Le tagliatelle appena scotte brillano di burro dorato, coperte da scaglie trasparenti e sottilissime di tartufo bianco, quasi traslucide alla luce. Il profumo che sale dal piatto è denso e terroso, con note di aglio selvatico e funghi. Accanto, qualche grana di parmigiano reggiano e un macinino di pepe nero. Il piatto riposa su ceramica bianca, semplice, per non distrarre dalla preziosità dell'ingrediente principale.

Gusto

Il tartufo bianco d'Alba ha un aroma molto intenso e penetrante, con note di aglio, fungo e noce. Non tollera il calore prolungato: se cotto perde carattere. Deve essere sempre grattugiato al momento, a crudo o su un piatto appena tolto dal fuoco, per mantenere il suo profumo volatile intatto. Si abbina tradizionalmente a burro, pasta all'uovo, risotto e uova. Una piccola quantità basta per un intero piatto: non è un ingrediente da copiose porzioni.

Benessere

Preparazione10 min
Cottura3 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Pulire il tartufoPrendere il tartufo bianco e spazzolarlo delicatamente con uno spazzolino morbido sotto acqua fredda corrente. Asciugarlo con carta da cucina. Non immergere a lungo: l'acqua deteriora il profumo. Riservarlo.
  2. Portare a ebollizione l'acquaIn un pentolone capiente, versare 2 litri d'acqua, aggiungere un pugno di sale grosso e portare a ebollizione forte. Il sale deve essere percepibile al palato come l'acqua del mare.
  3. Cuocere la pastaVersare le tagliatelle nell'acqua bollente e mescolare subito con una forchetta per evitare che si attacchino. Cuocere per il tempo indicato sulla confezione, o fino a 2-3 minuti prima se fresche fatte in casa. La pasta deve restare al dente.
  4. Scaldare il burroIn una padella ampia, sciogliere il burro a fuoco medio, senza farlo rosolare. Deve restare biondo pallido e fragrante. Non deve mai friggere né annerire.
  5. Scolare e amalgamareScolare la pasta conservando 100 ml d'acqua di cottura. Versare le tagliatelle nel burro caldo e mescolare rapido per 30 secondi. Aggiungere l'acqua di cottura poco per volta fino a ottenere una cremosità delicata. Il piatto deve scorrere nel piatto, non appiccicoso.
  6. Disporre nei piattiDividere la pasta in quattro piatti riscaldati. Aggiungere il parmigiano in scaglie grandi sul centro di ogni porzione. Condire con sale e pepe nero macinato al momento.
  7. Grattugiare il tartufoSubito prima di servire, prendere una grattugia a microfogli e passare il tartufo bianco sopra ogni piatto, creando scaglie sottilissime e trasparenti. Una dozzina di colpi di grattugia bastano per quattro persone. Servire immediatamente.
Tartufi bianchi d'Alba: profumo intenso e sapore delicato che nutre senza appesantire
Tartufi bianchi d'Alba: profumo intenso e sapore delicato che nutre senza appesantire
Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi. I tartufi bianchi freschi hanno composizione variabile secondo specie, stagione e terreno di provenienza. La parte commestibile pura corrisponde a circa il 95% del peso lordo.

L'errore da non fare

Non cuocere il tartufo, nemmeno brevemente nella padella con la pasta. Il calore volatilizza i composti aromatici e riduce il tartufo a una semplice sostanza insapore. Il tartufo va sempre grattugiato crudo, al momento del servizio, su un piatto già caldo. Se grattugiato in anticipo, perde il profumo in pochi minuti. Un altro errore frequente è grattugiarlo grossolanamente: deve essere sottilissimo, quasi polverulento, per distribuirsi uniformemente e amalgamarsi con il burro del piatto.

I nostri consigli

Quando prepararla

I tartufi bianchi d'Alba hanno stagione ristretta: da settembre a fine novembre, con picco tra ottobre e inizio novembre. È il piatto ideale per l'autunno inoltrato, quando le temperature scendono e il corpo richiede piatti caldi ma non pesanti. Perfetto per cene importanti o occasioni speciali durante l'autunno, quando il tartufo è fresco e il profumo al massimo.

Domande frequenti