Avete mai pensato che la patata lessa avanzata del giorno prima potrebbe trasformarsi in un dolce al cucchiaio elegante e inaspettato. I «tartufi di patate» sono uno di quei dolci che stupisce perché l'ingrediente principale non lo avresti mai indovinato. Morbidi dentro, ricoperti di cacao, profumano di mandorla tostata e si sciolgono in bocca come una pralinata. Non è un dolce complicato: serve solo un po' di manualità e qualche minuto di riposo in frigorifero.

Preparazione20 min
Cottura0 min
Difficolta'facile
Porzioni15 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Passare le patateSe le patate non sono ancora fredde, lasciale riposare in frigorifero per un'ora. Pelale delicatamente e passale al setaccio o con uno schiacciatore fino a ottenere una purea liscia e priva di grumi. Deve sembrare una specie di neve bagnata.
  2. Tritare le mandorleTostate le mandorle in padella a fuoco medio per 3-4 minuti, mescolando spesso, finché iniziano a profumare. Lasciatele raffreddare leggermente, poi tritatele finemente con un coltello o un mixer. Non deve diventare burro di mandorla: i pezzetti devono rimanere visibili.
  3. Mescolare gli ingredientiIn una ciotola grande, unite la purea di patate, il burro morbido, lo zucchero, la vaniglia e il sale. Mescolate con una forchetta fino a quando il composto diventa omogeneo e leggermente spumoso. Aggiungete le mandorle tritate e mescolate ancora.
  4. Formare i tartufiUmiditate leggermente le mani con acqua fredda. Prelevate un cucchiaio di composto (circa 15 grammi) e formate una pallina regolare tra i palmi, facendola rotolare lentamente. Ponete ogni tartufino su un piatto foderato di carta forno.
  5. Riposare in frigoCoprite il piatto con pellicola trasparente e lasciate i tartufi in frigorifero per almeno 2 ore. Il freddo li rassoda e li rende facili da maneggiare per il rivestimento finale.
  6. Rivestire di cacaoVersate il cacao amaro in polvere in un piattino poco profondo. Prendete un tartufino alla volta e fatelo rotolare delicatamente nel cacao, assicurandovi che resti ben aderente. Sistematelo su un vassoio di presentazione.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare patate troppo calde: con il calore il burro si scioglie e il composto diventa appiccaticcio e impossibile da modellare. Stessa cosa se non lasciate riposare il composto in frigorifero abbastanza a lungo. Inoltre, non polverizzate troppo le mandorle, perché perderebbero la loro consistenza caratteristica e il tartufino diventerebbe una pasta compatta senza texture.

I nostri consigli

Quando prepararla

I tartufi di patate non seguono una stagionalità precisa perché tutti gli ingredienti si trovano tutto l'anno. Sono particolarmente adatti nei mesi più freddi, da novembre a marzo, quando il bisogno di dolci conviviali è più forte e il frigo lavora meno. Durante l'estate sono comunque piacevoli come dessert leggero dopo cene informali, purché li conserviate bene in frigo.

Domande frequenti