farlo girare nel burro bollente: distacca il piatto dal fuoco, aggiungi il tartufo e subito in tavola.

I nostri consigli

Quando prepararla

I tartufi neri hanno stagione da settembre a marzo, con picco da novembre a gennaio. È il periodo in cui sono più freschi e profumati sul mercato. È il momento ideale per prepararla quando il tartufo è appena stato raccolto e ancora turgido. D'estate, quando i tartufi freschi non ci sono, meglio non provare: le varianti in scatola o congelate non reggeranno il confronto con questa ricetta semplicissima che esalta solo il tartufo.

Domande frequenti