I tarallini al finocchietto sono ciambelle croccanti dal colore dorato uniforme, di forma circolare regolare e dal diametro di circa tre centimetri. La superficie è liscia e lucida, talvolta con qualche seme di finocchio leggermente caramellato che sporge dalla pasta. Lo spessore è sottile, fra i tre e i quattro millimetri, quel che basta perché il morso sia netto e secco senza risultare fragile. Disposti sul piatto, mantengono la loro rigidità e il loro aspetto disidratato che racconta subito la cottura al forno a bassa temperatura.

Gusto

Il sapore è salato e discreto, con l'aroma intenso ma non invadente del finocchietto selvatico. La nota aromatica è quella caratteristica di una spezia meridionale, delicata sulla lingua e che emerge meglio negli ultimi morsi. Questi tarallini si servono come snack nel pomeriggio o come aperitivo con un vino bianco fresco. Abbinamenti tradizionali includono accompagnarli a formaggi semi-stagionati o a olivi verdi.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione25 min
Cottura30 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare l'impasto baseVersa la farina in una ciotola capiente. Crea una fontana al centro e aggiungi olio, vino bianco, sale, finocchietto tritato e pepe. Mescola prima con un cucchiaio di legno fino a quando gli ingredienti liquidi non iniziano a incorporarsi, poi passa alle mani. Impasterebbe per circa 5 minuti fino a ottenere un composto omogeneo, sodo ma non secco. Se risulta troppo asciutto, aggiungi acqua tiepida un cucchiaio alla volta.
  2. Riposare l'impastoAvvolgi l'impasto in pellicola trasparente e lascialo riposare a temperatura ambiente per 10 minuti. Non è una lievitazione, serve solo a rendere l'impasto più elastico e facile da lavorare.
  3. Formare i taralliniPrendi porzioni di impasto grandi come una nocciola e stendi ogni pezzo con i palmi delle mani in cima al piano di lavoro fino a ottenere una corda lunga circa 15 centimetri e spessa come un dito. Piega la corda a forma di ciambella, chiudendo le due estremità sovrapponendole leggermente. Posa i tarallini su un foglio di carta da forno senza farli toccare.
  4. Cuocere in fornoScalda il forno a 200 gradi Celsius. Inforna i tarallini per 25-30 minuti fino a quando non diventano dorati e croccanti. A metà cottura, circa dopo 15 minuti, ruota il vassoio per assicurare una doratura uniforme. Sono pronti quando premuti leggermente con un dito si spezzano con un suono secco.
  5. RaffreddareEstrai i tarallini dal forno e lasciali raffreddare su una griglia per almeno 5 minuti. Non trasferirli immediatamente su un piatto, perché ancora caldi potrebbero ammorbidirsi leggermente prima di solidificarsi del tutto.

L'errore da non fare

Non aggiungere troppo liquido pensando che l'impasto sembri asciutto. L'impasto corretto per i tarallini deve essere sodo e difficile da maneggiare, molto diverso da uno per il pane. Se diventa appiccaticcio, sarà quasi impossibile formare le ciambelle senza che si spianino. Il secondo errore comune è confondere il finocchietto selvatico con i semi di finocchio dolce: il primo ha un profumo più erbaceo e amaro, il secondo è dolciastro. Per questa ricetta serve il finocchietto, non il finocchio ordinario dell'orto.

I nostri consigli

Quando prepararla

I tarallini al finocchietto sono adatti a tutto l'anno perché non richiedono ingredienti di stagione. L'olio extravergine e la farina sono costanti, così come il finocchietto secco. Se ami gustarli nel pomeriggio come merenda o aperitivo, la miglior stagione è l'autunno e l'inverno, quando la temperatura più fresca mantiene meglio la loro croccantezza nel barattolo. In estate, conservali in frigorifero per evitare che assorbano umidità dall'aria più densa.

Domande frequenti