Le tagliatelle con ragù di selvaggina arrivano al piatto ondulate e dorate, ricoperte da un sugo denso e vellutato di colore marrone intenso, con pezzetti morbidi di carne visibili nella salsa. Una grattugia generosa di parmigiano grattugiato giallo crea una patina sopra, mentre qualche gambo di prezzemolo fresco aggiunge una punta di verde. Il ragù copre bene la pasta, creando strati di colore e sapore, senza sgocciolare dal piatto ma restando succoso e avvolgente.

Gusto

Il sapore è intenso e profondo, con le note di cacciagione della lepre, del cinghiale o del fagiano che si mescolano con soffritto e vino rosso cotto lentamente. Il ragù è corposo e aderisce bene alle tagliatelle, lasciando in bocca un gusto saporito e leggermente terroso che ricorda l'autunno. Si serve con parmigiano grattugiato in abbondanza e un filo di olio buono a crudo se gradito. L'abbinamento tradizionale è con un vino rosso secco e mediamente strutturato.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su ragù di lepre con pasta fresca all'uovo. Variano secondo il taglio di selvaggina, il rapporto tra ragù e tagliatelle, e l'aggiunta finale di parmigiano.

Preparazione30 min
Cottura180 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno e inverno
Ingredienti
  1. Preparare il soffrittoTritare carota, sedano e cipolla in pezzi piccoli e uniformi. Scaldare l'olio in un tegame ampio a fuoco medio e rosolare il soffritto per 5 minuti fino a che non diventa fragrante e i bordi della cipolla si dorano leggermente.
  2. Rosolare la selvagginaAumentare il fuoco a temperature medio-alte. Aggiungere i pezzetti di selvaggina al soffritto e rosolare per 8-10 minuti, girando frequentemente, finché la carne sviluppa una patina scura su tutti i lati. Questo passaggio sigilla i succhi interni.
  3. Sfumare con il vinoVersare il vino rosso sul soffritto e sulla carne, mescolando bene con un cucchiaio di legno. Lasciar evaporare il vino per 4-5 minuti a fiamma media-alta, grattugiando il fondo del tegame con il cucchiaio per incorporare i residui della rosolatura.
  4. Aggiungere il pomodoro e aromiVersare la polpa di pomodoro nel tegame, aggiungere le foglie di alloro e i rametti di rosmarino. Mescolare bene e portare a ebollizione lenta. Salare e pepare secondo il gusto. Coprire parzialmente con un coperchio e abbassare il fuoco.
  5. Cottura del ragùLasciare cuocere a fuoco basso e regolare per 2 ore e mezza fino a 3 ore, mescolando ogni 30 minuti. Il ragù è pronto quando la carne si sfascia facilmente con un cucchiaio e il sugo è denso, concentrato e scuro. Se tende a seccarsi, aggiungere un po' d'acqua tiepida.
  6. Cottura della pastaNei ultimi 15 minuti di ragù, portare a ebollizione una pentola d'acqua salata. Aggiungere le tagliatelle fresche e cuocere per 2-3 minuti fino a quando nuotano leggermente e risultano al dente. Scolare mantenendo un po' d'acqua di cottura.
  7. Mantecatura e servizioTrasferire le tagliatelle nel tegame con il ragù, aggiungendo una o due cucchiaiate di acqua di cottura per rendere il sugo cremoso. Mescolare delicatamente per 1 minuto affinché la pasta assorba il sapore. Servire nei piatti con parmigiano grattugiato abbondante e prezzemolo fresco.

L'errore da non fare

Non risparmiare sul tempo di cottura del ragù pensando che 1 ora sia sufficiente. La selvaggina rimane gommosa e il sapore non sviluppa la profondità necessaria se cotta troppo velocemente. Un ragù corto non ha il gusto che promette. Inoltre, non aggiungere la pasta direttamente nel ragù già piatto: vanifica il condimento perché la pasta assorbe il sugo e lo rende acquoso. Manteca sempre in tegame, e fallo al momento del servizio.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questo piatto è perfetto da settembre a febbraio, quando la selvaggina è di stagione e il clima freddo rende appetibile un pasto caldo e sostanzioso. È ideale per le domeniche in famiglia, per cene invernali, o come piatto principale per occasioni in cui vuoi impressionare con qualcosa di più elaborato rispetto al ragù di manzo. Nei giorni freddi e umidi, il calore e la densità del ragù donano conforto senza appesantire.

Domande frequenti