Vi siete mai chiesti perché il tartufo bianco costa così caro e allo stesso tempo rischia di sparire sotto una salsa? Non è snobbismo: è semplicemente che il suo profumo si perde facilmente con il calore troppo lungo. In cucina il tartufo bianco chiede poco ma esige precisione.

Preparazione10 min
Cottura2 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Tostare il risoIn una pentola antiaderente a fuoco medio-alto, scalda 20 g di burro. Aggiungi la cipolla tritata e fai rosolare per 2 minuti finché non diventa trasparente. Versa il riso e tostalo a fuoco vivo per 1 minuto, mescolando costantemente, finché i chicchi non incominciano a diventare opachi.
  2. Sfumare con vinoAggiungi il vino bianco e lascia evaporare completamente, sempre mescolando, per circa 2 minuti. A questo punto il riso dovrà aver assorbito tutto il liquido.
  3. Mantecatura lentaAlza la fiamma a medio. Inizia ad aggiungere il brodo caldo un mestolo alla volta, aspettando che il riso l'assorba completamente prima di aggiungerne altro. Continua per 15-18 minuti, mescolando spesso. Il riso dovrà rimanere al dente, non poltiglia.
  4. Mantecare con burro e formaggioQuando il riso è cotto, spegni la fiamma. Aggiungi il resto del burro freddo a pezzi e il parmigiano. Manteca vigorosamente per 30 secondi: il riso dovrà diventare cremoso senza essere molle. Assaggia e regola sale e pepe.
  5. Versare nei piattiDividi il risotto in quattro piatti caldi. Livella leggermente la superficie con il dorso di un cucchiaio, creando una piccola rientranza al centro se vuoi.
  6. Affettare il tartufoPrendi il tartufo bianco fresco e, usando un pelapatate o una mandolina, ricavane fette sottilissime direttamente sopra ogni piatto. Se il tartufo è piccolo, grattugialo leggermente con una grattugia fine. Non superare i 5 g per piatto: il profumo è potente.
  7. Servire subitoPorta i piatti in tavola immediatamente. Il tartufo deve disperdersi nel calore del risotto con i vapori ancora intatti. Un giro di pepe macinato al momento completa il piatto.

L'errore da non fare

L'errore più diffuso è cuocere il tartufo. Molti lo aggiungono al risotto mentre è ancora in pentola, credendo che si amalgami meglio. Invece il calore prolungato dissolve i suoi oli essenziali e lo trasforma in un profumo piatto, quasi fastidioso. Il tartufo bianco entra sempre negli ultimi secondi, quando il piatto è già servito. Un altro sbaglio è affettarlo troppo spesso: una fetta di 1-2 millimetri è più che sufficiente e rende il tartufo sufficiente per più piatti.

I nostri consigli

Quando prepararla

La stagione giusta è novembre e dicembre, quando i tartufi bianchi raggiungono la massima profumazione. È il periodo in cui trovare il prodotto fresco di raccolta è più facile e i prezzi, pur alti, sono un po' meno proibitivi. Durante l'autunno e l'inizio dell'inverno le temperature fresche mantengono il tartufo in ottime condizioni fino alla cucina.

Domande frequenti