Avete mai pensato che la patata lessa avanzata del giorno prima potrebbe trasformarsi in un dolce al cucchiaio elegante e inaspettato. I «tartufi di patate» sono uno di quei dolci che stupisce perché l'ingrediente principale non lo avresti mai indovinato. Morbidi dentro, ricoperti di cacao, profumano di mandorla tostata e si sciolgono in bocca come una pralinata. Non è un dolce complicato: serve solo un po' di manualità e qualche minuto di riposo in frigorifero.
- 200 gpatate lesse o avanzate dal giorno prima
- 120 gmandorle tostate e sgusciate
- 80 gzucchero bianco
- 50 gburro a temperatura ambiente
- 30 gcacao amaro in polvere per il rivestimento
- 1 cucchiainovaniglia in polvere o estratto puro
- mezzo cucchiainosale
- Passare le patateSe le patate non sono ancora fredde, lasciale riposare in frigorifero per un'ora. Pelale delicatamente e passale al setaccio o con uno schiacciatore fino a ottenere una purea liscia e priva di grumi. Deve sembrare una specie di neve bagnata.
- Tritare le mandorleTostate le mandorle in padella a fuoco medio per 3-4 minuti, mescolando spesso, finché iniziano a profumare. Lasciatele raffreddare leggermente, poi tritatele finemente con un coltello o un mixer. Non deve diventare burro di mandorla: i pezzetti devono rimanere visibili.
- Mescolare gli ingredientiIn una ciotola grande, unite la purea di patate, il burro morbido, lo zucchero, la vaniglia e il sale. Mescolate con una forchetta fino a quando il composto diventa omogeneo e leggermente spumoso. Aggiungete le mandorle tritate e mescolate ancora.
- Formare i tartufiUmiditate leggermente le mani con acqua fredda. Prelevate un cucchiaio di composto (circa 15 grammi) e formate una pallina regolare tra i palmi, facendola rotolare lentamente. Ponete ogni tartufino su un piatto foderato di carta forno.
- Riposare in frigoCoprite il piatto con pellicola trasparente e lasciate i tartufi in frigorifero per almeno 2 ore. Il freddo li rassoda e li rende facili da maneggiare per il rivestimento finale.
- Rivestire di cacaoVersate il cacao amaro in polvere in un piattino poco profondo. Prendete un tartufino alla volta e fatelo rotolare delicatamente nel cacao, assicurandovi che resti ben aderente. Sistematelo su un vassoio di presentazione.
L'errore da non fare
L'errore più comune è usare patate troppo calde: con il calore il burro si scioglie e il composto diventa appiccaticcio e impossibile da modellare. Stessa cosa se non lasciate riposare il composto in frigorifero abbastanza a lungo. Inoltre, non polverizzate troppo le mandorle, perché perderebbero la loro consistenza caratteristica e il tartufino diventerebbe una pasta compatta senza texture.
I nostri consigli
- I tartufi si conservano in frigorifero per 4-5 giorni dentro una scatola con carta forno tra uno strato e l'altro. Senza cacao durano anche fino a una settimana. In freezer si mantengono per un mese intero.
- Se le patate crude durante la preparazione vi sembrano troppo secche, aggiungete mezzo cucchiaino di latte intero: aiuta a raggiungere la giusta umidità senza affondare il composto.
- Alcune ricette aggiungono un goccio di rhum o marsala al composto: una variante utile per intensificare il profumo e conservare i tartufi un giorno in più.
- Chi non ama il cacao amaro può rivestire i tartufi con noce di cocco grattugiata fine, oppure con una glassa di cioccolato fondente tiepido che si rassoda all'aria.
- I tartufi sono perfetti per concludere un pranzo della domenica o da regalare in una scatola a ospiti inaspettati: un dolce che sembra sofisticato ma costa poco.
Quando prepararla
I tartufi di patate non seguono una stagionalità precisa perché tutti gli ingredienti si trovano tutto l'anno. Sono particolarmente adatti nei mesi più freddi, da novembre a marzo, quando il bisogno di dolci conviviali è più forte e il frigo lavora meno. Durante l'estate sono comunque piacevoli come dessert leggero dopo cene informali, purché li conserviate bene in frigo.
Domande frequenti
- Posso usare patate dolci al posto di quelle comuni? Tecnicamente sì, ma il sapore cambia molto: diventano più dolci e con un retrogusto di zucchero che copre la mandorla. Meglio usare patate bianche o gialle e aumentare lo zucchero del composto se preferite un risultato più dolce.
- Le mandorle si possono sostituire con altra frutta secca? Sì, nocciole tostate vanno benissimo e danno un aroma più delicato. Le noci vanno meno bene perché hanno un sapore più amaro e astringente.
- Se non ho il cacao amaro, cosa uso? Potete usare cacao zucchero, sciroppo di cioccolato tiepido, o semplicemente spolverare con zucchero a velo mischiato a un pizzico di sale.
- Quanti tartufi escono da questa ricetta? Circa 15-16 tartufi di taglia media. Se li fate più piccoli arrivate anche a 20.
