Mi capita ancora di ascoltare gente che pensa ai taralli come a qualcosa di complicato, da pasticceria. Invece sono il contrario: un biscotto salato che nasce dalla cucina di casa, da pochi ingredienti che tutti abbiamo. Il finocchio li rende particolari, non per snobismo, ma perché il suo aroma deciso si comporta bene con il sale e l'olio. Una volta che li hai fatti una volta, non ti servirà neanche il foglio di carta accanto al forno.
- 400 gfarina di tipo 0
- 120 mlolio di oliva
- 120 mlvino bianco secco
- 2 cucchiaisemi di finocchio
- 1 cucchiaino scarsosale fino
- un pizzicopepe nero macinato
- acqua tiepidase necessaria
- Unire secchi e liquidiVersa la farina in una ciotola capiente. Aggiungi il sale, il pepe e i semi di finocchio. Mescola bene con una forchetta per distribuire i semi in modo uniforme, circa 2 minuti.
- Fare l'impastoCrea un buco al centro della farina. Versa l'olio di oliva e il vino bianco. Inizia a mescolare dal centro verso i bordi con le dita, finché non si forma una massa. Se l'impasto è troppo asciutto, aggiungi acqua tiepida un cucchiaio alla volta. Il composto deve essere coeso ma non appiccaticcio.
- Impastare il compostoTrasferisci l'impasto sul piano di lavoro e impasta per 5 minuti finché non diventa liscio e elastico. Copri con un canovaccio e lascia riposare 10 minuti a temperatura ambiente.
- Formare i taralliDividi l'impasto in 30 porzioni uguali di circa 15 g l'una. Prendi una porzione, allungala con i palmi delle mani fino a formare un bastoncino lungo circa 15 cm di diametro uniforme. Unisci i due capi per formare un anello e saldali bene schiacciandoli con le dita.
- Disporre sulla tegliaPrepara una teglia foderata con carta da forno. Disponi i taralli a una distanza di 2 cm l'uno dall'altro. Non devono toccarsi durante la cottura, altrimenti risulteranno appiccicaticci sulla parte a contatto.
- Cuocere in fornoPreriscalda il forno a 180 gradi. Inforna la teglia e cuoci per 25 minuti finché i taralli non diventano dorati e croccanti al tatto. Se dopo 20 minuti vedete che i bordi iniziano a scurirsi velocemente, abbassa la temperatura a 170 gradi.
- RaffreddareTogli la teglia dal forno e lascia i taralli raffreddare sulla carta per 15 minuti. Dovranno diventare ancora più croccanti mentre si raffreddano completamente.
L'errore da non fare
L'errore più comune è non cuocere a sufficienza i taralli pensando di tenerli morbidi. Se li togli dal forno quando sono ancora appena gialli, una volta raffreddati risulteranno duri dentro e mollicci fuori. Devono avere il colore d'oro brunastro uniforme su tutta la superficie. Un altro errore frequente è formare anelli troppo spessi o irregolari: se il diametro varia, i taralli cuoceranno in modo disomogeneo. La parte più sottile diventerà tostissima mentre quella più spessa resterà cruda al centro.
I nostri consigli
- Conserva i taralli in una scatola di latta con coperchio ermetico a temperatura ambiente. In questo modo restano croccanti per 3 settimane. Il segreto è non lasciarli in un sacchetto di plastica, dove l'umidità li ammorbidisce in pochi giorni.
- Se i semi di finocchio sono grossi, schiacciamoli leggermente nel mortaio prima di aggiungerli all'impasto. Questo libera più aroma e li distribuisce meglio nella pasta.
- In alternativa al vino bianco, puoi usare un buon sidro secco o una birra chiara non troppo amara. Il risultato cambierà leggermente di sapore ma resterà gradevole e croccante.
- Se desideri una variante, puoi aggiungere un cucchiaio di semi di sesamo bianco all'impasto oppure cospargere la superficie dei taralli con un mix di sale grosso e semi di finocchio prima di infornare.
Quando prepararla
I taralli al finocchio sono perfetti da fare in autunno e inverno, quando hai tempo e voglia di stare un po' in cucina senza stress. Sono ideali per prepararne una bella quantità e conservarli, così hai sempre uno snack a disposizione quando viene qualcuno a visitarti oppure per accompagnare un bicchiere di vino. D'estate vanno bene lo stesso, ma meno richiesti perché il caldo rende più allettanti i cibi freddi.
Domande frequenti
- Posso usare farina integrale? Sì, puoi sostituire il 50% della farina bianca con integrale. L'impasto sarà un po' più corposo e i taralli avranno un sapore più deciso. Potrebbe servire un cucchiaio in più di acqua tiepida per ottenere la consistenza giusta.
- I taralli si possono surgelare? Certo. Una volta raffreddati e croccanti, mettili in un contenitore rigido con strati separati da carta. Si conservano in freezer per 2 mesi. Prima di mangiarli, lasciali a temperatura ambiente per 30 minuti.
- Perché i miei taralli si sono spaccati durante la cottura? Probabilmente l'anello non era saldato bene. Quando unisci i capi della striscia, premi con forza sullo spazio di giunzione per farlo aderire completamente. Se l'impasto è troppo asciutto, non si salda bene nemmeno premendo.
- Quanto peso perde il taralli in cottura? Dipende da quanto asciutto lo cuoces. In media un taralli di 15 g crudo diventa 12 g cotto. Se li cuoces oltre, il peso scende a 11 g ma la croccantezza aumenta.
